Missaglia: l'Intelligenza Artificiale al centro di un fine settimana al Monastero
La splendida e suggestiva cornice del Monastero della Misericordia di Missaglia ha ospitato nel pomeriggio di sabato 19 settembre un evento interamente dedicato all’Intelligenza Artificiale dal significativo titolo: ''Cyber-Human Symposium: sfide, rischi e opportunità dell’Intelligenza Artificiale''. Gli incontri sono stati organizzati dalla Worldwide Independent Media Organization (Wimo), un’associazione che si occupa di comunicazione, informazione e approfondimento culturale, il cui presidente Gianfranco Beretta ha accolto i partecipanti, ringraziando l’amministrazione comunale di Missaglia, rappresentata dal Vicesindaco Donatella Diacci, per aver accolto l’iniziativa nel Monastero.

I lavori sono iniziati alle 15.30 con i saluti istituzionali e l’accoglienza del pubblico, per poi ascoltare l’intervento dell’ingegner Cassinis che ha ricordato con affetto l’ingegner Marco Somalvico, scomparso qualche anno fa e vivo nella memoria degli amici, pioniere dell’Intelligenza Artificiale, uno dei pochi che ha provato a darne una definizione e il cui lavoro ha aiutato lo sviluppo di questa tecnologia a partire dagli anni ’70. È da questo decennio infatti che in Italia si parla di Intelligenza Artificiale: ''Non ha nulla di intelligente in se stessa, in quanto è emulazione dell’intelligenza naturale; nei fatti è un elaboratore elettronico che fa solo quello che gli viene chiesto'' ha specificato Cassinis, ricordando come Somalvico avesse chiaro già tante caratteristiche di questo strumento, prima ancora che si sviluppassero le tecnologie di cui oggi disponiamo. Interessante sottolineare come non ci sarebbe molto di ciò che oggi usiamo senza il lavoro del ricercatore che per Somalvico era costituito da quattro fasi: sapere, saper fare, fare e far sapere.

Dopo uno sguardo storico su quanto la tecnologia è cambiata nel corso del tempo e quale contributo prezioso abbia dato Somalvico, la parola è passata a Paul Grilli Portigliotti, presidente di CAD Sociale Internazionale, un’associazione umanitaria no profit nata vent’anni fa come centro di ascolto del disagio. Quest’ultimo ha puntato l’attenzione sulla situazione attuale, facendo riflettere i presenti su quanto poco sicuri siano i sistemi tecnologici che utilizziamo tutti i giorni. C’è anche nelle aziende poca consapevolezza su come rendere veramente sicuri i propri sistemi, tanto che recentemente degli hacker hanno colpito Revolut, nota realtà specializzata in servizi bancari, utilizzando una PEC all'apparenza riconducibile alla Procura di Reggio Calabria.

Portigliotti ha sottolineato un aspetto fondamentale, ovvero la necessità di formazione: in un mondo che si evolve così velocemente è importante affidarsi alle persone giuste e trovare corsi che ci aiutino a capire come usare l’Intelligenza Artificiale, uno strumento estremamente potente, che si può usare in tantissimi modi differenti, che può aiutare in tanti aspetti della vita, ma che se non si ha coscienza di come maneggiarlo può essere rischioso. Ecco allora spiegato il titolo dell’evento: è bene essere consapevoli delle opportunità ma anche dei limiti e dei pericoli di questo strumento che in quanto tale deve essere usato dall’uomo e non viceversa.

Successivamente Maria Vita, presidente Imprese LIL, ha introdotto e presentato la figura dell’ingegner Dario Galli, ex Vice Ministro allo Sviluppo Economico che si è allineato a quanto detto precedentemente, affermando che in questi anni abbiamo usufruito della parte utile di questo sviluppo ma oggi stanno emergendo i rischi ad esso connesso, che sembrano maggiori dei vantaggi. Bisogna però riconoscere tutte le qualità che il progresso tecnologico ha portato, garantendo una migliore qualità della vita e del lavoro. Galli ha esaminato il mondo di oggi spiegando che l’incremento tecnologico ha riguardato soprattutto la gestione dei dati: è proprio il controllo dei dati che oggi consente di avere potere su molti aspetti dell’esistenza, si è persa la dimensione di fisicità che ha sempre caratterizzato il mondo nei suoi vari ambiti.

Galli ha poi tentato di rispondere all’interrogativo su cosa possa fare la politica di fronte a questo: purtroppo ha constatato che la capacità di intervento dell’Italia a livello mondiale è molto bassa, il mondo rispetto agli anni ’70 è cambiato per numero di abitanti, per sistemi politici e di forza. Pur essendo una potenza economica in ambito europeo non riusciamo a incidere quanto fa l’America in questo campo anche per una società e un sistema culturale diverso in cui il fallimento di un’impresa detta spesso la fine della carriera, mentre in America rappresenta solo uno step per tentare nuove strade. Dentro questa consapevolezza, però, è vero anche che l’Europa tutta e l’Italia in essa ha la possibilità di far valere principi cardine e fondanti l’Unione che, invece, in altri paesi rischiano di venire meno, innanzitutto il valore democratico. Lo sviluppo tecnologico c’è sempre stato e sempre ci sarà, anche se con tempistiche diverse, ma ciò che è importante è mantenere fede ai principi fondamentali e custodire l’umanità che abbiamo in dono.

