Il cinema a Venezia/8: altra giornata tra proiezioni e incontri (talvolta surreali)

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Sono arrivati il vento e la pioggia al Lido e così come succede in queste occasioni ci siamo rifugiati in sala accumulando quattro visioni anche molto interessanti. Ormai abbiamo perso il conto del numero dei giorni che sono trascorsi: tanti film, tate emozioni, secondo i nostri calcoli dovrebbe essere l’ottava giornata di festival e questo vuole dire che purtroppo ci avviciniamo alla conclusione. 
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Selfie con Alba Rohrwacher 

La nostra giornata si è aperta con la visione di ''Un bon Petit Soldat'', film francese con protagonista Alba Rohrwacher che racconta il lavoro dell’ufficio risorse umane all’interno di una grande azienda. Pellicola interpretata divinamente e dal forte significato sociale: è un’analisi sul mondo del lavoro in cui spesso dietro la facciata patinata mostrata all’esterno si nasconde una gigantesca ipocrità. Alla regia di questo nuovo film in concorso c’è Stephane Brizè, un nome che a qualcuno potrebbe suonare familiare in quanto nel mese di luglio è stato il grande protagonista del Lecco film Festival. E’ stata un’esperienza che gli è rimasta nel cuore, infatti in modo inaspettato mi sono ritrovata a parlare con lui delle bellezze del nostro capoluogo, una città che non conosceva e di cui si è profondamente innamorato. 
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L'arrivo di Emanuela Fanelli 

Tra una pausa e l’altra abbiamo anche assistito a qualcosa di surreale: Emanuela Fanelli è sbarcata al Lido con un look irriconoscibile: invecchiata di vent’anni per promuovere la serie ''Peccato'', un finto documentario sulla sua vita. 
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Il cast di ''Place to be''

Con le basse temperature abbiamo scelto di stare all’interno e così ci siamo seduti in conferenza stampa per seguire la presentazione di ''Place to be'', un film che avremmo visto nel pomeriggio. Ellen Burstyn, dall’alto dei suoi novantatrè anni ha regalato a tutti i presenti una conversazione bellissima in cui ha raccontato il suo lavoro sul personaggio, ma soprattutto il grande significato della pellicola. Taika Waititi al suo fianco ha collaborato allo show applaudendola, scherzando e filmandoci. Tra i due l’alchimia è incredibile, un rapporto speciale che hanno portato nel film dove Ellen Burtstyn interpreta una donna che si mette in viaggio per consegnare un piccione viaggiatore, un’avventura inaspettata in cui incontra proprio il personaggio di Taika (qui nelle vesti di attore e non di regista), un uomo divorziato, dai mille progetti e privo di stabilità.
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I due sono agli antipodi, ma condividono la solitudine e il desiderio di libertà, un sentimento forte che crea tra loro un legame speciale. Il film di Kornel Mundruczo è semplice, senza troppi fronzoli, eppure ci ha fatto commuovere tutti quanti. In sala Ellen Burstyn era la più emozionata, accolta da una gigantesca standing ovation ci ha mandato un grande abbraccio insieme a Taika Waititi, al regista e a Pamela Anderson.
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Murray Bartlett

Nel cast il nostro preferito rimane sempre Murray Bartlett, ormai nostro amico del festival con cui, in pieno red carpet, ci siamo trovati a fare un bilancio dei film visti e a dargli dei consigli riguardo ai più belli.
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Archiviate le emozioni per ''Place to be'' siamo subito rientrate in sala per il secondo film francese della giornata. A differenza di ''Un bon petit soldat'', ''Un peu avant minuit'' non ci è proprio piaciuto. Nonostante Melvil Poupaud sia fenomenale, la pellicola è un susseguirsi di dialoghi in cui un intellettuale riflette in modo filosofico sul suo rapporto con le donne. 
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L'abbraccio tra Vanessa Scalera e il regista Edoardo De Angelis

Per fortuna ci siamo rifatte con il film successivo ''Il fuoco che ti porti dentro'' diretto da Edoardo De Angelis e con protagonista Vanessa Scalera, proprio la Imma Tataranni della fiction Rai. Nel nostro piano era una proiezione non prevista, ma quando nel pomeriggio siamo riusciti a prenotare un posto qualche fila dietro il cast non abbiamo potuto dire di no. La vicenda ruota intorno al rapporto tra madre e figlio: lei verace donna del sud e lui trasferito a Milano, durante la vigilia di Natale. Il film è molto semplice, ma è impreziosito dalle interpretazioni fenomenali di Lino Musella e soprattutto Vanessa Scalera che potrebbe ambire a qualcosa di molto grosso. 
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Standing ovation per la pellicola di De Angelis

Rimangono sempre meno giorni al festival: i primi amici se ne sono già andati e stiamo cercando di vedere più film possibili recuperando quelli del concorso che abbiamo lasciato indietro. Intanto nuovi personaggi arrivano alla Mostra: oggi è il giorno di Saoirse Ronan e noi saremo in sala per lei. 
Giorgia Monguzzi
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