Dolzago/Sirone: un weekend ricco di attività per la Protezione Civile ANA
Un fine settimana all'insegna della prevenzione e della memoria, quello svoltosi tra Dolzago e Sirone, in occasione della Giornata della Protezione Civile Alpina. Un evento promosso dall'Unità "A.Merlini" insieme ai due Gruppi ANA, con il patrocinio delle rispettive amministrazioni comunali e della Provincia di Lecco.

Tre giorni – dal 25 al 27 settembre - che hanno saputo intrecciare formazione, addestramento e socialità, restituendo ai cittadini l'immagine concreta di una Protezione Civile fatta di persone, prima ancora che di mezzi.
E - come sottolineato dagli organizzatori - fondamentale è stato l'aiuto e il lavoro di ogni singolo volontario: sono loro, con la loro disponibilità silenziosa, il vero motore dell'intera macchina.
Il sipario si è alzato con una simulazione di emergenza rivolta alle scuole primarie del territorio. Un'occasione concreta per avvicinare gli alunni al mondo della PC: capire cosa accade quando scatta un'allerta, come ci si comporta, chi interviene e con quali mezzi. Un momento educativo prima ancora che tecnico, pensato per trasformare la paura in consapevolezza.

I bambini di quarta e quinta elementare dei due comuni hanno avuto l'occasione di toccare con mano la realtà della Protezione Civile attraverso varie attività guidate dalle squadre presenti, partendo dal volo di droni, passando per lo spegnimento di incendi e toccando varie situazioni d'emergenza.
Ritornati al campo base, gli alunni hanno partecipato alla cerimonia di ammainamento della bandiera al tramonto, così come da tradizione. Non sono mancati momenti di leggerezza e spensieratezza, regalati dalla presenza di un mirabolante mago che li ha intrattenuti nel corso della serata. Poi, accompagnati dai capisquadra nelle loro tende da campo, hanno passato la notte, pieni di entusiasmo. La mattina hanno avuto la tradizionale sveglia alpina con la tromba, per poi recarsi al tendone di ristoro per la colazione ed assistere, infine, all'alzabandiera.

Il cuore operativo della tre giorni è arrivato nella giornata di sabato, con l'esercitazione UNITAS. Le squadre si sono messe alla prova sul campo, simulando scenari di intervento e coordinando uomini e mezzi come accadrebbe in una vera emergenza. Varie sono state le situazioni simulate: eventi meteo estremi sul Monte di Brianza, antincendio boschivo, ricerca dispersi e gestione idrogeologica.
"Il valore di queste prove è tutto nella preparazione: l'addestramento costante è ciò che permette ai volontari di agire con lucidità quando il tempo stringe" ci ha detto uno dei volontari impegnati nella squadra cinofila.
A coordinare le operazioni, sul campo, sono stati i capisquadra di PC dei due comuni: Ivan Sangiorgio della Protezione Civile ANA di Dolzago e Antonio Molteni per quella di Sirone, punti di riferimento per volontari e squadre giunte da tutto il territorio, che non solo hanno affrontato le prove programmate, ma anche esercitazioni di emergenza improvvisate.
Il gran finale, domenica, ha avuto il sapore della festa e della tradizione. Adunata, alzabandiera, sfilata, posa delle corone ai monumenti in onore e ricordo dei caduti, messa al campo e rancio alpino hanno chiuso l'iniziativa, riunendo volontari, autorità e cittadini in un momento di comunità.
Prima della messa, l’ultima per don Walter Brambilla a Dolzago, numerosi sono stati gli interventi delle autorità. Il ghiaccio è stato rotto da Mauro Farina, capogruppo degli Alpini di Dolzago che ha espresso la sua gratitudine nei confronti ''dei genitori che ci hanno accordato la fiducia di ospitare i loro bambini - continuando poi i ringraziamenti - a tutte le autorità ed i volontari facenti parte del progetto''. Antonio Molteni, numero uno delle penne nere sironesi ha rivolto un pensiero a tutti coloro ''che hanno consentito la buona riuscita della manifestazione''.