Per approfondire queste tematiche sono intervenuti anche il Generale Cosimato, esperto di Military Intelligence, Francesco Preta, segretario dell’Associazione Epistocrazia, Bramini, il presidente della Federazione Europea Giustizia e, in collegamento, George Lombardi, esperto di Cybersecurity, e il dottor Abbate, rappresentante di ENIA, Ente Nazionale Intelligenza Artificiale.
La prima giornata di discussione si è chiusa con un rinfresco conviviale, in attesa della sessione tecnica e conclusiva dei lavori che si è svolta domenica 20 settembre sempre presso il Monastero di Missaglia, con una tavola rotonda riservata ai relatori e la redazione di una dichiarazione congiunta.

Alcune immagini del pomeriggio di sabato al Monastero
I lavori sono iniziati alle 15.30 con i saluti istituzionali e l’accoglienza del pubblico, per poi ascoltare l’intervento dell’ingegner Cassinis che ha ricordato con affetto l’ingegner Marco Somalvico, scomparso qualche anno fa e vivo nella memoria degli amici, pioniere dell’Intelligenza Artificiale, uno dei pochi che ha provato a darne una definizione e il cui lavoro ha aiutato lo sviluppo di questa tecnologia a partire dagli anni ’70. È da questo decennio infatti che in Italia si parla di Intelligenza Artificiale: ''Non ha nulla di intelligente in se stessa, in quanto è emulazione dell’intelligenza naturale; nei fatti è un elaboratore elettronico che fa solo quello che gli viene chiesto'' ha specificato Cassinis, ricordando come Somalvico avesse chiaro già tante caratteristiche di questo strumento, prima ancora che si sviluppassero le tecnologie di cui oggi disponiamo. Interessante sottolineare come non ci sarebbe molto di ciò che oggi usiamo senza il lavoro del ricercatore che per Somalvico era costituito da quattro fasi: sapere, saper fare, fare e far sapere.

Dopo uno sguardo storico su quanto la tecnologia è cambiata nel corso del tempo e quale contributo prezioso abbia dato Somalvico, la parola è passata a Paul Grilli Portigliotti, presidente di CAD Sociale Internazionale, un’associazione umanitaria no profit nata vent’anni fa come centro di ascolto del disagio. Quest’ultimo ha puntato l’attenzione sulla situazione attuale, facendo riflettere i presenti su quanto poco sicuri siano i sistemi tecnologici che utilizziamo tutti i giorni. C’è anche nelle aziende poca consapevolezza su come rendere veramente sicuri i propri sistemi, tanto che recentemente degli hacker hanno colpito Revolut, nota realtà specializzata in servizi bancari, utilizzando una PEC all'apparenza riconducibile alla Procura di Reggio Calabria.

Portigliotti ha sottolineato un aspetto fondamentale, ovvero la necessità di formazione: in un mondo che si evolve così velocemente è importante affidarsi alle persone giuste e trovare corsi che ci aiutino a capire come usare l’Intelligenza Artificiale, uno strumento estremamente potente, che si può usare in tantissimi modi differenti, che può aiutare in tanti aspetti della vita, ma che se non si ha coscienza di come maneggiarlo può essere rischioso. Ecco allora spiegato il titolo dell’evento: è bene essere consapevoli delle opportunità ma anche dei limiti e dei pericoli di questo strumento che in quanto tale deve essere usato dall’uomo e non viceversa.

Successivamente Maria Vita, presidente Imprese LIL, ha introdotto e presentato la figura dell’ingegner Dario Galli, ex Vice Ministro allo Sviluppo Economico che si è allineato a quanto detto precedentemente, affermando che in questi anni abbiamo usufruito della parte utile di questo sviluppo ma oggi stanno emergendo i rischi ad esso connesso, che sembrano maggiori dei vantaggi. Bisogna però riconoscere tutte le qualità che il progresso tecnologico ha portato, garantendo una migliore qualità della vita e del lavoro. Galli ha esaminato il mondo di oggi spiegando che l’incremento tecnologico ha riguardato soprattutto la gestione dei dati: è proprio il controllo dei dati che oggi consente di avere potere su molti aspetti dell’esistenza, si è persa la dimensione di fisicità che ha sempre caratterizzato il mondo nei suoi vari ambiti.

Galli ha poi tentato di rispondere all’interrogativo su cosa possa fare la politica di fronte a questo: purtroppo ha constatato che la capacità di intervento dell’Italia a livello mondiale è molto bassa, il mondo rispetto agli anni ’70 è cambiato per numero di abitanti, per sistemi politici e di forza. Pur essendo una potenza economica in ambito europeo non riusciamo a incidere quanto fa l’America in questo campo anche per una società e un sistema culturale diverso in cui il fallimento di un’impresa detta spesso la fine della carriera, mentre in America rappresenta solo uno step per tentare nuove strade. Dentro questa consapevolezza, però, è vero anche che l’Europa tutta e l’Italia in essa ha la possibilità di far valere principi cardine e fondanti l’Unione che, invece, in altri paesi rischiano di venire meno, innanzitutto il valore democratico. Lo sviluppo tecnologico c’è sempre stato e sempre ci sarà, anche se con tempistiche diverse, ma ciò che è importante è mantenere fede ai principi fondamentali e custodire l’umanità che abbiamo in dono.

Per approfondire queste tematiche sono intervenuti anche il Generale Cosimato, esperto di Military Intelligence, Francesco Preta, segretario dell’Associazione Epistocrazia, Bramini, il presidente della Federazione Europea Giustizia e, in collegamento, George Lombardi, esperto di Cybersecurity, e il dottor Abbate, rappresentante di ENIA, Ente Nazionale Intelligenza Artificiale.
La prima giornata di discussione si è chiusa con un rinfresco conviviale, in attesa della sessione tecnica e conclusiva dei lavori che si è svolta domenica 20 settembre sempre presso il Monastero di Missaglia, con una tavola rotonda riservata ai relatori e la redazione di una dichiarazione congiunta.
C.F.


















