Campofiorenzo: in scena un musical dedicato a Frassati
Un ultimo appuntamento per chiudere i festeggiamenti per i quarant’anni della dedicazione della chiesa di Campofiorenzo, affidando alla figura di Pier Giorgio Frassati - al quale è dedicato l'oratorio della frazione casatese - un messaggio rivolto soprattutto alle nuove generazioni. Sabato 19 settembre è andato in scena ''Un Tipo Losco in Paradiso'', recital teatrale e musicale dedicato al giovane santo e proposto sotto la regia di Guido Meregalli.

Ad accogliere il pubblico e introdurre la serata è stato don Massimo Santambrogio, parroco della Comunità Pastorale Maria Regina di Tutti i Santi di Casatenovo. ''Pier Giorgio Frassati è una figura splendida che in soli 24 anni di vita ha dato tutto'', ha sottolineato, ringraziando i presenti e quanti hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa.

Prima dell'inizio del recital è intervenuto anche il regista Guido Meregalli, spiegando lo spirito con cui è nato il lavoro. ''Fare uno spettacolo su una persona è difficile, perché è complicato rappresentarne fino in fondo il valore. Spero che questa serata possa invogliarvi a conoscere la figura di Pier Giorgio Frassati''.

Nato in occasione della beatificazione di Frassati, ''Un Tipo Losco in Paradiso'' non vuole infatti essere una biografia completa, quanto piuttosto un racconto costruito attraverso alcuni episodi della sua breve ma intensa esistenza.

''Camminando vicino a Gesù si riconosce una vita piena e realizzata – ha spiegato Meregalli – Pier Giorgio ha vissuto una vita di totale affidamento a Dio. Lo spettacolo vuole offrire alcuni accenni alla sua storia, per farlo conoscere e suscitare curiosità''.

Realizzato in collaborazione con l’Azione Cattolica Ambrosiana, il recital ha coinvolto una quindicina di attori di diverse età, affiancati da un narratore. Testi, dialoghi e una dozzina di canzoni scritte appositamente per lo spettacolo hanno accompagnato il pubblico attraverso alcuni momenti della vita di Frassati.

A fare da filo conduttore il suo celebre motto, ''Vivere, non vivacchiare!'', espressione di un modo di affrontare l'esistenza caratterizzato dalla fede, dall'amicizia e dall'attenzione verso gli altri.

Nel corso della rappresentazione sono emersi in particolare la sua naturale propensione a farsi carico delle necessità del prossimo, l’attenzione verso i più fragili e il legame con il Cottolengo, luogo al quale era particolarmente affezionato. Una fede nella Provvidenza che, anche nei momenti di difficoltà, lo spingeva ad andare avanti e che si accompagnava a un entusiasmo capace di coinvolgere chi gli stava accanto.

Il recital ha così restituito il ritratto di un giovane capace di vivere pienamente i suoi 24 anni, mostrando attraverso episodi, parole e musica come la santità non sia una dimensione distante dalla quotidianità, ma una strada possibile per ciascuno.

Al termine dello spettacolo, accolto da un lungo applauso del pubblico, Guido Meregalli ha ringraziato quanti hanno preso parte alla serata. A tracciare invece il bilancio conclusivo dei festeggiamenti è stato don Eusebio Stefanoni, vicario della Comunità, tornando sul significato delle iniziative organizzate nelle ultime settimane.

''La nostra comunità in questi giorni ha celebrato i quarant’anni di questa chiesa – ha ricordato –. È stato qui anche il nostro arcivescovo per festeggiare insieme a noi. Questa è una comunità viva e questa sera abbiamo concluso i festeggiamenti attraverso la vita di Pier Giorgio Frassati, patrono del nostro oratorio''.

Da don Eusebio è arrivato infine un pensiero rivolto soprattutto a bambini, ragazzi e giovani. ''L’augurio è che le nostre comunità possano sentire l’amore che il Signore ha verso ciascuno e che tutti i bambini, i ragazzi e i giovani possano trovare nella nostra comunità l’amore di Cristo, nella convinzione che la presenza di Gesù possa rendere la vita più umana''.