Alessandra Hofmann, presidente della Provincia di Lecco e sindaco di Monticello ha ricordato come ''l'esercitazione cada proprio nella settimana del patrono della Protezione Civile - e come questa esperienza - lascerà sicuramente in tutti coloro che hanno partecipato, in particolare i bambini delle scuole, un seme di esperienza positiva''.

Alla cerimonia sono intervenuti anche il colonnello Nicola Melidonis, comandante provinciale dei Carabinieri e i consiglieri regionali Giacomo Zamperini e Gian Mario Fragomeli; il primo ha ricordato i bandi per finanziare l’acquisto di mezzi per la Protezione Civile e per il rifacimento dei piani comunali ad essa dedicati. ''Abbiamo bisogno di voi per proteggere i cittadini ed il territorio'' le parole del consigliere lecchese.
Fragomeli invece, si è rivolto agli alunni delle scuole presenti: ''non dovete mai dimenticare la disponibilità che contraddistingue gli Alpini e che, da oggi, anche voi potrete portare avanti per migliorare il mondo. E' il dono più grande che vi possano lasciare''.

Cristian Mornico, coordinatore dell'Unità di Protezione Civile A.Merlini di Lecco, ha letto con evidente emozione il suo lungo discorso, sottolineando il grande impegno che sta dietro alla messa a punto di un evento di questa portata. ''Un anno di organizzazione e burocrazia è veramente lungo da racchiudere in due parole'' le sue parole.
Dopo aver rinnovato i ringraziamenti a tutti coloro che hanno reso possibile le tre giornate, con particolare attenzione a Sangiorgio e Molteni, ma anche a tutti i volontari che ogni giorno sono ''pronti all’emergenza'', Mornico ha richiamato l’occhio di bue sul nucleo cinofilo Grigna ''che grazie al binomio volontario/cane ha collaborato alla ricerca di dispersi ed ha anche vinto le gare nazionali come giovani promesse, un traguardo che vede l’impegno di anni di lavoro''.
Felice Longoni, coordinatore nazionale del secondo raggruppamento di Protezione Civile, ha lanciato un monito alle amministrazioni regionali e comunali, chiedendo di ridurre drasticamente la burocrazia necessaria, per agevolare il lavoro d’emergenza ; ma ha poi concluso ringraziando i partecipanti per aver ''condiviso le nostre emozioni''.

Il sindaco di Dolzago Paolo Lanfranchi ha sottolineato l’importanza della presenza sul territorio di ''uomini e donne che rappresentano un pilastro fondamentale all’interno dei nostri paesi e delle nostre città. Un presidio costante, silenzioso, che non cerca visibilità ma che tiene a noi e di questo dovremmo essere, e siamo, profondamente grati''. Emanuele De Capitani, sindaco di Sirone, ha rinnovato i ringraziamenti e definito i volontari ''persone comuni che, in presenza di un’emergenza, indossano la divisa e diventano dei veri supereroi -continua- grazie a tutti voi, le amministrazioni sanno che i cittadini non sono mai soli''.

L'importanza di un lavoro sinergico è stata ribadita anche da Emiliano Invernizzi, presidente della sezione Alpini di Lecco che nel suo discorso, rivolto in particolare ai bambini ed i giovani presenti, ha sottolineato il valore delle penne nere ispirandosi alle parole che più a loro son state riferite in questi tre giorni.
''Disponibilità, concretezza e utilità'' ha detto al microfono. ''La prima gli Alpini l’hanno sempre avuta e dovete averla anche voi, ragazzi. La concretezza, anche, così come la pretendiamo dal resto del mondo in particolare dalle istituzioni. Utilità: queste giornate sono assolutamente necessarie per migliorarsi ed intervenire in maniere sempre più veloce ed efficace''.

