Bevera si anima per l'attesa Festa dedicata al Santuario
Una tradizione consolidata, capace però di rinnovarsi e coinvolgere nuove energie. Dall’11 al 14 settembre Bevera di Barzago è tornata a riunirsi attorno al Santuario di Santa Maria Nascente per quattro giorni di fede, musica, cucina, mercatini e divertimento, riportando nel cuore della frazione una festa profondamente legata alla storia e alla memoria del territorio.
Organizzata dal gruppo di volontari ''Bevera and Friends'', con il sostegno del Comune, la manifestazione ha proposto un ricco calendario di appuntamenti, affiancando alle celebrazioni religiose numerosi momenti di aggregazione sotto il grande tendone allestito per l’occasione.

Cuore della festa patronale è stata la Messa solenne celebrata nel Santuario, alla quale hanno preso parte numerosi fedeli insieme alle autorità civili del territorio, tra cui i sindaci di Barzago, Castello Brianza e Sirtori.
A presiedere la celebrazione è stato don Simone Tremolada, che durante l’omelia ha preso le mosse da una pagina di Vangelo più frequentemente associata al periodo natalizio. ''Ci fa strano ascoltare un Vangelo come questo in questo momento dell’anno – ha osservato – ma è un faro per la nostra vita di fede''.

Al centro della riflessione la vicenda di Maria e Giuseppe. Maria è promessa sposa, i due non vivono ancora insieme e la sua gravidanza irrompe nella loro esistenza sconvolgendo ogni progetto. Una situazione drammatica, soprattutto nel contesto sociale e culturale dell’epoca, dalla quale don Simone ha tratto un interrogativo che riguarda la vita di ciascuno.
''Nella vita succedono cose che sconvolgono i nostri piani e i nostri desideri'' ha ricordato. Di fronte a ciò che non avevamo previsto, ha spiegato il sacerdote, si può scegliere di andare avanti facendo finta di nulla, lasciarsi sopraffare dalla rabbia oppure provare a cercare un significato in quanto sta accadendo.
È proprio nel momento di maggiore smarrimento che nel racconto evangelico si fa presente un angelo, capace di rassicurare Giuseppe e consegnargli un messaggio: non sei solo, Dio è presente nella tua vita.
Da qui il passaggio centrale dell’omelia. ''Anche nella nostra vita abbiamo bisogno di un angelo che ci rassicuri'' ha sottolineato don Simone. Un ''angelo'' che può assumere il volto di chi si fa vicino nei momenti più difficili, aiutando ad attraversare drammi, cambiamenti e imprevisti con la consapevolezza di non essere soli. ''Gesù è presente per noi e abbiamo bisogno di capire che non siamo da soli''.

Al termine della celebrazione è intervenuto anche il parroco don Giovanni Colombo, che ha rivolto un sentito ringraziamento alle numerose persone impegnate nell’organizzazione. Un grazie particolare è andato ai volontari che hanno reso possibile ancora una volta la festa, ma anche al coro, ai chierichetti e a tutti coloro che hanno contribuito alla liturgia e ai diversi appuntamenti di questi giorni.
Conclusa la Messa, la festa è proseguita nella sua dimensione più popolare e conviviale. Protagonista, come da tradizione, la tavola calda gestita dai volontari, con piatti caldi, grigliate e possibilità di asporto, punto di ritrovo per famiglie, amici e visitatori.
Tra gli elementi tornati ad arricchire la manifestazione quest’anno ci sono le bancarelle, una presenza che si era progressivamente persa nelle ultime edizioni e che gli organizzatori hanno voluto recuperare. Tra domenica e lunedì gli spazi della festa hanno così ospitato hobbisti e artigiani con creazioni handmade, accanto alle immancabili proposte di dolciumi e frittelle.

Confermate anche alcune delle iniziative più legate alla tradizione, dalla pesca di beneficenza alla tombolata della domenica pomeriggio, senza dimenticare le giostre per i più piccoli. Il programma ha lasciato spazio inoltre alla musica dal vivo, alla baby dance e ai diversi momenti di intrattenimento pensati per coinvolgere pubblici di tutte le età.
La Festa di Bevera proseguirà anche nelle prossime ore con altri due appuntamenti particolarmente attesi: la benedizione dei bambini nel pomeriggio di lunedì e, in serata, lo spettacolo dei fuochi d’artificio. A chiudere la manifestazione sarà poi la tradizionale estrazione della lotteria, mentre martedì alle 19 una messa omaggerà chi si è prodigato con tanto impegno per organizzare la kermesse.

