Garbagnate: gli Alpini in festa per i 15 anni di fondazione

Un anniversario che sa di storia, di passi fatti insieme e di promesse mantenute. Il Gruppo Alpini di Garbagnate Monastero e Brongio ha spento quindici candeline, riunendo autorità, concittadini, bambini e il cuore pulsante della sezione di Lecco. Un traguardo importante, festeggiato con la semplicità e la concretezza che da sempre distinguono gli alpini.
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Alcune immagini della cerimonia di domenica mattina

A prendere la parola per primo è stato il dolzaghese Mauro Farina, cerimoniere della sezione ANA Lecco, che ha voluto aprire con i ringraziamenti generali, presentando poi Lorenzo Bruno, capogruppo dei festeggiati. Senza dimenticare ''l'emozione e l'onore" di vivere un momento così, ha ripercorso le tappe del Gruppo: fondato nel marzo 2011, ha ricordato il battesimo dei gagliardetti il 1° maggio, giorno che ha segnato simbolicamente la nascita della comunità. Al centro del suo intervento, l'idea di un gruppo che c'è, sempre, per il proprio territorio e per la sua gente.
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La messa celebrata da don Giandomenico Colombo

"Voi e i cappelli siete sinonimo di promessa mantenuta", ha detto, sottolineando come gli Alpini di Garbagnate e Brongio siano "sempre presenti". Farina ha poi citato i due simboli concreti di questi quindici anni: la baita, un tempo solo un sogno, e il monumento ai caduti, oggi punti di riferimento della comunità.
Un ringraziamento speciale è andato agli alpini e agli aggregati, a cui si è aggiunto quello all'amministrazione comunale. E infine l'augurio di "guardare indietro con gratitudine e guardare al domani,  lavorando con la stessa armonia, spirito di servizio ed entusiasmo".

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Il sindaco Mauro Colombo ha parlato di "emozione e senso di appartenenza'', rimarcando "l'importanza per la comunità di ritrovarsi attorno ai propri valori". Per il primo cittadino, il significato più autentico dell'essere alpino si racchiude in poche parole: "Essere alpini vuol dire esserci". Non è mancato un "ricordo profondo e commosso degli alpini andati avanti", a testimonianza di un legame che non si interrompe.
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Alessandra Hofmann, presidente della Provincia di Lecco, ha voluto ricordare "le fatiche e i tanti passi" necessari per far nascere e crescere il Gruppo. ''Il regalo più grande è stato dato dalla comunità, con la sua enorme presenza - prosegue- dimostrando che avete dato davvero un senso di appartenenza". L'amministratrice ha poi ringraziato "per l'opportunità di vivere questa giornata anche con i bimbi dell'asilo e della primaria -riconoscendo agli alpini- la capacità, senza parole, ma con passi concreti, di guidare". E ha chiuso con un affettuoso "buon compleanno" a nome della Provincia di Lecco.
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Mauro Fumagalli, vicepresidente vicario della sezione di Lecco, ha portato i saluti e i ringraziamenti a tutti, a partire dal corpo musicale. "Oggi è festa grande, da celebrare tutti insieme - ha affermato, sottolineando come in questa giornata siano presenti- "passato, presente e futuro, grazie ai bambini". Richiamata poi l'attenzione "alle esigenze dei più fragili'', indicando in San Francesco, festeggiato proprio in questa data, il "giusto esempio di paragone per gli alpini''. Il suo grazie è andato infine "ai bambini e agli insegnanti".
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Nel corso della cerimonia - alla quale hanno preso parte anche le autorità religiose, militari, i sindaci dei comuni limitrofi e i volontari delle associazioni del territorio - è stato consegnato un piccolo pensiero alle autorità: una targa in ricordo della giornata, insieme ai gagliardetti dell'anniversario. Momento particolarmente suggestivo, poi, il lancio dei paracadutisti, che ha visto protagonisti delll'Associazione Nazionale – Sezione di Lecco, il presidente di sezione Arnaldo Tavola, Leonardo Bruno di Brongio, Vincenzo Cereda e Fabrizio Cochi.
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Quindici anni di storia, di baita e di monumento, di cappelli e di promesse mantenute. Ma soprattutto, come hanno ripetuto tutti, quindici anni di presenza. Perché gli alpini, si sa, ci sono sempre.
V.T.
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