Cassago, caso di West Nile: il sindaco firma un'ordinanza
A Cassago è stato registrato un caso umano di malattia neuroinvasiva da West Nile Virus. La segnalazione è arrivata al Comune da ATS Brianza e ha portato il sindaco Roberta Marabese a emanare, nella giornata di ieri, un’ordinanza urgente - come da prassi in questi casi - per contenere il rischio di diffusione del virus attraverso le zanzare, in particolare la Culex, principale insetto vettore della West Nile.
Il provvedimento (come si legge nel documento pubblicato all'albo pretorio dell'ente) invita tutta la cittadinanza e i proprietari di immobili, terreni e aree scoperte a eliminare immediatamente i ristagni d'acqua, come quelli presenti in sottovasi, secchi, pneumatici e altri contenitori.
Per i ristagni non rimovibili, come caditoie, tombini e pozzetti, viene richiesto l’utilizzo regolare di prodotti larvicidi oppure la chiusura con reti antizanzare o coperture adeguate. È inoltre necessario mantenere puliti giardini e cortili, provvedendo allo sfalcio dell’erba e alla pulizia delle grondaie.
Le attività di bonifica, sia nelle aree pubbliche sia in quelle private, dovranno essere effettuate nel più breve tempo possibile e ripetute in caso di pioggia.
L’ordinanza sottolinea inoltre che la zanzara Culex può proliferare anche in focolai meno evidenti, come cantine e fondamenta allagate, fossi, stagni, canali irrigui e altri ristagni d’acqua.
I cittadini sono tenuti a consentire, quando necessario, l’accesso alle proprietà private agli operatori dell’impresa di disinfestazione incaricata nelle scorse ore dal Comune (per una spesa di circa 5mila euro oltre Iva ndr), e al personale ispettivo di ATS per eventuali trattamenti straordinari o verifiche.
La Polizia Locale e ATS Brianza vigileranno sul rispetto delle disposizioni: le eventuali violazioni saranno sanzionate secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
Il provvedimento (come si legge nel documento pubblicato all'albo pretorio dell'ente) invita tutta la cittadinanza e i proprietari di immobili, terreni e aree scoperte a eliminare immediatamente i ristagni d'acqua, come quelli presenti in sottovasi, secchi, pneumatici e altri contenitori.
Per i ristagni non rimovibili, come caditoie, tombini e pozzetti, viene richiesto l’utilizzo regolare di prodotti larvicidi oppure la chiusura con reti antizanzare o coperture adeguate. È inoltre necessario mantenere puliti giardini e cortili, provvedendo allo sfalcio dell’erba e alla pulizia delle grondaie.
Le attività di bonifica, sia nelle aree pubbliche sia in quelle private, dovranno essere effettuate nel più breve tempo possibile e ripetute in caso di pioggia.
L’ordinanza sottolinea inoltre che la zanzara Culex può proliferare anche in focolai meno evidenti, come cantine e fondamenta allagate, fossi, stagni, canali irrigui e altri ristagni d’acqua.
I cittadini sono tenuti a consentire, quando necessario, l’accesso alle proprietà private agli operatori dell’impresa di disinfestazione incaricata nelle scorse ore dal Comune (per una spesa di circa 5mila euro oltre Iva ndr), e al personale ispettivo di ATS per eventuali trattamenti straordinari o verifiche.
La Polizia Locale e ATS Brianza vigileranno sul rispetto delle disposizioni: le eventuali violazioni saranno sanzionate secondo quanto previsto dalla normativa vigente.


















