Casatenovo: droga nel box, 31enne patteggia due anni e 8 mesi
Ha patteggiato quest'oggi davanti al Tribunale di Monza una pena di 2 anni e 8 mesi di reclusione il 31enne – residente a Casatenovo, incensurato – finito in manette lo scorso 15 giugno per detenzione ai fini di spaccio, di sostanze stupefacenti.
L’arresto (ne avevamo parlato QUI) era scattato dopo un controllo dei Carabinieri di Verano Brianza, che lo avevano trovato in auto con 6.670 euro in contanti (parzialmente occultati all'interno degli indumenti intimi e in un marsupio e della cui legittima disponibilità l'interessato non ha fornito alcuna giustificazione ndr), due telefoni, una scheda telefonica estera e un coltello a serramanico di 18 centimetri.
Le successive perquisizioni avevano portato alla scoperta, in un box utilizzato dal casatese a Carate Brianza, di oltre 16 chili di marijuana, più di 2 chili di hashish, 81 grammi di biomassa di canapa e 483 grammi di sostanza da taglio. Nel garage erano stati trovati anche sette telefoni cellulari, due bilancini di precisione, una macchina conta-banconote e un rilevatore di banconote false.
Durante l'udienza l’imputato – ancora oggi ai domiciliari - aveva respinto l'accusa di spaccio, sostenendo che la droga fosse stata abbandonata nel box da tempo; aveva inoltre dichiarato di non utilizzare i telefoni trovati e di recarsi nel garage soltanto per recuperare la valigia prima delle vacanze.
Quest'oggi la vicenda giudiziaria si è chiusa con un patteggiamento.
Le indagini affidate ai Carabinieri della Compagnia di Seregno avevano portato, nelle scorse settimane, alla denuncia a piede libero di altri due soggetti: un 44enne (che viaggiava in auto con l'arrestato al momento del controllo dei militari ndr) già noto per reati legati agli stupefacenti, e della convivente 54enne. La donna era stata fermata a Castello Brianza mentre tentava di disfarsi di 35 grammi di hashish.
Entrambi erano stati denunciati per concorso nella detenzione di droga a fini di spaccio.
L’arresto (ne avevamo parlato QUI) era scattato dopo un controllo dei Carabinieri di Verano Brianza, che lo avevano trovato in auto con 6.670 euro in contanti (parzialmente occultati all'interno degli indumenti intimi e in un marsupio e della cui legittima disponibilità l'interessato non ha fornito alcuna giustificazione ndr), due telefoni, una scheda telefonica estera e un coltello a serramanico di 18 centimetri.
Le successive perquisizioni avevano portato alla scoperta, in un box utilizzato dal casatese a Carate Brianza, di oltre 16 chili di marijuana, più di 2 chili di hashish, 81 grammi di biomassa di canapa e 483 grammi di sostanza da taglio. Nel garage erano stati trovati anche sette telefoni cellulari, due bilancini di precisione, una macchina conta-banconote e un rilevatore di banconote false.
Durante l'udienza l’imputato – ancora oggi ai domiciliari - aveva respinto l'accusa di spaccio, sostenendo che la droga fosse stata abbandonata nel box da tempo; aveva inoltre dichiarato di non utilizzare i telefoni trovati e di recarsi nel garage soltanto per recuperare la valigia prima delle vacanze.
Quest'oggi la vicenda giudiziaria si è chiusa con un patteggiamento.
Le indagini affidate ai Carabinieri della Compagnia di Seregno avevano portato, nelle scorse settimane, alla denuncia a piede libero di altri due soggetti: un 44enne (che viaggiava in auto con l'arrestato al momento del controllo dei militari ndr) già noto per reati legati agli stupefacenti, e della convivente 54enne. La donna era stata fermata a Castello Brianza mentre tentava di disfarsi di 35 grammi di hashish.
Entrambi erano stati denunciati per concorso nella detenzione di droga a fini di spaccio.


















