CasateSi interroga sull'attuale scuola a due anni dal crollo
L'attuale scuola media Agnesi – che da un paio di settimane è tornata ad ospitare l'attività didattica al termine della pausa estiva – è l'oggetto delll'interrogazione presentata negli scorsi giorni da Angelo Perego, capogruppo di CasateSi, e inserita all'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale, in programma martedì 29 settembre.
Attraverso il documento indirizzato alla maggioranza del sindaco Filippo Galbiati, vengono posti una serie di quesiti, per ''fare il punto'' sulla situazione dell'edificio, interessato due anni fa dal crollo della soletta dell'auditorium, da allora non più utilizzabile.
Un episodio grave sul quale si erano accesi anche i riflettori della Procura della Repubblica di Lecco, con la nomina di un CTU al fine di stabilire le cause all'origine del ''collasso'', avvenuto fortunatamente a lezioni non ancora iniziate.

''In occasione dell’apertura del nuovo anno scolastico 2026/2027 avvenuta in data 14 settembre 2026 – si legge nell'interrogazione rivolta al primo cittadino e all'assessore ai lavori pubblici Daniele Viganò - lo stato dei luoghi coinvolti dalla vicenda risulta essere il seguente: auditorium non utilizzabile, murature perimetrali dello stesso costantemente esposte alle intemperie, macerie del crollo ancora dislocate nel cortile esterno della scuola''.
Una condizione che fornisce un'immagine non certo positiva per alunni, insegnanti e famiglie e che – a detta di Perego – necessita di essere chiarita con un aggiornamento sullo stato dell'arte, anche in relazione (per quel che è possibile conoscere) all'indagine della Procura.
CasateSi chiede dunque all'Amministrazione Galbiati se sia possibile – a due anni dall'episodio – rimuovere le macerie ancora depositate all'esterno della scuola e con quali tempistiche. E poi ancora quali interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria o adeguamento sono stati eseguiti sull’edificio in previsione del nuovo anno scolastico appena iniziato e quali risultano in programma, con particolare riferimento alla conservazione, alla manutenzione, alla funzionalità e al decoro dell’immobile per tutto il periodo nel quale la scuola continuerà ad ospitare l’attività scolastica. Il cantiere per la nuova scuola, come noto, risulta fermo; il trasferimento dell'attività scolastica non sarà dunque imminente.

''Le murature perimetrali dell’auditorium, tuttora esposte alle intemperie e in parte confinanti con ambienti attualmente utilizzati dalla scuola, tra cui la palestra, sono oggetto di controlli periodici inerenti lo stato di conservazione? Si sono resi necessari o sono programmati interventi di manutenzione, protezione o ripristino delle finiture? Come si intende gestire tale situazione nel corso dell’anno scolastico appena iniziato ed in quelli successivi'' si legge infine nel documento, che sarà appunto oggetto - insieme a DUP e variazione al bilancio di previsione - della prossima seduta consiliare.
Per visualizzare il testo dell'interrogazione clicca QUI
Attraverso il documento indirizzato alla maggioranza del sindaco Filippo Galbiati, vengono posti una serie di quesiti, per ''fare il punto'' sulla situazione dell'edificio, interessato due anni fa dal crollo della soletta dell'auditorium, da allora non più utilizzabile.
Un episodio grave sul quale si erano accesi anche i riflettori della Procura della Repubblica di Lecco, con la nomina di un CTU al fine di stabilire le cause all'origine del ''collasso'', avvenuto fortunatamente a lezioni non ancora iniziate.

La parte di edificio scolastico interessata dal crollo
''In occasione dell’apertura del nuovo anno scolastico 2026/2027 avvenuta in data 14 settembre 2026 – si legge nell'interrogazione rivolta al primo cittadino e all'assessore ai lavori pubblici Daniele Viganò - lo stato dei luoghi coinvolti dalla vicenda risulta essere il seguente: auditorium non utilizzabile, murature perimetrali dello stesso costantemente esposte alle intemperie, macerie del crollo ancora dislocate nel cortile esterno della scuola''.
Una condizione che fornisce un'immagine non certo positiva per alunni, insegnanti e famiglie e che – a detta di Perego – necessita di essere chiarita con un aggiornamento sullo stato dell'arte, anche in relazione (per quel che è possibile conoscere) all'indagine della Procura.
CasateSi chiede dunque all'Amministrazione Galbiati se sia possibile – a due anni dall'episodio – rimuovere le macerie ancora depositate all'esterno della scuola e con quali tempistiche. E poi ancora quali interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria o adeguamento sono stati eseguiti sull’edificio in previsione del nuovo anno scolastico appena iniziato e quali risultano in programma, con particolare riferimento alla conservazione, alla manutenzione, alla funzionalità e al decoro dell’immobile per tutto il periodo nel quale la scuola continuerà ad ospitare l’attività scolastica. Il cantiere per la nuova scuola, come noto, risulta fermo; il trasferimento dell'attività scolastica non sarà dunque imminente.

Angelo Perego di CasateSi
''Le murature perimetrali dell’auditorium, tuttora esposte alle intemperie e in parte confinanti con ambienti attualmente utilizzati dalla scuola, tra cui la palestra, sono oggetto di controlli periodici inerenti lo stato di conservazione? Si sono resi necessari o sono programmati interventi di manutenzione, protezione o ripristino delle finiture? Come si intende gestire tale situazione nel corso dell’anno scolastico appena iniziato ed in quelli successivi'' si legge infine nel documento, che sarà appunto oggetto - insieme a DUP e variazione al bilancio di previsione - della prossima seduta consiliare.
Per visualizzare il testo dell'interrogazione clicca QUI


















