Scuola: va bene la rete familiare, ma servono anche i servizi
Rispondo a nonno speranzoso: da genitore, penso che quei legami esistano ancora. Famiglie, nonni, fratelli, amici e vicini continuano ad aiutarsi, quando possono. E spesso lo fanno proprio per necessità. La solidarietà tra famiglie è una risorsa preziosa e sarebbe bello che continuasse ad esistere.
Ma non dovrebbe diventare la soluzione strutturale alle difficoltà organizzative. Forse la domanda da porsi non è soltanto se siamo ancora capaci di aiutarci tra noi, ma anche se possiamo pretendere che le difficoltà organizzative vengano comunicate con chiarezza e gestite, per quanto possibile, in modo da ridurre l’impatto sulle famiglie.
Perché i figli, naturalmente, ''sono di qualcuno''. Sono dei loro genitori, ma sono anche parte della società.
E proprio per questo, quando l’organizzazione scolastica lascia dei buchi, quei buchi hanno conseguenze molto concrete sulla vita delle famiglie.
La solidarietà può e deve esserci, ma non dovrebbe diventare il modo attraverso cui una comunità si abitua a colmare ciò che un servizio pubblico non riesce a garantire.
Ma non dovrebbe diventare la soluzione strutturale alle difficoltà organizzative. Forse la domanda da porsi non è soltanto se siamo ancora capaci di aiutarci tra noi, ma anche se possiamo pretendere che le difficoltà organizzative vengano comunicate con chiarezza e gestite, per quanto possibile, in modo da ridurre l’impatto sulle famiglie.
Perché i figli, naturalmente, ''sono di qualcuno''. Sono dei loro genitori, ma sono anche parte della società.
E proprio per questo, quando l’organizzazione scolastica lascia dei buchi, quei buchi hanno conseguenze molto concrete sulla vita delle famiglie.
La solidarietà può e deve esserci, ma non dovrebbe diventare il modo attraverso cui una comunità si abitua a colmare ciò che un servizio pubblico non riesce a garantire.
Un genitore disilluso #5


















