Oggiono: stregoneria il tema degli ultimi due fine settimana a Villa Sironi
Tarocchi, sfere di cristallo, erbe officinali, pozioni e antiche credenze. Per quattro giornate Villa Sironi si è trasformata nella ''Ca’ di strei'', la casa delle streghe, accompagnando i visitatori in un percorso tra storia, leggende e tradizioni popolari brianzole. L’iniziativa ''Sibille, Streghe e Magicherie – Storie di streghe in Brianza'', promossa dal Circolo Culturale Angelo Tenchio nell’ambito di Ville Aperte 2026, ha riportato negli ambienti della dimora oggionese un immaginario fatto di racconti, saperi antichi e suggestioni.

Costruita nel 1912 per volere dell’industriale milanese Guido Sironi, Villa Sironi nacque come residenza estiva della famiglia, prima di essere ceduta al Comune di Oggiono nel 1971. Oggi, tra le sue sale e gli elementi architettonici ancora originali, ha accolto un allestimento che ha voluto richiamare il tempo in cui, secondo la tradizione evocata dall’iniziativa, il luogo era conosciuto come ''Ca’ di strei''.
Ad accompagnare i visitatori, streghe e sibille in costume d’epoca, pronte a svelare i propri ''arcani segreti'' e a coinvolgere il pubblico nelle diverse attività.

Tra una lettura dei tarocchi e una sfera di cristallo per provare a immaginare il futuro, non sono mancati numeri da giocare al Lotto, elisir e rimedi contro i malanni, fino a pozioni e veleni che hanno contribuito a ricreare l’atmosfera di un mondo sospeso tra realtà e fantasia. Il percorso si è sviluppato anche attraverso diverse esposizioni, tra cui «Storie dannate nell’arte», ''L’Antro delle Sibille'', le creazioni di ''Magia del Sottobosco'' e ''Storie di Streghe'', curata dalla Biblioteca «Franco Pirola» di Oggiono. Uno spazio particolare è stato dedicato alle erbe officinali, con una lezione accompagnata dalla proiezione di filmati, per raccontare le proprietà e gli utilizzi di piante e preparati naturali.
Proprio la conoscenza delle erbe rappresenta uno dei temi centrali dell’iniziativa, che propone una rilettura della figura della strega, andando oltre l’immagine fiabesca della donna con il cappello nero e la scopa. Nei testi esposti, le streghe vengono ricordate come donne sapienti, conoscitrici della natura, capaci di preparare rimedi e di assistere le comunità, ma anche come figure indipendenti e anticonformiste, spesso guardate con sospetto e perseguitate. Anche la mela, protagonista di miti e credenze popolari legati all’amore e alla divinazione, è entrata a far parte dell’esperienza: distribuita ai presenti, ha alimentato il gioco della possibile mela avvelenata, richiamando le storie tramandate nel tempo. A concludere il percorso, le partecipanti si sono riunite in cerchio per una danza rituale, ultimo momento di un’esperienza che ha coinvolto il pubblico tra narrazione e partecipazione.

Accanto alle visite guidate, il programma ha proposto anche incontri di approfondimento. Domenica 20 settembre Antonello Mariani ha presentato il libro ''Storie di Streghe in Brianza'', accompagnato dai Cantori della Martesana di Erba. Domenica 27 settembre Nicoletta Zanetti Sibio ha invece tenuto una lectio magistralis sulle ''Erbe officinali'', seguita da ''Note in musica'' con Roberta Scimè e White Dove.
Inserita nel programma di Ville Aperte e nelle iniziative legate a ''Marco d’Oggiono 500'', con il patrocinio della Città di Oggiono e la collaborazione di Confartigianato Lecco, la manifestazione ha offerto così un’occasione per riscoprire Villa Sironi attraverso una prospettiva insolita. Un viaggio tra le credenze e i saperi della tradizione, nel quale la figura della strega diventa anche simbolo di conoscenza, libertà e curiosità.

Costruita nel 1912 per volere dell’industriale milanese Guido Sironi, Villa Sironi nacque come residenza estiva della famiglia, prima di essere ceduta al Comune di Oggiono nel 1971. Oggi, tra le sue sale e gli elementi architettonici ancora originali, ha accolto un allestimento che ha voluto richiamare il tempo in cui, secondo la tradizione evocata dall’iniziativa, il luogo era conosciuto come ''Ca’ di strei''.
Ad accompagnare i visitatori, streghe e sibille in costume d’epoca, pronte a svelare i propri ''arcani segreti'' e a coinvolgere il pubblico nelle diverse attività.

Tra una lettura dei tarocchi e una sfera di cristallo per provare a immaginare il futuro, non sono mancati numeri da giocare al Lotto, elisir e rimedi contro i malanni, fino a pozioni e veleni che hanno contribuito a ricreare l’atmosfera di un mondo sospeso tra realtà e fantasia. Il percorso si è sviluppato anche attraverso diverse esposizioni, tra cui «Storie dannate nell’arte», ''L’Antro delle Sibille'', le creazioni di ''Magia del Sottobosco'' e ''Storie di Streghe'', curata dalla Biblioteca «Franco Pirola» di Oggiono. Uno spazio particolare è stato dedicato alle erbe officinali, con una lezione accompagnata dalla proiezione di filmati, per raccontare le proprietà e gli utilizzi di piante e preparati naturali.

Accanto alle visite guidate, il programma ha proposto anche incontri di approfondimento. Domenica 20 settembre Antonello Mariani ha presentato il libro ''Storie di Streghe in Brianza'', accompagnato dai Cantori della Martesana di Erba. Domenica 27 settembre Nicoletta Zanetti Sibio ha invece tenuto una lectio magistralis sulle ''Erbe officinali'', seguita da ''Note in musica'' con Roberta Scimè e White Dove.
Inserita nel programma di Ville Aperte e nelle iniziative legate a ''Marco d’Oggiono 500'', con il patrocinio della Città di Oggiono e la collaborazione di Confartigianato Lecco, la manifestazione ha offerto così un’occasione per riscoprire Villa Sironi attraverso una prospettiva insolita. Un viaggio tra le credenze e i saperi della tradizione, nel quale la figura della strega diventa anche simbolo di conoscenza, libertà e curiosità.
G.D.


















