Oggiono, Bachelet: Welcome day, l’ingresso delle “prime”

L’ingresso in una nuova comunità scolastica è un passaggio importante per gli studenti che, dopo aver concluso la scuola secondaria di primo grado, si affacciano alla scuola superiore. Per accompagnare ragazze e ragazzi in questo momento delicato, l’istituto Vittorio Bachelet di Oggiono ha rinnovato anche quest’anno il proprio impegno sul fronte dell’accoglienza, dando ufficialmente il benvenuto alle future classi prime con il tradizionale Welcome Day, giunto alla quarta edizione.
Bachelet_accoglienza1.jpg (143 KB)A sinistra, la professoressa Arianna Mancini

L’incontro è pensato per presentare alcuni aspetti organizzativi della scuola, ma soprattutto per mettere in relazione le persone che la vivranno: studenti, famiglie, docenti e personale scolastico. Si tratta di un percorso che va costruito, all’insegna della conoscenza reciproca e della collaborazione.
Bachelet_accoglienza2.jpg (213 KB)I professori presenti al Welcome day

Nella mattinata di sabato 12 settembre, presso il Palabachelet, la dirigente scolastica Anna Panzeri e il suo staff composto dai professori Gerolamo Lozza e Luca Cesana, unitamente ai docenti hanno incontrato i genitori per condividere il Patto Educativo e di Corresponsabilità e fornire le principali informazioni organizzative relative al nuovo anno scolastico.
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Il patto rappresenta uno degli strumenti attraverso cui scuola e famiglia si assumono reciprocamente responsabilità nel percorso di crescita degli studenti: è un impegno fondato su diritti e doveri, sul rispetto dei ruoli e sulla disponibilità al confronto costruttivo. Un decalogo nel quale ciascuna componente della comunità scolastica è chiamata a dare il proprio contributo alla costruzione di un percorso educativo condiviso.
Bachelet_accoglienza3.jpg (150 KB)La professoressa Martina Lunghi

Mentre i genitori erano impegnati nell’incontro al Palabachelet, i nuovi studenti sono stati coinvolti in un’attività di conoscenza dell’istituto. Accompagnati dai docenti e dagli studenti più grandi, hanno partecipato alla caccia al tesoro #AllaScopertaDelBachelet, un modo divertente per prendere confidenza con gli spazi della scuola e, soprattutto, per iniziare a creare le prime relazioni con i nuovi compagni. La giornata si è poi conclusa con un pic-nic all’aperto nelle aree verdi dell’istituto, occasione di socializzazione e condivisione che ha coinvolto studenti, famiglie e personale scolastico in un clima informale.
Bachelet_accoglienza4.jpg (164 KB)Lo staff di dirigenza: al centro la dirigente Anna Panzeri, tra i professori Luca Cesana e Gerolamo Lozza

Il Welcome Day è il punto di partenza di un progetto più ampio. Con l’avvio delle lezioni, infatti, prenderà forma il progetto di accoglienza rivolto alle classi prime e, in parte, anche ad alcune classi seconde interessate da una ridefinizione della composizione dei gruppi.
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A illustrare le iniziative è stata la professoressa Arianna Mancini, referente d’istituto per l’orientamento, che ha sottolineato come l’accoglienza non possa esaurirsi nella prima giornata di scuola: “Per i ragazzi e le ragazze del primo anno la scuola è iniziata sabato con il Welcome day, un incontro per conoscere la scuola in modo divertente e fare amicizia con i propri compagni. Tante le iniziative che accompagnano i nostri studenti di prima in questa nuova avventura: una giornata di socializzazione con un’uscita naturalistica sul territorio, attività sportive organizzate dal dipartimento di scienze motorie, schede di presentazione per conoscere meglio ogni singolo studente e studentessa, e attenzione fin dai primi giorni al nuovo metodo di studio e didattico per questo delicato passaggio dalla scuola secondaria di primo grado al secondo grado. L’accoglienza e l’orientamento, però, non si esauriscono nei primi giorni di scuola, ma ogni ragazzo e ogni ragazza verrà accompagnato anche durante tutto il primo periodo dell'anno, per permettere ad ognuno di loro di sentirsi parte di una nuova comunità scolastica”. 
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Sul valore dell’accoglienza è intervenuta anche Martina Lunghi, funzione strumentale per l’inclusione, evidenziando come questo aspetto rappresenti una priorità nella costruzione di un ambiente scolastico collaborativo. L’accoglienza, in questa prospettiva, non riguarda soltanto chi arriva per la prima volta, ma diventa un principio che attraversa la vita quotidiana dell’istituto. Ogni attività viene infatti pensata per sostenere sì l’apprendimento, ma anche la maturazione personale e sociale degli studenti, favorendo relazioni positive, partecipazione e collaborazione.
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È proprio questa la prospettiva che il Bachelet ha voluto affidare al Welcome Day: l’avvio di un percorso condiviso nel quale ciascuno è chiamato a fare la propria parte. Studenti, docenti e genitori diventano così protagonisti di un cammino comune, nel quale la scuola si propone come luogo di formazione e comunità capace di accompagnare i ragazzi in una fase importante della loro crescita.
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Il Welcome Day ha rappresentato quindi un primo passo concreto verso questo obiettivo: dare il benvenuto ai nuovi studenti, favorire la conoscenza reciproca e rinnovare l’impegno dell’istituto a costruire, insieme alle famiglie, un’alleanza educativa solida, responsabile e consapevole.
M.Mau.
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