Ottobre rosa: la LILT di Lecco punta alla prevenzione
Un servizio di ecografie mammarie per ampliare l’offerta di prevenzione senologica sul territorio, con particolare attenzione alle donne che non rientrano nelle fasce d’età degli screening del Servizio sanitario nazionale. È la novità introdotta dall’inizio dell’anno dalla LILT Associazione Provinciale di Lecco APS, che in occasione dell’ottobre rosa richiama l’attenzione sull’importanza della diagnosi precoce e dei corretti stili di vita. Il mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno vede la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori impegnata nella campagna nazionale LILT for Women – Nastro Rosa, un’iniziativa, portata avanti anche quest'anno dall'ambassadro nazionale Elisabetta Gregoraci, di sensibilizzazione e informazione che affianca al tema dei controlli quello della consapevolezza dei fattori di rischio modificabili.

La LILT ricorda il ruolo della vaccinazione, raccomandata e gratuita per ragazzi e ragazze a partire dagli undici anni, e dello screening cervicale attraverso Pap test e test HPV. Questi esami consentono di individuare precocemente le lesioni preneoplastiche e di trattarle prima che possano evolvere in un tumore. Il servizio introdotto dall’associazione lecchese si inserisce dunque in un impegno più ampio: promuovere una cultura della prevenzione che non si esaurisca nel mese rosa, ma accompagni le donne durante tutto l’anno.

La targa della sede LILT Associazione Provinciale di Lecco APS
I numeri ricordati dalla sede centrale restituiscono la dimensione del fenomeno: il carcinoma mammario è il tumore più frequentemente diagnosticato nelle donne in Italia, con circa 60mila nuovi casi ogni anno. Si stima che una donna su sette possa svilupparlo nel corso della vita. Dal 2000, tuttavia, si registra una progressiva riduzione della mortalità: un dato che rafforza il valore dell’informazione e della prevenzione. Tra i fattori sui quali è possibile intervenire figurano sovrappeso e obesità, sedentarietà, alimentazione, consumo di alcol e fumo. L’attenzione alla salute femminile riguarda anche la prevenzione del tumore del collo dell’utero, strettamente legato all’infezione da Papilloma virus umano, l’HPV.
La LILT ricorda il ruolo della vaccinazione, raccomandata e gratuita per ragazzi e ragazze a partire dagli undici anni, e dello screening cervicale attraverso Pap test e test HPV. Questi esami consentono di individuare precocemente le lesioni preneoplastiche e di trattarle prima che possano evolvere in un tumore. Il servizio introdotto dall’associazione lecchese si inserisce dunque in un impegno più ampio: promuovere una cultura della prevenzione che non si esaurisca nel mese rosa, ma accompagni le donne durante tutto l’anno.


