Spazio infine alla premiazione dei volontari che nel corso dell’anno hanno compiuto gli ottant’anni, al raggiungimento dei quali ''non si può più essere operativi, ma si rimane sempre volontari del gruppo''.
Giorni che lasciano dietro di sé qualcosa di più di un ricordo: procedure più rodate, cittadini più informati e una comunità un po' più pronta ad affrontare l'imprevisto. Bambini entusiasti ed orgogliosi d’esser stati parte di un progetto così importante.
Perché la Protezione Civile ANA non è solo mezzi e divise: è anche una rete di persone che si conosce, si allena e si riconosce.

Alcune immagini della cerimonia di domenica, alla quale hanno preso parte anche diversi amministratori dell'oggionese
Tre giorni – dal 25 al 27 settembre - che hanno saputo intrecciare formazione, addestramento e socialità, restituendo ai cittadini l'immagine concreta di una Protezione Civile fatta di persone, prima ancora che di mezzi.
E - come sottolineato dagli organizzatori - fondamentale è stato l'aiuto e il lavoro di ogni singolo volontario: sono loro, con la loro disponibilità silenziosa, il vero motore dell'intera macchina.
Il sipario si è alzato con una simulazione di emergenza rivolta alle scuole primarie del territorio. Un'occasione concreta per avvicinare gli alunni al mondo della PC: capire cosa accade quando scatta un'allerta, come ci si comporta, chi interviene e con quali mezzi. Un momento educativo prima ancora che tecnico, pensato per trasformare la paura in consapevolezza.

Antonio Molteni e Mauro Farina, esponenti dei gruppi Alpini di Sirone e Dolzago
I bambini di quarta e quinta elementare dei due comuni hanno avuto l'occasione di toccare con mano la realtà della Protezione Civile attraverso varie attività guidate dalle squadre presenti, partendo dal volo di droni, passando per lo spegnimento di incendi e toccando varie situazioni d'emergenza.
Ritornati al campo base, gli alunni hanno partecipato alla cerimonia di ammainamento della bandiera al tramonto, così come da tradizione. Non sono mancati momenti di leggerezza e spensieratezza, regalati dalla presenza di un mirabolante mago che li ha intrattenuti nel corso della serata. Poi, accompagnati dai capisquadra nelle loro tende da campo, hanno passato la notte, pieni di entusiasmo. La mattina hanno avuto la tradizionale sveglia alpina con la tromba, per poi recarsi al tendone di ristoro per la colazione ed assistere, infine, all'alzabandiera.

I sindaci Paolo Lanfranchi (Dolzago) ed Emanuele De Capitani (Sirone)
Il cuore operativo della tre giorni è arrivato nella giornata di sabato, con l'esercitazione UNITAS. Le squadre si sono messe alla prova sul campo, simulando scenari di intervento e coordinando uomini e mezzi come accadrebbe in una vera emergenza. Varie sono state le situazioni simulate: eventi meteo estremi sul Monte di Brianza, antincendio boschivo, ricerca dispersi e gestione idrogeologica.
"Il valore di queste prove è tutto nella preparazione: l'addestramento costante è ciò che permette ai volontari di agire con lucidità quando il tempo stringe" ci ha detto uno dei volontari impegnati nella squadra cinofila.

Prima della messa, l’ultima per don Walter Brambilla a Dolzago, numerosi sono stati gli interventi delle autorità. Il ghiaccio è stato rotto da Mauro Farina, capogruppo degli Alpini di Dolzago che ha espresso la sua gratitudine nei confronti ''dei genitori che ci hanno accordato la fiducia di ospitare i loro bambini - continuando poi i ringraziamenti - a tutte le autorità ed i volontari facenti parte del progetto''. Antonio Molteni, numero uno delle penne nere sironesi ha rivolto un pensiero a tutti coloro ''che hanno consentito la buona riuscita della manifestazione''.

