Dolzago: con le penne nere un pranzo per gli anziani in baita
Il profumo del pranzo della domenica, il tintinnio delle posate e le risate che rimbalzano tra i tavoli: alla baita degli Alpini di Dolzago è andato in scena il tradizionale pranzo offerto dalle penne nere agli anziani del paese. Un appuntamento che si rinnova da decenni e che anche quest'anno ha registrato il tutto esaurito, con oltre 50 commensali accomodati nella sala apparecchiata a festa.

A servire ai tavoli sono stati proprio i membri del Gruppo Alpini di Dolzago, affiancati da alcuni volontari. ''Questo pranzo è il nostro modo di dire grazie ai nonni, che ci hanno insegnato cosa significa essere comunità'' ha spiegato un rappresentante del gruppo alpino.
Un momento di memoria, ma anche di allegria, che ha trasformato una semplice domenica in una giornata indimenticabile.

L'amministrazione comunale ha voluto ringraziare il Gruppo per l'impegno costante, ricordando come gli alpini siano da sempre una presenza preziosa nella vita del paese, pronti ad aiutare chi è in difficoltà e a tenere vivo lo spirito di una comunità unita. L'appuntamento è già fissato per il prossimo anno, con la promessa di ritrovarsi ancora una volta attorno a una tavola apparecchiata con il cuore.

A servire ai tavoli sono stati proprio i membri del Gruppo Alpini di Dolzago, affiancati da alcuni volontari. ''Questo pranzo è il nostro modo di dire grazie ai nonni, che ci hanno insegnato cosa significa essere comunità'' ha spiegato un rappresentante del gruppo alpino.
Un momento di memoria, ma anche di allegria, che ha trasformato una semplice domenica in una giornata indimenticabile.

L'amministrazione comunale ha voluto ringraziare il Gruppo per l'impegno costante, ricordando come gli alpini siano da sempre una presenza preziosa nella vita del paese, pronti ad aiutare chi è in difficoltà e a tenere vivo lo spirito di una comunità unita. L'appuntamento è già fissato per il prossimo anno, con la promessa di ritrovarsi ancora una volta attorno a una tavola apparecchiata con il cuore.
V.T.



















