Garbagnate: conclusi i lavori per il cinerario al cimitero
Un nuovo spazio dedicato alla memoria e al ricordo al cimitero di Garbagnate Monastero. Sono infatti terminati i lavori per la realizzazione del Giardino delle Rimembranze: un luogo raccolto e rispettoso, dove è stato posizionato il cinerario per la dispersione delle ceneri, oltre a una banchina per un momento di raccoglimento e ai cipressi per il completamento dell'area.
Il nuovo spazio, avviato lo scorso giugno, è stato progettato con particolare attenzione sia all’estetica sia alla funzionalità. I principali percorsi, costituiti dal vialetto di accesso e dall’anello centrale dell’area di dispersione, sono stati realizzati in ghiaino resinato drenante, una soluzione che garantisce resistenza, facilità di manutenzione e durata nel tempo.
Particolare attenzione è stata riservata anche all’accessibilità: la pavimentazione consente infatti una fruizione agevole dell’area anche da parte delle persone con disabilità. A delimitare i percorsi sono state realizzate bordature in acciaio corten, materiale che caratterizza l’intero progetto e che si integra con le ampie zone verdi, contribuendo a creare un luogo raccolto e rispettoso.
Elemento centrale del nuovo Giardino delle Rimembranze è la struttura destinata alla dispersione delle ceneri. Si tratta di un tronco di cono forato in acciaio corten, riempito internamente con ciottoli di media pezzatura.
Durante il rito della dispersione, le ceneri saranno accompagnate da due differenti getti d’acqua integrati nella struttura, una soluzione progettata per rendere il momento particolarmente delicato e rispettoso.

Anche sotto il profilo tecnico l’intervento è stato studiato con attenzione alla tutela dell’ambiente: un sistema di pozzi chiusi e perdenti consentirà infatti di raccogliere le acque e le ceneri disperse, evitando interazioni con l’ambiente esterno e garantendo la sicurezza dell’area circostante.
L’utilizzo dello spazio è disciplinato dall’articolo 36 del regolamento comunale. Il testo, che richiama la legge regionale 130/2001, stabilisce che la dispersione avviene ''secondo le modalità dettate dagli operatori cimiteriali''.
Il regolamento prende in considerazione anche il caso in cui il defunto non abbia lasciato indicazioni precise sul luogo in cui disperdere le proprie ceneri. In questa eventualità, trascorsi 90 giorni dalla cremazione, ''le ceneri vengono collocate nel cinerario comune o disperse nel Giardino delle Rimembranze''.
La dispersione non è comunque limitata all'area cimiteriale. L'articolo 36 prevede infatti la possibilità di effettuarla anche al di fuori dei cimiteri, purché nei luoghi e secondo le modalità consentite dalla legislazione vigente.
In questi casi il regolamento individua anche chi può occuparsi materialmente della dispersione: dal coniuge ai familiari aventi diritto, dall’esecutore testamentario al rappresentante legale dell’associazione prevista dalla legge, fino al personale autorizzato dal Comune quando non vi siano altre persone aventi diritto.
È inoltre prevista la possibilità di disperdere le ceneri in aree private, ma soltanto ''al di fuori dei centri abitati'', all’aperto e con il consenso scritto dei proprietari. La norma precisa inoltre che tale attività ''non può dare luogo ad attività aventi fini di lucro''.
Con il completamento dei lavori, Garbagnate Monastero dispone dunque di uno spazio appositamente progettato per accompagnare uno dei momenti più delicati legati al ricordo di una persona cara.
Il nuovo spazio, avviato lo scorso giugno, è stato progettato con particolare attenzione sia all’estetica sia alla funzionalità. I principali percorsi, costituiti dal vialetto di accesso e dall’anello centrale dell’area di dispersione, sono stati realizzati in ghiaino resinato drenante, una soluzione che garantisce resistenza, facilità di manutenzione e durata nel tempo.

Elemento centrale del nuovo Giardino delle Rimembranze è la struttura destinata alla dispersione delle ceneri. Si tratta di un tronco di cono forato in acciaio corten, riempito internamente con ciottoli di media pezzatura.
Durante il rito della dispersione, le ceneri saranno accompagnate da due differenti getti d’acqua integrati nella struttura, una soluzione progettata per rendere il momento particolarmente delicato e rispettoso.

Anche sotto il profilo tecnico l’intervento è stato studiato con attenzione alla tutela dell’ambiente: un sistema di pozzi chiusi e perdenti consentirà infatti di raccogliere le acque e le ceneri disperse, evitando interazioni con l’ambiente esterno e garantendo la sicurezza dell’area circostante.
L’utilizzo dello spazio è disciplinato dall’articolo 36 del regolamento comunale. Il testo, che richiama la legge regionale 130/2001, stabilisce che la dispersione avviene ''secondo le modalità dettate dagli operatori cimiteriali''.
Il regolamento prende in considerazione anche il caso in cui il defunto non abbia lasciato indicazioni precise sul luogo in cui disperdere le proprie ceneri. In questa eventualità, trascorsi 90 giorni dalla cremazione, ''le ceneri vengono collocate nel cinerario comune o disperse nel Giardino delle Rimembranze''.

In questi casi il regolamento individua anche chi può occuparsi materialmente della dispersione: dal coniuge ai familiari aventi diritto, dall’esecutore testamentario al rappresentante legale dell’associazione prevista dalla legge, fino al personale autorizzato dal Comune quando non vi siano altre persone aventi diritto.
È inoltre prevista la possibilità di disperdere le ceneri in aree private, ma soltanto ''al di fuori dei centri abitati'', all’aperto e con il consenso scritto dei proprietari. La norma precisa inoltre che tale attività ''non può dare luogo ad attività aventi fini di lucro''.
Con il completamento dei lavori, Garbagnate Monastero dispone dunque di uno spazio appositamente progettato per accompagnare uno dei momenti più delicati legati al ricordo di una persona cara.
M.Mau.


















