Bulciago: aprirà venerdì 11 la nuova sede del Progetto Giovani
Non semplici attività, ma occasioni per incontrarsi, conoscersi e cominciare a vivere insieme gli spazi del paese. È questo il senso del Progetto Giovani Bulciago, iniziativa gratuita rivolta a ragazzi e ragazze dai 14 anni, promossa dal Comune di Bulciago e dall’Impresa Sociale Girasole e gestita operativamente dalla cooperativa Sineresi, che ne cura la parte educativa e organizzativa.
Un percorso che, dopo i primi mesi di attività, si appresta a vivere un passaggio importante: domani, 11 settembre, infatti, il Centro Giovani inaugurerà la sua nuova sede, con un pomeriggio di festa aperto a tutto il paese. Il nuovo spazio è stato sistemato durante l’estate grazie al contributo dei ragazzi e dalle ragazze di Bulciago che hanno partecipato all’esperienza Utilestate promossa da Living Land. Uno spazio pronto ad accogliere e divenire riferimento per i giovani del territorio. ''Per festeggiare questo nuovo passo - annuncia l'assessore ai servizi sociali e all'integrazione Nicola Corsaro, domani sono tutti attesi dalle 18 alle 21 presso il Centro sportivo comunale (via Don L.Guanella 4) per un aperitivo offerto, un dj set e un workshop artistico per realizzare la propria creazione in argilla, aperto a tutte le età''.
Il Progetto Giovani è nato in primavera e offre attività gratuite, capaci di intercettare interessi diversi, creando occasioni reali di partecipazione giovanile. Le attività finora realizzate hanno dato un riscontro molto positivo: lo skate, in Piazza Aldo Moro con il supporto dell’associazione Vibes S.S.D., insieme al laboratorio di stampa 3D ospitato alla scuola primaria ed al calisthenics e corpo libero, realizzata al Parco del Palazzetto comunale. Nei mesi di giugno e luglio, il Progetto Giovani Bulciago è proseguito alternando momenti liberi di aggregazione, sfide di Playstation, giochi da tavolo e calcio a laboratori specifici, come quello sportivo.
''Il dato per noi più importante è ciò che sta nascendo tra i partecipanti - ha affermato Samy Kabour, educatore della cooperativa Sineresi - ragazzi che non si conoscevano hanno iniziato a scambiarsi parole, interessi, curiosità. Si sta formando un primo senso di gruppo, quasi spontaneo, che rappresenta uno degli obiettivi più importanti dell’intero percorso''. Perché il fine del progetto non è semplicemente organizzare belle attività, bensì ''costruire uno spazio fisico e relazionale in cui i giovani possano stare, incontrarsi e creare legami. Un luogo pensato per loro e vissuto da loro, con la presenza di educatori come adulti capaci di facilitare, accompagnare e restare disponibili come riferimento sicuro'', ha concluso Kabour.
A riassumente le intenzioni progettuali è stato lo stesso Corsaro, il quale ha affermato che ''investire sui giovani significhi investire sul futuro della nostra comunità. Il Progetto Giovani vuole offrire ai ragazzi non solo occasioni di incontro e di partecipazione, ma anche uno spazio stabile nel quale sentirsi accolti e protagonisti. I primi mesi di attività hanno confermato l’importanza di questo percorso e la risposta dei ragazzi ci incoraggia a proseguire con convinzione. La nuova sede rappresenta un ulteriore passo per costruire insieme una comunità sempre più attenta alle nuove generazioni''.
Un percorso che, dopo i primi mesi di attività, si appresta a vivere un passaggio importante: domani, 11 settembre, infatti, il Centro Giovani inaugurerà la sua nuova sede, con un pomeriggio di festa aperto a tutto il paese. Il nuovo spazio è stato sistemato durante l’estate grazie al contributo dei ragazzi e dalle ragazze di Bulciago che hanno partecipato all’esperienza Utilestate promossa da Living Land. Uno spazio pronto ad accogliere e divenire riferimento per i giovani del territorio. ''Per festeggiare questo nuovo passo - annuncia l'assessore ai servizi sociali e all'integrazione Nicola Corsaro, domani sono tutti attesi dalle 18 alle 21 presso il Centro sportivo comunale (via Don L.Guanella 4) per un aperitivo offerto, un dj set e un workshop artistico per realizzare la propria creazione in argilla, aperto a tutte le età''.
Il Progetto Giovani è nato in primavera e offre attività gratuite, capaci di intercettare interessi diversi, creando occasioni reali di partecipazione giovanile. Le attività finora realizzate hanno dato un riscontro molto positivo: lo skate, in Piazza Aldo Moro con il supporto dell’associazione Vibes S.S.D., insieme al laboratorio di stampa 3D ospitato alla scuola primaria ed al calisthenics e corpo libero, realizzata al Parco del Palazzetto comunale. Nei mesi di giugno e luglio, il Progetto Giovani Bulciago è proseguito alternando momenti liberi di aggregazione, sfide di Playstation, giochi da tavolo e calcio a laboratori specifici, come quello sportivo.
''Il dato per noi più importante è ciò che sta nascendo tra i partecipanti - ha affermato Samy Kabour, educatore della cooperativa Sineresi - ragazzi che non si conoscevano hanno iniziato a scambiarsi parole, interessi, curiosità. Si sta formando un primo senso di gruppo, quasi spontaneo, che rappresenta uno degli obiettivi più importanti dell’intero percorso''. Perché il fine del progetto non è semplicemente organizzare belle attività, bensì ''costruire uno spazio fisico e relazionale in cui i giovani possano stare, incontrarsi e creare legami. Un luogo pensato per loro e vissuto da loro, con la presenza di educatori come adulti capaci di facilitare, accompagnare e restare disponibili come riferimento sicuro'', ha concluso Kabour.
A riassumente le intenzioni progettuali è stato lo stesso Corsaro, il quale ha affermato che ''investire sui giovani significhi investire sul futuro della nostra comunità. Il Progetto Giovani vuole offrire ai ragazzi non solo occasioni di incontro e di partecipazione, ma anche uno spazio stabile nel quale sentirsi accolti e protagonisti. I primi mesi di attività hanno confermato l’importanza di questo percorso e la risposta dei ragazzi ci incoraggia a proseguire con convinzione. La nuova sede rappresenta un ulteriore passo per costruire insieme una comunità sempre più attenta alle nuove generazioni''.
M.E.


















