SS36, allagamenti a Isella: per risolvere il problema mancano ancora lavori per oltre 3 milioni
La pompa, è evidente, stanotte non ha funzionato a dovere. Con l'acqua sorgiva andata ad accumularsi, con tutte le conseguenze documentate: vetture rimaste bloccate, corsia chiusa, traffico in tilt, malumore montante tra gli automobilisti che, dopo aver patito i disagi del cantiere, speravano di non veder ripetersi una situazione indegna per una regione come la Lombardia.

Dopo lavori per 4.5 milioni di euro, per la creazione della ciclopista con l'innalzamento della barriera del lago, è bastato un temporale di forte intensità per far allagare nuovamente la ss36 - una delle arterie più trafficate d'Italia - nel tratto di Isella, a sette mesi da quella - piovosa, ironia della sorte - "giornata importante", in cui veniva inaugurata l'opera inserita nel pacchetto olimpico, come l'allargamento della carreggiata da Giussano e Civate, intervento, quest'ultimo ad oggi non ancora ultimato.
Ma non è finito, nonostante il taglio del nastro per la ciclopista, nemmeno il programma di messa in sicurezza per lo svincolo e la corsia quest'oggi finiti sott'acqua. Per dirsi - si spera, a questo punto - risolto concretamente il problema degli allagamenti, manca infatti ancora un secondo lotto. "Funzionale", diciamo così. Non accessorio o secondario, insomma. Si deve creare, infatti, una vasca di laminazione con la contestuale installazione di una pompa - definitiva - per buttare l'acqua sorgiva nel lago. Per tale intervento, il 12 agosto c'è stata la conferenza dei servizi per l'approvazione finale del progetto. Oltre 3 milioni il costo. Le risorse ci sono. Si attende l'appalto.

Dopo lavori per 4.5 milioni di euro, per la creazione della ciclopista con l'innalzamento della barriera del lago, è bastato un temporale di forte intensità per far allagare nuovamente la ss36 - una delle arterie più trafficate d'Italia - nel tratto di Isella, a sette mesi da quella - piovosa, ironia della sorte - "giornata importante", in cui veniva inaugurata l'opera inserita nel pacchetto olimpico, come l'allargamento della carreggiata da Giussano e Civate, intervento, quest'ultimo ad oggi non ancora ultimato.
Ma non è finito, nonostante il taglio del nastro per la ciclopista, nemmeno il programma di messa in sicurezza per lo svincolo e la corsia quest'oggi finiti sott'acqua. Per dirsi - si spera, a questo punto - risolto concretamente il problema degli allagamenti, manca infatti ancora un secondo lotto. "Funzionale", diciamo così. Non accessorio o secondario, insomma. Si deve creare, infatti, una vasca di laminazione con la contestuale installazione di una pompa - definitiva - per buttare l'acqua sorgiva nel lago. Per tale intervento, il 12 agosto c'è stata la conferenza dei servizi per l'approvazione finale del progetto. Oltre 3 milioni il costo. Le risorse ci sono. Si attende l'appalto.


