Quattro giorni, dunque, nei quali la devozione attorno al Santuario di Santa Maria Nascente continua a intrecciarsi con la voglia di stare insieme. Una festa che conserva le proprie radici nella storia della comunità e nella tradizione contadina brianzola, ma che continua a vivere soprattutto grazie ai volontari e alla capacità di coinvolgere nuove persone: tra una celebrazione, una bancarella e una tavolata, ritrovando ogni anno il significato più semplice dello stare insieme.
Organizzata dal gruppo di volontari ''Bevera and Friends'', con il sostegno del Comune, la manifestazione ha proposto un ricco calendario di appuntamenti, affiancando alle celebrazioni religiose numerosi momenti di aggregazione sotto il grande tendone allestito per l’occasione.

Un'immagine della messa celebrata da don Simone Tremolada domenica mattina
Cuore della festa patronale è stata la Messa solenne celebrata nel Santuario, alla quale hanno preso parte numerosi fedeli insieme alle autorità civili del territorio, tra cui i sindaci di Barzago, Castello Brianza e Sirtori.
A presiedere la celebrazione è stato don Simone Tremolada, che durante l’omelia ha preso le mosse da una pagina di Vangelo più frequentemente associata al periodo natalizio. ''Ci fa strano ascoltare un Vangelo come questo in questo momento dell’anno – ha osservato – ma è un faro per la nostra vita di fede''.

Al centro della riflessione la vicenda di Maria e Giuseppe. Maria è promessa sposa, i due non vivono ancora insieme e la sua gravidanza irrompe nella loro esistenza sconvolgendo ogni progetto. Una situazione drammatica, soprattutto nel contesto sociale e culturale dell’epoca, dalla quale don Simone ha tratto un interrogativo che riguarda la vita di ciascuno.
''Nella vita succedono cose che sconvolgono i nostri piani e i nostri desideri'' ha ricordato. Di fronte a ciò che non avevamo previsto, ha spiegato il sacerdote, si può scegliere di andare avanti facendo finta di nulla, lasciarsi sopraffare dalla rabbia oppure provare a cercare un significato in quanto sta accadendo.

I sindaci Aldo Riva (Castello Brianza), Melissa Cereda (Barzago) e Matteo Rosa (Sirtori)
È proprio nel momento di maggiore smarrimento che nel racconto evangelico si fa presente un angelo, capace di rassicurare Giuseppe e consegnargli un messaggio: non sei solo, Dio è presente nella tua vita.
Da qui il passaggio centrale dell’omelia. ''Anche nella nostra vita abbiamo bisogno di un angelo che ci rassicuri'' ha sottolineato don Simone. Un ''angelo'' che può assumere il volto di chi si fa vicino nei momenti più difficili, aiutando ad attraversare drammi, cambiamenti e imprevisti con la consapevolezza di non essere soli. ''Gesù è presente per noi e abbiamo bisogno di capire che non siamo da soli''.

Al termine della celebrazione è intervenuto anche il parroco don Giovanni Colombo, che ha rivolto un sentito ringraziamento alle numerose persone impegnate nell’organizzazione. Un grazie particolare è andato ai volontari che hanno reso possibile ancora una volta la festa, ma anche al coro, ai chierichetti e a tutti coloro che hanno contribuito alla liturgia e ai diversi appuntamenti di questi giorni.
Tra gli elementi tornati ad arricchire la manifestazione quest’anno ci sono le bancarelle, una presenza che si era progressivamente persa nelle ultime edizioni e che gli organizzatori hanno voluto recuperare. Tra domenica e lunedì gli spazi della festa hanno così ospitato hobbisti e artigiani con creazioni handmade, accanto alle immancabili proposte di dolciumi e frittelle.

Confermate anche alcune delle iniziative più legate alla tradizione, dalla pesca di beneficenza alla tombolata della domenica pomeriggio, senza dimenticare le giostre per i più piccoli. Il programma ha lasciato spazio inoltre alla musica dal vivo, alla baby dance e ai diversi momenti di intrattenimento pensati per coinvolgere pubblici di tutte le età.
La Festa di Bevera proseguirà anche nelle prossime ore con altri due appuntamenti particolarmente attesi: la benedizione dei bambini nel pomeriggio di lunedì e, in serata, lo spettacolo dei fuochi d’artificio. A chiudere la manifestazione sarà poi la tradizionale estrazione della lotteria, mentre martedì alle 19 una messa omaggerà chi si è prodigato con tanto impegno per organizzare la kermesse.

Quattro giorni, dunque, nei quali la devozione attorno al Santuario di Santa Maria Nascente continua a intrecciarsi con la voglia di stare insieme. Una festa che conserva le proprie radici nella storia della comunità e nella tradizione contadina brianzola, ma che continua a vivere soprattutto grazie ai volontari e alla capacità di coinvolgere nuove persone: tra una celebrazione, una bancarella e una tavolata, ritrovando ogni anno il significato più semplice dello stare insieme.
G.S.


















