Casatenovo: una camminata ispirata al concetto di legalità per gli iscritti al centro estivo
Che cos'è la legalità? Un concetto non sempre semplice da ricercare nella società odierna, ma il cui perseguimento dovrebbe ispirare, in verità, tutti noi. A modo loro, i bambini e i ragazzi del centro estivo di Casatenovo hanno voluto evidenziarne l'importanza, attraverso un'iniziativa svoltasi questa mattina e nata in accordo con l'Amministrazione comunale, dal titolo ''Un pezzettino di...legalità insieme''.

Dopo essersi dati appuntamento alle ore 10 dinnanzi alla scuola media Agnesi – sede delle attività svolte in queste settimane libere dalle lezioni – i giovanissimi iscritti, accompagnati da educatori ed educatrici hanno dato il via ad una camminata che li ha condotti fino all'Albero di Falcone, davanti al municipio. Un percorso tutto sommato breve, affrontato in qualche decina di minuti alla presenza anche di familiari, volontari delle associazioni e qualche cittadino, ma dal forte valore simbolico.


L'iniziativa nasce infatti in collaborazione con l'Associazione Peppino Impastato e Adriana Castelli di Milano quale avvio di un percorso che porterà, nel 2027, al trentacinquesimo anniversario delle stragi di Capaci e di Via D'Amelio. Un anniversario importante, che l'Amministrazione Galbiati ha deciso di costruire fin da ora, ''un passo alla volta'', cominciando proprio dai più piccoli. Ed è proprio la figura del giornalista e dei magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, tutti e tre vittime della mafia, ad aver ispirato questa semplice, ma importante iniziativa.


Dopo aver percorso le strade del centro paese, il gruppo è approdato in Piazza della Repubblica, dove ad attenderli c'erano l'assessore ai servizi alla persona Enrica Baio e il consigliere Paola Trabucchi. La prima ha chiesto ai bambini cosa significasse per loro la parola legalità: una domanda rispetto alla quale i giovanissimi non si sono fatti trovare impreparati. Ognuno stringeva tra le mani un piccolo cartello su cui aveva indicato la risposta. I meno timidi hanno raggiunto il centro del cerchio umano che nel fattempo di era creato, leggendo ad alta voce la propria frase.


Uno dopo l'altro i fogli bianchi con le scritte dei bambini sono stati appesi sulla siepe posta accanto all'Albero di Falcone, così da rendere ancor più tangibile il senso di quelle riflessioni alle quali avevano lavorato negli scorsi giorni, insieme allo staff educativo di Retesalute, gestore del centro estivo.
Quest'anno infatti, durante l'esperienza svolta in queste cinque settimane di attività, i bambini e i ragazzi dai 7 ai 14 anni, hanno affrontato il concetto di ''storia'', al centro della proposta educativa, il cui tema era ''Un pezzettino di...''.


L'obiettivo è stato quello di interagire con molti dei componenti della comunità casatese, perchè in fondo tutti noi siamo parte di qualcosa di più grande. Tra le iniziative svolte - tra incontri con associazioni e realtà locali - da segnalare il laboratorio dedicato alla legalità, tenuto da Silvia Gissi dell'Associazione Peppino Impastato, intervenuta alla camminata di questa mattina.


La volontaria ha messo in evidenza l'importanza di conoscere e riflettere, anche in un contesto all'apparenza semplice e leggero come quello del centro estivo. In effetti per i giovani protagonisti (una sessantina gli iscritti per ciascuna delle cinque settimane ndr) l'esperienza si è rivelata davvero intensa e proficua.


A chiudere la mattinata odierna – prima di qualche fotografia scattata per immortalare il momento – sono state le parole di Paola Trabucchi, che ha portato i saluti di Paolo Lanfranchi, coordinatore lecchese di Avviso Pubblico, realtà associativa nata nel 1996 per riunire gli Amministratori pubblici che si impegnano a promuovere la cultura della legalità democratica.


Impossibilitato a presenziare all'iniziativa casatese, il sindaco di Dolzago ha innanzitutto salutato e ringraziato i protagonisti della camminata: ''eventi come questo rappresentano occasioni preziose e indispensabili per rinsaldare i legami di comunità ed affermare a gran voce l'importanza della legalità e della trasparenza nel nostro vivere quotidiano. È proprio partendo scuole e dalle giovani generazioni che dobbiamo concentrare il nostro massimo impegno e porci un fondamentale obiettivo. Dobbiamo perseguire con tutte le nostre forze la formazione dei giovani e delle giovani all'antimafia sociale, il rispetto delle regole e l'educazione alla cittadinanza attiva: Questi elementi costituiscono le fondamenta imprescindibili su cui costruire una società trasparente, giusta e libera da ogni forma di condizionamento criminale e abuso di potere'' le parole di Lanfranchi, il quale ha ribadito le tante proposte alle quali sta lavorando Avviso Pubblico anche nel nostro territorio.

''Auguro a tutti i partecipanti, agli organizzatori, alle famiglie e agli operatori una giornata densa di significato e spunti, con la certezza che ogni singolo passo compiuto oggi rappresenti un contributo fondamentale alla crescita del nostro patrimonio civile e democratico'' il messaggio finale del coordinatore Lanfranchi.
La volontà di Avviso Pubblico è dunque quella di coinvolgere in questa partita le giovani generazioni, accompagnandole in un percorso collettivo, da affrontare tutti insieme, ''mano nella mano''. Un po' come è avvenuto stamani a Casatenovo.

