Monticello: la Madonna della Cintura celebrata con una messa solenne
Nella mattinata di domenica 6 settembre Monticello ha vissuto un momento religioso che ha riunito la comunità di fedeli. In tanti hanno infatti raggiunto la chiesa parrocchiale di Sant’Agata in occasione della Festa della Madonna della Cintura, ricorrenza particolarmente sentita. Alle 11 ha preso il via la messa solenne celebrata dal parroco don Marco Crippa.
Il religioso ha introdotto l’eucaristia rendendo grazie a Maria e alla sua cura per tutti coloro che cercano l'intercessione attraverso di lei, nella speranza di aiutare la propria famiglia e i propri cari.

Dopo il fulcro centrale della celebrazione - in cui si sono alternate le voci del coro e le letture delle sacre scritture - don Marco ha portato all’attenzione dei presenti la frase ''Il Figlio da se stesso non può fare nulla, se non ciò che vede fare del Padre'' tratta dal Vangelo di Giovanni, che si riferisce al momento in cui i Giudei rimproverano a Gesù di aver fatto qualcosa che non avrebbe dovuto.
"Non bisogna prendere queste parole come quelle di un figlio schiavo di suo Padre - ha affermato - ma di un giovane uomo che può camminare sicuro nella vita''.

"Noi da chi abbiamo imparato, chi sono i nostri maestri?" è questa la domanda essenziale su cui secondo il parroco bisogna riflettere per evitare che i nostri punti di riferimento siano gli influencer, persone che vogliono solo ricevere attenzioni e ostentare la propria vita. "In questo modo noi ci dimentichiamo di chiederci da chi vogliamo imparare" ha proseguito, rivolgendosi ai fedeli.
''Gesù dice che siccome impara dal suo genitore lui si sente libero perché gli esempi che gli sono stati dati li ha fatti suoi e l'obbedienza che dà al Padre non è per sottomissione ma per libertà. Si sente raggiunto dalla sua fiducia, è ciò che lo lascia libero" ha aggiunto il sacerdote, specificando che la libertà non è dunque un algoritmo digitale. La libertà è piuttosto dove il Padre porta i fedeli grazie ai suoi insegnamenti. "Si diventa adulti quando si inizia a sentirsi custoditi in un legame d'amore, è come con Dio: sentirsi legati e dipendenti ma non stretti" ha concluso don Marco.

La messa è terminata con i ringraziamenti del sacerdote nei confronti di chi in questi giorni ha messo a disposizione le proprie case per un momento di preghiera, dei volontari per aver organizzato e gestito la cena itinerante che si è tenuta sabato sera (ne abbiamo parlato QUI) e delle istituzioni che hanno supportato l'iniziativa. A questo proposito erano presenti alla liturgia il sindaco Alessandra Hofmann con l'assessore Marco Pirovano.
Infine, prima di invitare i presenti a consumare insieme un aperitivo all’insegna della convivialità presso il vicino chiosco della Limonera, don Marco ha ricordato che nella serata di lunedì 7 settembre a partire dalle ore 20 si terrà la messa al cimitero in suffragio dei defunti
Il religioso ha introdotto l’eucaristia rendendo grazie a Maria e alla sua cura per tutti coloro che cercano l'intercessione attraverso di lei, nella speranza di aiutare la propria famiglia e i propri cari.

Alcune immagini della messa celebrata da don Marco
Dopo il fulcro centrale della celebrazione - in cui si sono alternate le voci del coro e le letture delle sacre scritture - don Marco ha portato all’attenzione dei presenti la frase ''Il Figlio da se stesso non può fare nulla, se non ciò che vede fare del Padre'' tratta dal Vangelo di Giovanni, che si riferisce al momento in cui i Giudei rimproverano a Gesù di aver fatto qualcosa che non avrebbe dovuto.
"Non bisogna prendere queste parole come quelle di un figlio schiavo di suo Padre - ha affermato - ma di un giovane uomo che può camminare sicuro nella vita''.

"Noi da chi abbiamo imparato, chi sono i nostri maestri?" è questa la domanda essenziale su cui secondo il parroco bisogna riflettere per evitare che i nostri punti di riferimento siano gli influencer, persone che vogliono solo ricevere attenzioni e ostentare la propria vita. "In questo modo noi ci dimentichiamo di chiederci da chi vogliamo imparare" ha proseguito, rivolgendosi ai fedeli.

La messa è terminata con i ringraziamenti del sacerdote nei confronti di chi in questi giorni ha messo a disposizione le proprie case per un momento di preghiera, dei volontari per aver organizzato e gestito la cena itinerante che si è tenuta sabato sera (ne abbiamo parlato QUI) e delle istituzioni che hanno supportato l'iniziativa. A questo proposito erano presenti alla liturgia il sindaco Alessandra Hofmann con l'assessore Marco Pirovano.
Infine, prima di invitare i presenti a consumare insieme un aperitivo all’insegna della convivialità presso il vicino chiosco della Limonera, don Marco ha ricordato che nella serata di lunedì 7 settembre a partire dalle ore 20 si terrà la messa al cimitero in suffragio dei defunti
I.M.



















