Castello B.za: taglio del nastro per il nido, un nuovo spazio educativo
Una scuola costruita mettendo al centro il bambino, le sue relazioni e il suo futuro. È stato inaugurato proprio ieri pomeriggio, a Brianzola in zona Belvedere - da cui la nuovissima struttura prendere il nome - il nuovo asilo nido di Castello Brianza, opera da circa 703mila euro che amplia l’offerta educativa per la prima infanzia nel territorio lecchese.


Il taglio del nastro
A coordinare gli interventi è stata Elena Formenti, assessore con delega all’istruzione, che ha sottolineato il valore della scelta di realizzare la scuola proprio in un luogo dove ''la vista regala un panorama spettacolare'' e ha richiamato le opportunità e gli obiettivi formativi offerti dalla nuova struttura, operativa dall’inizio di questo mese.
Il vicesindaco Mario Pirovano ha illustrato brevemente i passaggi tecnici dell’intervento. L’opera ha beneficiato di un finanziamento PNRR a fondo perduto pari a 480mila euro, mentre circa 220mila euro sono stati coperti attraverso l’avanzo di amministrazione. Il Comune ha quindi potuto completare l’investimento senza ricorrere a mutui.
Elena Formenti

Mario Pirovano
A spiegare le scelte progettuali è stata anche l’architetto Chiara Pagano, che ha descritto il nido come ''il segno concreto di una comunità educante, capace di creare un luogo in cui dare centralità al bambino e alla famiglia''. Non soltanto un edificio, dunque, ma ''uno spazio pensato come terzo educatore'', insieme a famiglia ed insegnanti, nel quale architettura e pedagogia si incontrano. Colori tenui, ambienti familiari e accoglienti e spazi aperti alle esperienze quotidiane dei più piccoli sono alcuni degli elementi che caratterizzano la struttura.
Chiara Pagano
''L’architettura è come una lavagna bianca, all’interno della quale bambini ed educatori possono aprire nuovi sguardi'', ha osservato Pagano. Particolare attenzione è stata riservata anche alla sostenibilità: il nido è in classe energetica A4 e risponde ai requisiti ambientali oggi richiesti agli edifici pubblici. L’architetta ha infine ringraziato l’amministrazione comunale e gli uffici per ''l’impegno politico e tecnico che ha consentito di portare a termine il progetto''.Sul valore educativo del servizio è intervenuta Francesca Manzoni, vicepresidente e coordinatrice pedagogica dell’area prima infanzia della cooperativa Paso. ''Un asilo - ha ricordato, è fatto certamente di spazi, arredi, materiali e giochi scelti con cura, ma soprattutto di persone e relazioni: educatrici, famiglie, scuola, associazioni e le stesse cooperative''. Tempo, fiducia e intesa sono gli strumenti attraverso i quali prende forma la quotidianità del nido, scandita da routine, scoperte, tentativi, prime parole ed emozioni. ''L’asilo è anche cittadinanza'', ha rimarcato Manzoni, perché si prende cura della primissima infanzia e pone le basi del percorso di crescita di ogni persona.



Anche il parroco don Walter Brambilla ha preso parte alla cerimonia, impartendo la benedizione dell'edificio e dei presenti, ricordando come ''proprio nei primi anni inizi a formarsi la persona che ciascun bambino diventerà''.

Francesca Manzoni e la squadra di educatrici e pulizia dell'asilo
Il presidente dell’Impresa Sociale Girasole, Virginio Brivio, ha allargato lo sguardo all’intero territorio. ''Sono cinque i nuovi nidi realizzati nella nostra zona: Valmadrera, Lecco, Castello Brianza, Bulciago e Cesana Brianza, con un aumento di quasi il 30 per cento dell’offerta destinata alle famiglie'', ha affermato. Un dato significativo anche in una fase segnata dal calo delle nascite: la mobilità tra Comuni rende infatti queste strutture un servizio non rivolto esclusivamente ai residenti, bensì disponibile anche per residenti limitrofi o lavoratori. Brivio ha inoltre evidenziato l’importanza di una rete nella quale cooperative e realtà territoriali possano collaborare, sostenendo anche la genitorialità. ''Quello che inizialmente può apparire un costo è in realtà un investimento verso il futuro'', ha concluso.
Virginio Brivio
Il presidente della Provincia di Lecco, Alessandra Hofmann, ha parlato di un ''territorio che crede nella propria comunità e offre alle famiglie un luogo nel quale far nascere e crescere i figli''. Nel tempo ha osservato come sia cambiato anche l’approccio alla prima infanzia: ''le strutture non partono più dai mattoni, ma dal bambino e dalle sue necessità, per costruire attorno a lui una vera e propria casa''. Hofmann ha quindi riconosciuto il merito delle amministrazioni che scelgono di cogliere opportunità e finanziamenti, sottolineando come questo non sia obbligatorio, e che quindi abbia ancora più valore come scelta decisiva per la qualità della vita dei propri cittadini.
Alessandra Hofmann
A chiudere gli interventi istituzionali è stato il sindaco Aldo Riva, che ha ringraziato i numerosi presenti. ''È proprio la partecipazione che crea valore in ogni iniziativa pubblica. Oggi è un giorno di grande festa e di profondo orgoglio per tutta la nostra comunità'', ha dichiarato. Il taglio del nastro ha assunto quindi un significato che va oltre la realizzazione di un edificio. Il titolo scelto per la giornata, 'Quando la comunità vive e si rinnova', richiama infatti una prospettiva rivolta al futuro. ''Ogni elemento è stato studiato per creare un luogo a misura di bambino, inclusivo e accogliente'', ha ribadito.
Aldo Riva
Riva ha ricordato anche le difficoltà incontrate durante la realizzazione e l’impegno che ora viene richiesto per il mantenimento del servizio. ''L’obiettivo, però, è stato raggiunto - ha dichiarato con orgoglio - accogliere i bambini nella nuova sede dal primo settembre''. Determinante è stata anche la capacità di intercettare le risorse del PNRR, ''un’occasione che difficilmente si ripeterà", ha commentato. Castello si inserisce quindi a quegli interventi che, nel distretto di Lecco, hanno aumentato di cento posti l’offerta degli asili nido, ''dando una risposta concreta alle esigenze delle famiglie e, in particolare, delle giovani coppie''.
Anche il parroco don Walter Brambilla ha preso parte alla cerimonia, impartendo la benedizione dell'edificio e dei presenti, ricordando come ''proprio nei primi anni inizi a formarsi la persona che ciascun bambino diventerà''.
don Walter Brambilla
Il pomeriggio si è concluso con il taglio del nastro, alla presenza degli amministratori dei Comuni limitrofi e con l’accompagnamento musicale della violoncellista Francesca Bosisio. Al termine della cerimonia è stato offerto un rinfresco a tutti i partecipanti, grandi e piccini, che hanno potuto esplorare i nuovi ambienti e ammirare un "Belvedere" dalle finestre del nuovo asilo nido.
M.E.


















