Oggiono: da Regione 20mila euro per il progetto ''Sicurezza Quartieri'' a Imberido

Ventimila euro da Regione Lombardia per rafforzare la sicurezza nella frazione di Imberido. È questa la cifra che il Comune di Oggiono si è visto riconoscere nell’ambito del nuovo finanziamento regionale destinato alla Polizia Locale e ai progetti di sicurezza urbana. Nel Lecchese è stato finanziato anche un intervento presentato dal Comune di Bellano.
Per Oggiono il contributo servirà a sostenere il progetto ''Sicurezza Quartieri 2026'', dal valore complessivo di 40 mila euro, finanziato per metà dalla Regione e per l’altra metà direttamente dall’Amministrazione comunale. Un intervento nato con un obiettivo preciso: aumentare la sicurezza nella località oggionese, una zona residenziale che negli anni ha dovuto fare i conti con furti, truffe, danneggiamenti e abbandono illecito di rifiuti e dove, proprio per queste ragioni, si è sviluppato anche il primo e più numeroso gruppo di Controllo del Vicinato del territorio comunale.
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Il progetto - predisposto dal comandante Mauro Sala -  prevede il potenziamento della videosorveglianza attraverso sei nuove postazioni distribuite nei punti ritenuti più strategici della frazione. Le telecamere permetteranno di tenere sotto controllo le principali vie di accesso e alcune aree pubbliche, con particolare attenzione anche ai veicoli in transito. In due punti, infatti, saranno installati sistemi in grado di leggere automaticamente le targhe.
Le nuove apparecchiature interesseranno in particolare l’incrocio tra via per Galbiate e via per Imberido, la zona del cimitero, largo San Francesco, l’area tra via Piave, via Cimavalle e via Baravico, l’incrocio tra via Caloni e via Baravico e via per la Rossa, al confine con Galbiate. Proprio quest’ultimo punto rappresenta uno degli interventi ritenuti più significativi, perché consentirà di controllare un accesso alla frazione che fino ad oggi non era ancora coperto dalla videosorveglianza.
L’obiettivo non è soltanto quello di intervenire dopo un eventuale episodio criminoso, ma soprattutto di aumentare la capacità di prevenzione e il controllo del territorio. Le immagini potranno infatti essere utilizzate dagli agenti anche per supportare gli accertamenti in caso di danneggiamenti, abbandono di rifiuti o incidenti stradali. Il sistema sarà inoltre collegato alla centrale operativa della Polizia Locale, così da permettere la gestione dei flussi delle nuove telecamere.
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Quello di Imberido, però, non è l’unico intervento sul quale il Comune di Oggiono sta lavorando per rafforzare la sicurezza. La Polizia Locale - come ha ricordato il sindaco Chiara Narciso - ha infatti predisposto un secondo progetto, decisamente più ampio, relativo all’ulteriore potenziamento dell’impianto di videosorveglianza comunale. In questo caso, però, non si tratta di un finanziamento già ottenuto: il progetto è stato candidato a un bando del Ministero dell’Interno e l’Amministrazione è ancora in attesa di conoscere l’esito della richiesta.
Il progetto ha un valore complessivo di 85 mila euro, dei quali 45 mila sono stati richiesti al Ministero e 40 mila sarebbero a carico del Comune. L’idea è quella di estendere la rete di videosorveglianza anche ad altre zone del territorio comunale caratterizzate da una forte presenza di persone e da un intenso traffico veicolare.
In caso di finanziamento, verrebbero installate 14 nuove telecamere fisse distribuite in sei aree: la rotonda di via per la Rossa, la zona delle piscine, l’area Bachelet, la stazione ferroviaria e viale Vittoria, la zona della caserma dei Carabinieri di via Donatori del Sangue e la rotonda Miravalle con via al Chiaré. In questo secondo progetto non sono invece previste nuove telecamere per la lettura delle targhe.
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Il sindaco Chiara Narciso con la Polizia Locale in una delle ultime sedute di consiglio comunale

Un intervento che, se finanziato, permetterebbe quindi di ampliare ulteriormente la copertura del territorio, andando ad aggiungere nuovi punti di controllo a una rete già esistente e potenziando anche il collegamento con la centrale della Polizia Locale.
Due progetti distinti, dunque, e due differenti canali di finanziamento, ma una stessa direzione: rendere la videosorveglianza uno strumento sempre più capillare per la prevenzione e il controllo del territorio. Il primo tassello, quello relativo a Imberido, è ora certo grazie ai 20 mila euro riconosciuti da Regione Lombardia. Per il secondo, invece, bisognerà attendere la risposta del Ministero.
G.D.
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