Le referenti del centro estivo insieme alle amministratrici di Casatenovo accanto all'Albero di Falcone
Dopo essersi dati appuntamento alle ore 10 dinnanzi alla scuola media Agnesi – sede delle attività svolte in queste settimane libere dalle lezioni – i giovanissimi iscritti, accompagnati da educatori ed educatrici hanno dato il via ad una camminata che li ha condotti fino all'Albero di Falcone, davanti al municipio. Un percorso tutto sommato breve, affrontato in qualche decina di minuti alla presenza anche di familiari, volontari delle associazioni e qualche cittadino, ma dal forte valore simbolico.


Da sinistra Silvia Gissi dell'Associazione Peppino Impastato e l'assessore Enrica Baio
L'iniziativa nasce infatti in collaborazione con l'Associazione Peppino Impastato e Adriana Castelli di Milano quale avvio di un percorso che porterà, nel 2027, al trentacinquesimo anniversario delle stragi di Capaci e di Via D'Amelio. Un anniversario importante, che l'Amministrazione Galbiati ha deciso di costruire fin da ora, ''un passo alla volta'', cominciando proprio dai più piccoli. Ed è proprio la figura del giornalista e dei magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, tutti e tre vittime della mafia, ad aver ispirato questa semplice, ma importante iniziativa.


Dopo aver percorso le strade del centro paese, il gruppo è approdato in Piazza della Repubblica, dove ad attenderli c'erano l'assessore ai servizi alla persona Enrica Baio e il consigliere Paola Trabucchi. La prima ha chiesto ai bambini cosa significasse per loro la parola legalità: una domanda rispetto alla quale i giovanissimi non si sono fatti trovare impreparati. Ognuno stringeva tra le mani un piccolo cartello su cui aveva indicato la risposta. I meno timidi hanno raggiunto il centro del cerchio umano che nel fattempo di era creato, leggendo ad alta voce la propria frase.


Uno dopo l'altro i fogli bianchi con le scritte dei bambini sono stati appesi sulla siepe posta accanto all'Albero di Falcone, così da rendere ancor più tangibile il senso di quelle riflessioni alle quali avevano lavorato negli scorsi giorni, insieme allo staff educativo di Retesalute, gestore del centro estivo.
Quest'anno infatti, durante l'esperienza svolta in queste cinque settimane di attività, i bambini e i ragazzi dai 7 ai 14 anni, hanno affrontato il concetto di ''storia'', al centro della proposta educativa, il cui tema era ''Un pezzettino di...''.


L'obiettivo è stato quello di interagire con molti dei componenti della comunità casatese, perchè in fondo tutti noi siamo parte di qualcosa di più grande. Tra le iniziative svolte - tra incontri con associazioni e realtà locali - da segnalare il laboratorio dedicato alla legalità, tenuto da Silvia Gissi dell'Associazione Peppino Impastato, intervenuta alla camminata di questa mattina.


La volontaria ha messo in evidenza l'importanza di conoscere e riflettere, anche in un contesto all'apparenza semplice e leggero come quello del centro estivo. In effetti per i giovani protagonisti (una sessantina gli iscritti per ciascuna delle cinque settimane ndr) l'esperienza si è rivelata davvero intensa e proficua.


Ultima a destra Paola Trabucchi, consigliere comunale
A chiudere la mattinata odierna – prima di qualche fotografia scattata per immortalare il momento – sono state le parole di Paola Trabucchi, che ha portato i saluti di Paolo Lanfranchi, coordinatore lecchese di Avviso Pubblico, realtà associativa nata nel 1996 per riunire gli Amministratori pubblici che si impegnano a promuovere la cultura della legalità democratica.


Impossibilitato a presenziare all'iniziativa casatese, il sindaco di Dolzago ha innanzitutto salutato e ringraziato i protagonisti della camminata: ''eventi come questo rappresentano occasioni preziose e indispensabili per rinsaldare i legami di comunità ed affermare a gran voce l'importanza della legalità e della trasparenza nel nostro vivere quotidiano. È proprio partendo scuole e dalle giovani generazioni che dobbiamo concentrare il nostro massimo impegno e porci un fondamentale obiettivo. Dobbiamo perseguire con tutte le nostre forze la formazione dei giovani e delle giovani all'antimafia sociale, il rispetto delle regole e l'educazione alla cittadinanza attiva: Questi elementi costituiscono le fondamenta imprescindibili su cui costruire una società trasparente, giusta e libera da ogni forma di condizionamento criminale e abuso di potere'' le parole di Lanfranchi, il quale ha ribadito le tante proposte alle quali sta lavorando Avviso Pubblico anche nel nostro territorio.

''Auguro a tutti i partecipanti, agli organizzatori, alle famiglie e agli operatori una giornata densa di significato e spunti, con la certezza che ogni singolo passo compiuto oggi rappresenti un contributo fondamentale alla crescita del nostro patrimonio civile e democratico'' il messaggio finale del coordinatore Lanfranchi.
La volontà di Avviso Pubblico è dunque quella di coinvolgere in questa partita le giovani generazioni, accompagnandole in un percorso collettivo, da affrontare tutti insieme, ''mano nella mano''. Un po' come è avvenuto stamani a Casatenovo.
G.C.


















