Bosisio premia e ringrazia Gerosa, Castelnuovo e Molteni

Una sala gremita e tre storie diverse, unite da un tratto comune: una vita spesa al servizio degli altri. Ieri sera, il Comune di Bosisio Parini ha consegnato le benemerenze civiche ad Armando Gerosa ed Emilio Castelnuovo e la cittadinanza onoraria al medico Edoardo Molteni. Un momento solenne, ma soprattutto un ringraziamento collettivo a tre persone che, attraverso lo sport, la musica e la medicina, hanno lasciato un segno profondo nella comunità.Bosisio_benemerenze20.jpg (67 KB)Ad aprire la cerimonia è stato il sindaco Paolo Gilardi, che ha richiamato il valore delle radici e della responsabilità individuale nella costruzione del bene comune. ''Custodire un’identità collettiva significa trasmettere alle nuove generazioni quello che abbiamo ricevuto'', ha sottolineato, ricordando come il riconoscimento non sia rivolto soltanto ai premiati, ma rappresenti anche un messaggio per tutta la popolazione: ''non aspettiamo siano sempre gli altri ad intervenire, ognuno può fare la propria parte, senza lasciare indietro nessuno''.Bosisio_benemerenze04.jpg (61 KB)Alan Binda, presidente della commissione benemerenze, ha spiegato il lavoro svolto nell’esame delle candidature. ''Non si tratta di una ricorrenza da celebrare in maniera forzata – ha osservato – ma di un riconoscimento da assegnare quando, dietro ai nomi, emergono davvero gesti e azioni importanti per la città e la comunità''. La decisione sui tre premiati è stata condivisa da tutti i componenti della commissione e, aspetta ancora più significativo, approvato da tutte le forze politiche presenti in Consiglio comunale.Bosisio_benemerenze05.jpg (55 KB)Infatti, anche i capigruppo Marta Brambilla di Bosisio Viva e Andrea Colombo di Orizzonte Comune hanno evidenziato il significato della partecipazione numerosa. ''È molto bello vedere tante persone per chi ha lasciato un segno nella nostra comunità'', ha commentato Brambilla, richiamando la medicina di prossimità, lo sport inclusivo e la lunga dedizione alla musica sacra. Colombo ha invece definito le benemerenze ''attestati di stima e di ringraziamento, ancora più preziosi perché non assegnati automaticamente, bensì per vero e ricercato merito''.Bosisio_benemerenze06.jpg (59 KB)La prima benemerenza civica è stata conferita ad Armando Gerosa, nato e da sempre residente a Bosisio Parini. Artigiano e lavoratore autonomo, oggi pensionato, Gerosa ha messo per decenni la propria concretezza e disponibilità al servizio del paese. Consigliere comunale tra il 1995 e il 1999 durante l’amministrazione guidata da Carlo Galli, si occupò in particolare dei rapporti con le società sportive e con gli Amici della Natura, associazione della quale è ancora socio e volontario. Il suo nome è però legato soprattutto all’U.S. Bosisio, di cui fu tra i fondatori nel 1972 e che guidò per circa dieci anni come presidente.
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Da allenatore seguì generazioni di adolescenti, trasmettendo loro i valori dello sport e partecipando in prima persona anche all’organizzazione della tradizionale festa estiva della società. Grande appassionato di montagna, scalate e viaggi, Gerosa coltiva inoltre il canto corale come tenore nel coro Cai di Molteno e nel coro Cantamico di Garbagnate Monastero, mettendo la propria voce a disposizione anche per concerti nelle case di riposo del territorio.Bosisio_benemerenze10.jpg (58 KB)Nel ricevere il riconoscimento ha richiamato il proprio impegno con i giovani: ''Ognuno cerca di mettere tutto quello che sa fare per far imparare al meglio''. Insieme, ha voluto proporre, come futuro candidato alla benemerenza, il nome di Sergio Galbusera, un gesto che ha manifestato la grande umiltà del premiato.

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La seconda benemerenza civica è andata a Emilio Castelnuovo, classe 1939, figura storica della vita culturale e spirituale di Bosisio Parini. Dopo gli studi a Roma e il diploma di ragioniere, ha lavorato come impiegato fino alla pensione, coltivando parallelamente una profonda passione per i libri, la musica sacra e il canto liturgico. Proprio durante gli anni romani si avvicinò allo studio dell’organo, della chitarra e del pianoforte. Tra 1962 e il 1963 presta servizio come organista nella parrocchia di Sant’Anna, accompagnando da oltre sessant’anni le principali ricorrenze religiose, dalle solennità di Natale e Pasqua alla festa patronale, ma anche i momenti di lutto della comunità. Maestro fondatore della corale parrocchiale, ne ha seguito la preparazione artistica attraverso le prove settimanali, svolgendo anche il ruolo di direttore e collaborando con i parroci don Luigi Brambilla e don Giuseppe Farioli. Oggi sta raccogliendo e ordinando i testi liturgici corali eseguiti durante la sua lunghissima attività.Bosisio_benemerenze12.jpg (60 KB)Castelnuovo, con la consueta umiltà, ha confessato di non aspettarsi ''una presentazione e un rito così solenni''. Ha ricordato di avere imparato da autodidatta e ha invitato a ''cercare sempre di fare meglio'', anche quando l’impegno diventa pesante. ''Meglio di così non si può pretendere'', ha detto rivolgendosi grato alle tante persone presenti.Bosisio_benemerenze15.jpg (90 KB)La cittadinanza onoraria è stata infine conferita al dottor Edoardo Molteni, medico di famiglia che per oltre quarant’anni ha assistito i cittadini di Bosisio Parini e dei comuni vicini. Laureato in Medicina nel 1983, iniziò l’attività sul territorio l’anno successivo e dal 1987 fu medico di medicina generale a Bosisio Parini, ma anche a Cesana Brianza, Rogeno e Suello. In un’epoca in cui la medicina territoriale era molto diversa da quella odierna, garantì assistenza continua attraverso visite domiciliari e interventi notturni, costruendo un rapporto di fiducia con intere generazioni di famiglie. Particolare attenzione è stata riservata ai pazienti più fragili, anche attraverso l’organizzazione dell’ambulatorio del sabato. Durante l’emergenza Covid-19, Molteni ha continuato a operare con dedizione, contribuendo inoltre alla nascita della medicina di rete sul territorio. Nel 2026 ha lasciato il servizio di medicina generale per il pensionamento.Bosisio_benemerenze16.jpg (52 KB)''Il medico di famiglia fa cose ordinarie, giorno dopo giorno, ma quelle ore messe in fila sono diventati quarant’anni'', ha osservato commosso il dottore, ringraziando i colleghi, i farmacisti, la famiglia e soprattutto i pazienti, che gli hanno permesso di ''entrare nelle proprie vite, nei momenti felici e in quelli più difficili''. In tanti anni ha visto crescere bambini diventati adulti e poi genitori, arrivando a conoscere tre generazioni della stessa famiglia. ''Sono arrivato con la mia valigetta e me ne vado con la cittadinanza di questo paese che ormai sento come casa'', a sottolineare la fondatezza di un legame mai messo in discussione con Bosisio. Bosisio_benemerenze22.jpg (86 KB)Una frase che ha chiuso la serata restituendo l’immagine più autentica dei tre riconoscimenti: non semplici attestati formali, ma il grazie di un’intera comunità a chi l’ha accompagnata, fatta crescere e resa più unita. Dopo la cerimonia, il rinfresco ha permesso a tutti i presente di festeggiare e di ripercorrere insieme anni di ricordi con i tre protagonisti.

M.E.
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