Costa: uso improprio dei cestini, rimossi 12 contenitori

Sciopero del cestino. A Costa Masnaga l’amministrazione comunale ha deciso di intervenire in modo deciso sul problema dell’utilizzo improprio dei cestini pubblici. Sabato 19 settembre ha preso il via una campagna che richiama le iniziative già adottate in altri Comuni, una sorta di ''sciopero'' che ha portato alla rimozione di 12 contenitori distribuiti sul territorio comunale.
Al loro posto sono comparsi dei cartelli con un messaggio ironico ed esplicito, accompagnato dall’immagine di un cestino stracolmo e con le lacrime agli occhi: ''L’addio del cestino. Volevo solo essere d’aiuto raccogliendo piccoli rifiuti ma mi hanno usato come discarica''.
Costa_cestino1.jpg (306 KB)
Tale decisione, tengono a precisare dal Comune, non riguarda una particolare zona del paese: i 12 cestini individuati sono infatti distribuiti in diverse aree di Costa Masnaga e la loro rimozione arriva al termine di un lungo lavoro di monitoraggio e osservazione del territorio, portato avanti per diversi mesi.
In questo percorso hanno avuto un ruolo importante i consiglieri comunali e gli operatori ecologici, che quotidianamente hanno potuto verificare le condizioni dei contenitori, la frequenza con cui venivano riempiti e, soprattutto, la tipologia dei rifiuti abbandonati al loro interno. Questi sopralluoghi, uniti ad osservazioni ripetute nel tempo, hanno permesso di individuare con maggiore precisione i punti nei quali il fenomeno dell’utilizzo improprio risultava più frequente e sistematico. La scelta, dunque, è il risultato di una valutazione effettuata direttamente sul campo.
Costa_cestino2.jpg (297 KB)
I 12 cestini eliminati riguardano una parte molto limitata dei contenitori presenti sul territorio, circa il 10% del totale e sono quelli che, secondo quanto rilevato dall’amministrazione, vengono utilizzati più frequentemente in maniera impropria.
Dietro la decisione c’è soprattutto la necessità di contrastare un comportamento che, negli ultimi tempi, è diventato sempre più evidente. ''I cestini vengono purtroppo usati come discarica per i propri rifiuti domestici'' spiegano gli amministratori, ricordando che i rifiuti prodotti nelle abitazioni devono invece essere conferiti attraverso il servizio di raccolta differenziata porta a porta. Il problema è che nei cestini pubblici finiscono rifiuti di ogni genere: vetro, materiale organico, plastiche, piccoli elettrodomestici e altri scarti che nulla hanno a che vedere con il loro normale utilizzo, ovvero quello di raccogliere piccoli rifiuti da passeggio evitando così di lordare gli spazi pubblici.
Questo uso improprio, inevitabilmente, porta i contenitori a riempirsi in poche ore, creando un problema di decoro e rendendo più difficile garantire un servizio efficace. I cestini, infatti, dovrebbero essere destinati esclusivamente ai piccoli rifiuti prodotti durante una passeggiata o quando ci si trova fuori casa, non certo a sostituire il sistema di raccolta dei rifiuti domestici.
Costa_cestino3.jpg (344 KB)
Prima di arrivare alla rimozione, l’amministrazione aveva già provato a intervenire puntando sulla sensibilizzazione. Sui cestini erano stati affissi i cartelli della campagna di Silea ''Ne abbiamo i cestini pieni'', con l’obiettivo di richiamare l’attenzione dei cittadini sul problema e invitare a un utilizzo corretto dei contenitori. Un tentativo che, però, a quanto riferiscono dal Comune, non avrebbe prodotto i risultati sperati. ''Purtroppo non ha sortito nessun effetto'' spiegano gli amministratori.
Da qui la decisione di cambiare strategia e passare alla rimozione di quei cestini che nel corso dei mesi sono stati maggiormente interessati da comportamenti scorretti. ''Ci siamo visti dunque costretti ad intervenire in modo più deciso, sperando di riuscire finalmente a sensibilizzare tutta la cittadinanza'' sottolineano dal Comune.
Questa scelta vuole lanciare soprattutto un messaggio: i cestini non sono discariche e il loro utilizzo improprio finisce per danneggiare l’intera comunità, sia in termini di decoro urbano sia per i costi e le difficoltà legate alla gestione dei rifiuti.
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.