Casatenovo: prosegue il confronto con i parchi del Curone e Valle Lambro sulle nuove aree da tutelare
Se l'accoglienza iniziale era stata piuttosto fredda, in queste ultime settimane si sono registrati nuovi segnali incoraggianti rispetto all'ipotesi di ingresso del Comune di Casatenovo all'interno del Parco di Montevecchia e della Valle del Curone.

Come riferitoci dal vicesindaco e assessore all'ambiente Lorenzo Citterio (con l'annuncio già dato l'altra sera in una Commissione Ambiente e Territorio convocata a porte chiuse ndr) si è tenuto di recente un importante incontro tra l'Amministrazione Galbiati e Giovanni Zardoni, presidente del Parco. Un vertice al quale ha presenziato anche Marco Ciceri, numero uno del Parco regionale della Valle del Lambro, ente di cui Casatenovo fa già parte grazie ad una ridotta superficie - di grande pregio ambientale però - situata al confine con i territori di Besana e Correzzana (in località Poenzano-Rancate tanto per intenderci).

In quella sede si è ragionato su un'ipotesi ancora tutta da scrivere, che prevederebbe l'inserimento di nuove aree casatesi all'interno dei due parchi. Le zone della Valle della Nava tra Cassina de' Bracchi e Valaperta – al confine con Missaglia – potrebbero confluire nel Parco di Montevecchia, mentre quelle attualmente incluse nel Plis dei Colli Briantei (in località Rogoredo, a ridosso di Usmate e Camparada), nel Parco della Valle del Lambro. Uno scenario che rafforzerebbe il concetto di tutela per quel comparto rispetto alla situazione odierna.
''Abbiamo registrato da parte dei due presidenti grande disponibilità al dialogo, apertura, competenza ed equilibrio'' il commento del vicesindaco Citterio, che ha poi precisato: ''naturalmente il percorso è ancora tutto da avviare. Non c'è stata alcuna formalizzazione: ora spetterà agli enti discuterne con i propri comuni soci. Per noi è certamente una prospettiva interessante: se questo percorso dovesse andare a buon fine il territorio Casatenovo assicurerebbe un collegamento tra i due parchi regionali''.

Un obiettivo amministrativo importante per il gruppo di maggioranza; se già il PGT vigente prevede questa possibilità, l'eventuale ingresso nel Parco del Curone è una delle priorità che PAC ha inserito nel proprio programma elettorale. E ora a questo scenario se ne aggiunge un secondo inedito, con la possibilità di ampliare la porzione di territorio tutelato inserita nel Parco della Valle del Lambro.
L'iter però, si preannuncia ancora lungo; la palla ora passa ai soci dei due enti. Poi, a seguito della pubblicazione sul bollettino regionale della variante al PGT che recepirà l'indicazione delle aree da inserire nel Curone e nel Parco della Valle del Lambro, il Comune potrà inviare formale domanda di adesione. Saranno di nuovo gli enti a questo punto ad esprimersi attraverso una serie di passaggi e poi Regione Lombardia.
Indispensabile anche la modifica dell'ambito ecosistemico; su questo punto tuttavia Citterio aveva già fatto sapere, la scorsa primavera in consiglio comunale, che non dovrebbero esserci problemi.
La disponibilità manifestata dai due presidenti (Zardoni in persona è intervenuto in Commissione ndr) rappresenta tuttavia un segnale incoraggiante per l'Amministrazione di Casatenovo, intenzionata a valorizzare e tutelare, le proprie aree verdi.

Lorenzo Citterio, assessore e vicesindaco di Casatenovo
Come riferitoci dal vicesindaco e assessore all'ambiente Lorenzo Citterio (con l'annuncio già dato l'altra sera in una Commissione Ambiente e Territorio convocata a porte chiuse ndr) si è tenuto di recente un importante incontro tra l'Amministrazione Galbiati e Giovanni Zardoni, presidente del Parco. Un vertice al quale ha presenziato anche Marco Ciceri, numero uno del Parco regionale della Valle del Lambro, ente di cui Casatenovo fa già parte grazie ad una ridotta superficie - di grande pregio ambientale però - situata al confine con i territori di Besana e Correzzana (in località Poenzano-Rancate tanto per intenderci).

La Valle della Nava in un'immagine d'archivio
In quella sede si è ragionato su un'ipotesi ancora tutta da scrivere, che prevederebbe l'inserimento di nuove aree casatesi all'interno dei due parchi. Le zone della Valle della Nava tra Cassina de' Bracchi e Valaperta – al confine con Missaglia – potrebbero confluire nel Parco di Montevecchia, mentre quelle attualmente incluse nel Plis dei Colli Briantei (in località Rogoredo, a ridosso di Usmate e Camparada), nel Parco della Valle del Lambro. Uno scenario che rafforzerebbe il concetto di tutela per quel comparto rispetto alla situazione odierna.
''Abbiamo registrato da parte dei due presidenti grande disponibilità al dialogo, apertura, competenza ed equilibrio'' il commento del vicesindaco Citterio, che ha poi precisato: ''naturalmente il percorso è ancora tutto da avviare. Non c'è stata alcuna formalizzazione: ora spetterà agli enti discuterne con i propri comuni soci. Per noi è certamente una prospettiva interessante: se questo percorso dovesse andare a buon fine il territorio Casatenovo assicurerebbe un collegamento tra i due parchi regionali''.

Da sinistra Giovanni Zardoni e Marco Ciceri, presidenti rispettivamente del Parco del Curone e della Valle del Lambro
Un obiettivo amministrativo importante per il gruppo di maggioranza; se già il PGT vigente prevede questa possibilità, l'eventuale ingresso nel Parco del Curone è una delle priorità che PAC ha inserito nel proprio programma elettorale. E ora a questo scenario se ne aggiunge un secondo inedito, con la possibilità di ampliare la porzione di territorio tutelato inserita nel Parco della Valle del Lambro.
L'iter però, si preannuncia ancora lungo; la palla ora passa ai soci dei due enti. Poi, a seguito della pubblicazione sul bollettino regionale della variante al PGT che recepirà l'indicazione delle aree da inserire nel Curone e nel Parco della Valle del Lambro, il Comune potrà inviare formale domanda di adesione. Saranno di nuovo gli enti a questo punto ad esprimersi attraverso una serie di passaggi e poi Regione Lombardia.

Il Plis dei Colli Briantei
Indispensabile anche la modifica dell'ambito ecosistemico; su questo punto tuttavia Citterio aveva già fatto sapere, la scorsa primavera in consiglio comunale, che non dovrebbero esserci problemi.
La disponibilità manifestata dai due presidenti (Zardoni in persona è intervenuto in Commissione ndr) rappresenta tuttavia un segnale incoraggiante per l'Amministrazione di Casatenovo, intenzionata a valorizzare e tutelare, le proprie aree verdi.
G.C.


















