Il cinema a Venezia/6-7: siamo al giro di boa, ma le sorprese non mancano

banner bglobohomebig-55870.jpg
Alla Mostra del Cinema di Venezia siamo arrivati al giro di boa e stiamo già facendo i nostri bilanci sui film che abbiamo visto. Il Lido sembra meno vivace del solito, la folla si sta diradando, ma non mancano le star e le belle storie. Gli ultimi due giorni sono stati l’uno l’opposto dell’altro, un lunedì di relativo riposo e un martedì intenso, eppure entrambi sono stati ricchi di sorprese inaspettate. 
v6-7__1_.jpeg (140 KB)
La seconda settimana del festival si è aperta con la visione de ''L'estranea'', secondo film italiano in concorso, diretto da Paolo Strippoli e scritto da un mio ex professore del master. La storia ruota intorno alle vicende di una famiglia a cui si lega l’arrivo di un’estranea, una specie di figura diabolica (interpretata divinamente da Valeria Bruni Tedeschi) con cui stringere patti, ma anche subirne le conseguenze. Sono entrata in sala senza aspettative e ne sono uscita piacevolmente colpita, peccato solo per il finale che personalmente avrei fatto diversamente.
javier_bardem.jpeg (262 KB)
Javier Bardem

A Venezia tutto scorre veloce e infatti giusto il tempo di bere un caffè prima di andare nuovamente in sala per ''Arrested Memory''. Immaginatevi di essere un ispettore di polizia e di indagare sulla scomparsa di un bambino, ma di avere anche un piccolo problema di memoria, è questa la premessa del film più divertente della Mostra e che ci ha fatto passare un’ora e mezza in spensieratezza. 
taika_waititi.jpeg (179 KB)
Taika Waititi

Ve l'avevo detto, secondo i piani doveva essere una giornata estremamente tranquilla, due film al mattino, pranzo veloce e poi subito in sala grande per il Leone alla Carriera per Ellen Burstyn, programma semplicissimo, ma solo sulla carta. Mentre eravamo nel palazzo del cinema ad attendere l’ingresso per le proiezioni ecco succedere l'inaspettato: come dal nulla sono apparsi Taika Waititi (il regista premio oscar per Jo Jo Rabbit) e Pamela Anderson (direi che lei non ha bisogno di presentazioni) creando uno dei plot twist più clamorosi del festival.
ellen_burstyn_riceve_il_leone_d_oro.jpeg (73 KB)
Il Leone d'oro a Ellen Burstyn

Entrambi erano attesi al Lido solo mercoledì per il film ''Place to be'', ma hanno anticipato per assistere alla consegna del Leone d’oro a Ellen Burstyn. La cerimonia è stata molto emozionante con Maggie Gyllenhaal a consegnare il premio all’attrice leggendaria che si è lasciata andare anche alle lacrime. Poi si è proseguito con la proiezione di tre cortometraggi, ma la mia attenzione era tutta sui personaggi che popolavano la galleria, Taika e Pamela erano seduti nella fila davanti alla mia. 
l_incontro_con_pamela_andersosn.jpeg (101 KB)
L'incontro con Pamela Anderson

L’incontro con Pamela Anderson è stato surreale, io sono stata l’unica a poterla avvicinare e anche a parlare con lei, tutto avrei mai immaginato tranne che questo. L’esperienza più piacevole è stata però con Murray Bartlett, il direttore d’albergo della prima stagione di White Lotus che, se non fosse stato per la mia amica Elisa, nemmeno l’avrei riconosciuto. Attore poliedrico e soprattutto bravissimo, si è rivelato anche una persona eccezionale. Proprio su Murray si è concluso il nostro sesto giorno di mostra in cui ci siamo potute concedere addirittura un cono gelato. 
murray_bartlett.jpeg (113 KB)
Murray Bartlett

Quest’anno non abbiamo avuto un festival ricco di star, è prevalsa la regola del poche ma martedì non si è proprio badato a spese. Casey Affleck, Penelope Cruz, Javier Bardem e soprattutto Paul Dano, ammetto di aver urlato appena ho letto il suo nome, d’altronde è pur sempre uno dei miei attori preferiti.
casey_affleck.jpeg (699 KB)
Casey Affleck

La mattinata si è aperta proprio con Bunker, uno dei film che attendevo maggiormente e che ha pienamente rispettato le mie aspettative. Florian Zeller è riuscito a confezionare un vero e proprio gioiellino in cui ha raccontato il nostro presente utilizzano la sua cifra stilistica dei legami familiari.
stephen_grahm.jpeg (225 KB)
Stephen Grahm

Penelope e Javier interpretano una coppia spagnola trasferitasi a Londra; editrice lei, architetto lui ,tutto è destinato a cambiare quando arriva la richiesta di progettare un bunker per un miliardario. Dalla tecnica impeccabile e soprattutto con un sapiente uso di metafore, Zeller ci ha consegnato uno de film più belli della Mostra e che ha dei veri e propri quadri che rimangono impressi. Per fortuna tutto questo sono riuscita a dirlo al diretto interessato quando abbiamo incontrato il cast nella zona conferenze.
paul_dano.jpeg (128 KB)
Paul Dano

Anche ieri c’era il pienone, tutti erano venuti per la coppia Bardem Cruz tranne la sottoscritta che bramava l’ennesimo incontro con Paul Dano e quello con il simpaticissimo Stephen Grahm, ma anche con Patrick Schwarzenegger (si è proprio il figlio del grande Arnold). Per una volta la situazione è stata tranquillissima, ho ringraziato Paul Dano per essere venuto nonostante abbia letteralmente una scena nel film e la mia amica Asia ha avuto il suo momento con la sua attrice preferita Penelope Cruz. 
patrick_schwarzenegger.jpeg (297 KB)
 Patrick Schwarzenegger

Vi risparmio l’intermezzo cinematografico tra un film e l’altro perché la visione di ''Salon de belezza'' unico film messicano in concorso per le giornate degli autori è stata tutt’altro che piacevole. Passiamo dunque a Company, secondo film in concorso della giornata che ha portato al Lido Casey Affleck e Nick Nolte.
v6-7__2_.jpeg (148 KB)
La pellicola non è un granchè, una storia distribuita su più livelli, ma profondamente ingarbugliata, sarà stata l’ora tarda, o forse proprio il film in sé che non mi è piaciuto per niente. La nota positiva è che abbiamo visto la premiere con il cast in sala e così abbiamo potuto incontrare Ben Affleck, arrivato per supportare il fratello e Taika Waititi e Murray Bartlett, anche in questa occasione con posti in galleria come noi. 
florian_zeller_il_regista_i_bunker.jpeg (284 KB)
Il regista Florian Zeller

Intanto è iniziato un altro giorno al Lido, non ci sono grandi film in programma, ma i nostri occhi sono puntati sul fuori concorso ''Place To Be'' e sulla possibilità di incontrare nuovamente Pamela Anderson.
Giorgia Monguzzi
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.