Besana, Oasi: inaugurata la nuova installazione artistica
Alla Fondazione Liebenau – Residenza Oasi di Besana, la creatività diventa occasione di incontro, condivisione e costruzione di nuovi legami. È stata inaugurata in questi giorni ''Le trame della vita'', la nuova installazione artistica nata dal laboratorio creativo del Progetto Parenti, che coinvolge ospiti, familiari, volontari ed educatori.

L’iniziativa raccoglie il testimone della mostra fotografica ''Tutte in mostra'', che aveva riscosso grande partecipazione, e rappresenta la prosecuzione di un percorso fatto di laboratori, attività condivise e momenti di socialità. Nel tempo si è consolidato un gruppo affiatato che ogni settimana si ritrova per progettare, sperimentare e creare insieme, all’insegna di quella che la struttura definisce una vera esperienza di invecchiamento attivo.

Il risultato è una raccolta di piccole opere realizzate utilizzando semplici telai in legno e fili di lana, successivamente impreziositi attraverso diverse tecniche manuali, tra cui uncinetto e ricamo. Oggetti semplici, ma capaci di custodire una memoria fatta di gesti, manualità e tradizioni che attraversano le generazioni.
Particolarmente significativo è anche il percorso che ha portato alla realizzazione dell’installazione: tutto è stato condiviso dal gruppo, dalla progettazione alla scelta dei materiali, fino alla realizzazione delle opere e alla scelta del nome, ''Le trame della vita'', un titolo che richiama proprio i fili che si intrecciano e diventano metafora delle relazioni costruite nel corso dell’esperienza.

Il laboratorio, infatti, non rappresenta soltanto un’attività manuale. È uno spazio nel quale ospiti e familiari possono incontrarsi in un clima di collaborazione e scambio reciproco. Per i familiari diventa anche un’occasione per vivere un rapporto diverso con i propri cari, al di là delle difficoltà legate alla cura quotidiana: uno spazio protetto nel quale tornare, semplicemente, a essere figli e condividere esperienze, imparando gli uni dagli altri.
''Persone che lavorano con altre persone e ne sono felici'' ha sottolineato il direttore della Fondazione Liebenau – Residenza Oasi, Christian Doria, complimentandosi con il gruppo per il risultato raggiunto. ''La persona al centro, sempre. E qui è la protagonista'' ha aggiunto, sintetizzando lo spirito che anima il progetto.

E il lavoro del gruppo non si ferma. Conclusa l’esperienza dei telai, il consueto appuntamento del giovedì pomeriggio è già ripartito con un nuovo obiettivo: la preparazione delle decorazioni natalizie, che accompagneranno i prossimi mesi della Residenza.
Nel frattempo, ''Le trame della vita'' è aperta ai visitatori: chi desidera conoscere il progetto e vedere da vicino le opere realizzate può passare a visitare l’installazione alla Residenza Oasi.
Un invito a scoprire non soltanto i lavori esposti, ma soprattutto le storie, i ricordi e i legami che quei fili intrecciati raccontano.

L’iniziativa raccoglie il testimone della mostra fotografica ''Tutte in mostra'', che aveva riscosso grande partecipazione, e rappresenta la prosecuzione di un percorso fatto di laboratori, attività condivise e momenti di socialità. Nel tempo si è consolidato un gruppo affiatato che ogni settimana si ritrova per progettare, sperimentare e creare insieme, all’insegna di quella che la struttura definisce una vera esperienza di invecchiamento attivo.

Il risultato è una raccolta di piccole opere realizzate utilizzando semplici telai in legno e fili di lana, successivamente impreziositi attraverso diverse tecniche manuali, tra cui uncinetto e ricamo. Oggetti semplici, ma capaci di custodire una memoria fatta di gesti, manualità e tradizioni che attraversano le generazioni.
Particolarmente significativo è anche il percorso che ha portato alla realizzazione dell’installazione: tutto è stato condiviso dal gruppo, dalla progettazione alla scelta dei materiali, fino alla realizzazione delle opere e alla scelta del nome, ''Le trame della vita'', un titolo che richiama proprio i fili che si intrecciano e diventano metafora delle relazioni costruite nel corso dell’esperienza.

Il laboratorio, infatti, non rappresenta soltanto un’attività manuale. È uno spazio nel quale ospiti e familiari possono incontrarsi in un clima di collaborazione e scambio reciproco. Per i familiari diventa anche un’occasione per vivere un rapporto diverso con i propri cari, al di là delle difficoltà legate alla cura quotidiana: uno spazio protetto nel quale tornare, semplicemente, a essere figli e condividere esperienze, imparando gli uni dagli altri.
''Persone che lavorano con altre persone e ne sono felici'' ha sottolineato il direttore della Fondazione Liebenau – Residenza Oasi, Christian Doria, complimentandosi con il gruppo per il risultato raggiunto. ''La persona al centro, sempre. E qui è la protagonista'' ha aggiunto, sintetizzando lo spirito che anima il progetto.

E il lavoro del gruppo non si ferma. Conclusa l’esperienza dei telai, il consueto appuntamento del giovedì pomeriggio è già ripartito con un nuovo obiettivo: la preparazione delle decorazioni natalizie, che accompagneranno i prossimi mesi della Residenza.
Nel frattempo, ''Le trame della vita'' è aperta ai visitatori: chi desidera conoscere il progetto e vedere da vicino le opere realizzate può passare a visitare l’installazione alla Residenza Oasi.
Un invito a scoprire non soltanto i lavori esposti, ma soprattutto le storie, i ricordi e i legami che quei fili intrecciati raccontano.


