Gli attori al termine dello spettacolo insieme ai sacerdoti della Comunità Pastorale di Casatenovo
Ad accogliere il pubblico e introdurre la serata è stato don Massimo Santambrogio, parroco della Comunità Pastorale Maria Regina di Tutti i Santi di Casatenovo. ''Pier Giorgio Frassati è una figura splendida che in soli 24 anni di vita ha dato tutto'', ha sottolineato, ringraziando i presenti e quanti hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa.

Prima dell'inizio del recital è intervenuto anche il regista Guido Meregalli, spiegando lo spirito con cui è nato il lavoro. ''Fare uno spettacolo su una persona è difficile, perché è complicato rappresentarne fino in fondo il valore. Spero che questa serata possa invogliarvi a conoscere la figura di Pier Giorgio Frassati''.

L'intervento del parroco don Massimo Santambrogio
Nato in occasione della beatificazione di Frassati, ''Un Tipo Losco in Paradiso'' non vuole infatti essere una biografia completa, quanto piuttosto un racconto costruito attraverso alcuni episodi della sua breve ma intensa esistenza.

''Camminando vicino a Gesù si riconosce una vita piena e realizzata – ha spiegato Meregalli – Pier Giorgio ha vissuto una vita di totale affidamento a Dio. Lo spettacolo vuole offrire alcuni accenni alla sua storia, per farlo conoscere e suscitare curiosità''.

Il regista Guido Meregalli
Realizzato in collaborazione con l’Azione Cattolica Ambrosiana, il recital ha coinvolto una quindicina di attori di diverse età, affiancati da un narratore. Testi, dialoghi e una dozzina di canzoni scritte appositamente per lo spettacolo hanno accompagnato il pubblico attraverso alcuni momenti della vita di Frassati.

A fare da filo conduttore il suo celebre motto, ''Vivere, non vivacchiare!'', espressione di un modo di affrontare l'esistenza caratterizzato dalla fede, dall'amicizia e dall'attenzione verso gli altri.

Nel corso della rappresentazione sono emersi in particolare la sua naturale propensione a farsi carico delle necessità del prossimo, l’attenzione verso i più fragili e il legame con il Cottolengo, luogo al quale era particolarmente affezionato. Una fede nella Provvidenza che, anche nei momenti di difficoltà, lo spingeva ad andare avanti e che si accompagnava a un entusiasmo capace di coinvolgere chi gli stava accanto.

Il recital ha così restituito il ritratto di un giovane capace di vivere pienamente i suoi 24 anni, mostrando attraverso episodi, parole e musica come la santità non sia una dimensione distante dalla quotidianità, ma una strada possibile per ciascuno.

A destra don Eusebio Stefanoni
Al termine dello spettacolo, accolto da un lungo applauso del pubblico, Guido Meregalli ha ringraziato quanti hanno preso parte alla serata. A tracciare invece il bilancio conclusivo dei festeggiamenti è stato don Eusebio Stefanoni, vicario della Comunità, tornando sul significato delle iniziative organizzate nelle ultime settimane.

''La nostra comunità in questi giorni ha celebrato i quarant’anni di questa chiesa – ha ricordato –. È stato qui anche il nostro arcivescovo per festeggiare insieme a noi. Questa è una comunità viva e questa sera abbiamo concluso i festeggiamenti attraverso la vita di Pier Giorgio Frassati, patrono del nostro oratorio''.

Da don Eusebio è arrivato infine un pensiero rivolto soprattutto a bambini, ragazzi e giovani. ''L’augurio è che le nostre comunità possano sentire l’amore che il Signore ha verso ciascuno e che tutti i bambini, i ragazzi e i giovani possano trovare nella nostra comunità l’amore di Cristo, nella convinzione che la presenza di Gesù possa rendere la vita più umana''.
G.S.


