La presidente della Provincia di Lecco, Alessandra Hofmann
Alessandra Hofmann, presidente della Provincia di Lecco e sindaco di Monticello ha ricordato come ''l'esercitazione cada proprio nella settimana del patrono della Protezione Civile - e come questa esperienza - lascerà sicuramente in tutti coloro che hanno partecipato, in particolare i bambini delle scuole, un seme di esperienza positiva''.

Alla cerimonia sono intervenuti anche il colonnello Nicola Melidonis, comandante provinciale dei Carabinieri e i consiglieri regionali Giacomo Zamperini e Gian Mario Fragomeli; il primo ha ricordato i bandi per finanziare l’acquisto di mezzi per la Protezione Civile e per il rifacimento dei piani comunali ad essa dedicati. ''Abbiamo bisogno di voi per proteggere i cittadini ed il territorio'' le parole del consigliere lecchese.
Fragomeli invece, si è rivolto agli alunni delle scuole presenti: ''non dovete mai dimenticare la disponibilità che contraddistingue gli Alpini e che, da oggi, anche voi potrete portare avanti per migliorare il mondo. E' il dono più grande che vi possano lasciare''.

Cristian Mornico
Cristian Mornico, coordinatore dell'Unità di Protezione Civile A.Merlini di Lecco, ha letto con evidente emozione il suo lungo discorso, sottolineando il grande impegno che sta dietro alla messa a punto di un evento di questa portata. ''Un anno di organizzazione e burocrazia è veramente lungo da racchiudere in due parole'' le sue parole.

Felice Longoni, coordinatore nazionale del secondo raggruppamento di Protezione Civile, ha lanciato un monito alle amministrazioni regionali e comunali, chiedendo di ridurre drasticamente la burocrazia necessaria, per agevolare il lavoro d’emergenza ; ma ha poi concluso ringraziando i partecipanti per aver ''condiviso le nostre emozioni''.

Felice Longoni
Il sindaco di Dolzago Paolo Lanfranchi ha sottolineato l’importanza della presenza sul territorio di ''uomini e donne che rappresentano un pilastro fondamentale all’interno dei nostri paesi e delle nostre città. Un presidio costante, silenzioso, che non cerca visibilità ma che tiene a noi e di questo dovremmo essere, e siamo, profondamente grati''. Emanuele De Capitani, sindaco di Sirone, ha rinnovato i ringraziamenti e definito i volontari ''persone comuni che, in presenza di un’emergenza, indossano la divisa e diventano dei veri supereroi -continua- grazie a tutti voi, le amministrazioni sanno che i cittadini non sono mai soli''.

L'importanza di un lavoro sinergico è stata ribadita anche da Emiliano Invernizzi, presidente della sezione Alpini di Lecco che nel suo discorso, rivolto in particolare ai bambini ed i giovani presenti, ha sottolineato il valore delle penne nere ispirandosi alle parole che più a loro son state riferite in questi tre giorni.
''Disponibilità, concretezza e utilità'' ha detto al microfono. ''La prima gli Alpini l’hanno sempre avuta e dovete averla anche voi, ragazzi. La concretezza, anche, così come la pretendiamo dal resto del mondo in particolare dalle istituzioni. Utilità: queste giornate sono assolutamente necessarie per migliorarsi ed intervenire in maniere sempre più veloce ed efficace''.

Emiliano Invernizzi
Spazio infine alla premiazione dei volontari che nel corso dell’anno hanno compiuto gli ottant’anni, al raggiungimento dei quali ''non si può più essere operativi, ma si rimane sempre volontari del gruppo''.
Giorni che lasciano dietro di sé qualcosa di più di un ricordo: procedure più rodate, cittadini più informati e una comunità un po' più pronta ad affrontare l'imprevisto. Bambini entusiasti ed orgogliosi d’esser stati parte di un progetto così importante.
Perché la Protezione Civile ANA non è solo mezzi e divise: è anche una rete di persone che si conosce, si allena e si riconosce.
V.T.



















