Oggiono: per Sant'Eufemia l'esordio del nuovo parroco. Festeggiati don Donato e don Pierantonio

Oggiono ha celebrato la sua patrona Sant’Eufemia, in una giornata che ha riunito fede, tradizione e memoria, ma soprattutto una comunità stretta attorno alla propria chiesa e ai sacerdoti che, in epoche diverse, ne hanno accompagnato il cammino. La messa solenne di questa mattina è stata anche l'occasione per accogliere ufficialmente il nuovo parroco, don Giampietro Corbetta, e per rendere omaggio a due importanti traguardi sacerdotali: i 60 anni di ordinazione di don Pierantonio Crippa e i 25 anni di don Donato Vicini.
OggionoSanteufemia0013.jpg (255 KB)
Da sinistra don Pierantonio Crippa e don Donato Vicini durante un momento dell'offertorio

A presiedere la celebrazione sono stati proprio i due festeggiati, alla presenza del nuovo prevosto, del predecessore don Maurizio Mottadelli, del vicario per la pastorale giovanile don Gabriele Lovati e da altri sacerdoti originari di Oggiono, attivi nel Decanato, o che in città hanno esercitato il proprio ministero.

Galleria fotografica (49 immagini)

Una presenza corale che don Giampietro ha voluto leggere come un segno di continuità: ''Nella loro presenza c’è la fedeltà di Dio che custodisce una comunità'' ha sottolineato il nuovo parroco, accogliendo con affetto i sacerdoti tornati a Oggiono per la festa patronale.
Alla liturgia hanno preso parte anche le istituzioni del territorio, a partire dal sindaco Chiara Narciso, affiancata da altri esponenti dell'Amministrazione. Presenti anche i Carabinieri (con il neo comandante di stazione, il maresciallo Sebastiano Santoro) e il commissario capo Mauro Sala della Polizia Locale, a sottolineare la partecipazione della comunità civile a una ricorrenza che rappresenta un appuntamento importante per tutta la città.
OggionoSanteufemia0017.jpg (216 KB)
Nel corso della celebrazione non è mancato uno dei momenti più caratteristici della festa: il rito del Faro, simbolo del sacrificio totale della vita di Sant’Eufemia, vergine e martire, per amore di Cristo. Un gesto antico e suggestivo che, ancora una volta, ha legato la liturgia alla storia e alla tradizione della comunità.
Particolarmente significativo è stato poi il ricordo dei due anniversari sacerdotali. Don Pierantonio ha ripercorso con gratitudine i sessant’anni trascorsi dal giorno della sua ordinazione, avvenuta il 28 giugno 1966, e dalla prima messa celebrata il giorno successivo proprio nella chiesa di Oggiono. Nel suo racconto sono riaffiorati i nomi dei sacerdoti che lo accompagnarono agli inizi del suo cammino e i ricordi degli anni del seminario, raccontati con la familiarità di chi guarda indietro a una vita intera dedicata al ministero.
OggionoSanteufemia0006.jpg (225 KB)
Il neo parroco don Giampietro Corbetta

La sua omelia ha poi riportato al centro la figura della patrona, Sant’Eufemia, attraverso una riflessione ispirata al pensiero di Sant’Agostino. Don Pierantonio ha scelto di soffermarsi sul tema della verginità consacrata e sul rapporto tra questa dimensione della fede e il martirio, richiamando alcuni passaggi dell’opera agostiniana dedicata alla verginità. Una riflessione che ha permesso di rileggere la testimonianza di Sant’Eufemia proprio alla luce della sua duplice identità di vergine e martire, sottolineando il valore di una vita interamente offerta a Cristo. Nel pensiero di Sant’Agostino, ha ricordato il sacerdote, la verginità consacrata rappresenta una particolare forma di dedizione a Dio, senza però essere posta al di sopra del martirio: entrambe esprimono una donazione totale della propria vita.
OggionoSanteufemia0025.jpg (309 KB)
Il richiamo alla Santa patrona è diventato così anche un invito a guardare alla fede come a una scelta concreta e piena, capace di attraversare il tempo e di trasformarsi in testimonianza. Una riflessione che ha unito la figura di Sant’Eufemia alla celebrazione della comunità oggionese, proprio nel giorno in cui questa ne rinnova il ricordo e la devozione.
OggionoSanteufemia0009.jpg (191 KB)
Accanto a don Pierantonio, l'ex prevosto don Maurizio Mottadelli

Al termine, don Pierantonio ha rivolto un ringraziamento alla comunità, chiedendo di continuare a pregare per i sacerdoti e per il loro ministero. ''Grazie per la vostra preghiera'' il senso delle sue parole, accompagnate dalla consapevolezza di quanto sia stato lungo e intenso il cammino percorso in sessant’anni.
OggionoSanteufemia0034.jpg (267 KB)
Don Donato durante la posa dei fiori, omaggio a Sant'Eufemia

Anche don Donato ha ricevuto il riconoscimento della comunità per i suoi 25 anni di sacerdozio. Nel suo intervento ha ringraziato Dio per averlo accompagnato nei primi passi del ministero e ha ricordato con particolare affetto il legame con Oggiono, una comunità che, ha spiegato, sente ancora profondamente nel cuore dopo l'incarico assunto nei primi anni Duemila, quando aveva guidato la pastorale giovanile, seguendo l'attività dell'oratorio. Un grazie speciale è andato a don Maurizio, che negli anni ha mantenuto con lui un rapporto di fraternità sacerdotale, e quindi a don Giampietro, al quale ha affidato idealmente la comunità: ''È davvero bella, tienila nel cuore'' l’invito rivolto al nuovo parroco.
OggionoSanteufemia0041.jpg (159 KB)
Il neo parroco con il maresciallo Santoro, anche lui appena arrivato in città

E proprio don Giampietro, al termine della celebrazione, ha richiamato la tradizione che accompagna la festa patronale. Dopo la messa, la comunità si è ritrovata all’esterno per il momento conviviale, reso possibile dall’impegno dei numerosi volontari che hanno preparato e organizzato il rinfresco per i presenti, mentre in serata era previsto il tradizionale appuntamento con la processione di Sant’Eufemia, compatibilmente con le condizioni del tempo.
OggionoSanteufemia0021.jpg (336 KB)
Prima ancora, però, c’era un altro gesto antico da compiere. L’amministrazione civile ha infatti offerto i fiori alla Santa, secondo una consuetudine che rinnova simbolicamente il legame tra la comunità religiosa e quella civile. Per consentire di collocare l’offerta sulla statua di Sant’Eufemia è stato inoltre prezioso l’aiuto dei volontari del gruppo di Protezione Civile. Al termine della messa, i fiori sono stati appesi alla statua della patrona, accolta poi da un lungo applauso dei presenti.
OggionoSanteufemia0023.jpg (311 KB)
E proprio lì, al termine della celebrazione, il nuovo parroco ha avuto il suo primo vero incontro con la comunità fuori dal contesto liturgico. I fedeli si sono avvicinati a don Giampietro per salutarlo, presentarsi e rivolgergli un primo benvenuto. Un incontro informale che ha chiuso la celebrazione e aperto, allo stesso tempo, un nuovo capitolo per la comunità di Oggiono.
G.D.
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.