Casatenovo: la prof.ssa Besana dona all'archivio comunale libri, foto e documenti di grande interesse. Domenica 11 la presentazione

Un patrimonio culturale di grande valore quello che la professoressa Anna Rosa Besana ha voluto donare alla comunità. Questa scelta mette a disposizione dell'archivio comunale intitolato a Sandro Pirovano, una cospicua mole di volumi, che spaziano dalla letteratura alla storia, passando anche per l'ambito scientifico. E poi ancora fotografie e documenti legati a Casatenovo, oltre ad una collezione di banconote e di monete.
Opere ereditate dalla famiglia, in particolare dal padre Carlo, che l'11 ottobre saranno presentate alla cittadinanza nell'ambito di un incontro dedicato appunto al lascito del Fondo Besana, in programma alle ore 10.30 presso la sala consiliare del municipio.
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Da sinistra Roberta Cesana (responsabile del settore segreteria e affari istituzionali del Comune), l'archivista Gabriele Locatelli (cooperativa CAeB) e Anna Rosa Besana

''Siamo particolarmente orgogliosi di restituire alla comunità questo straordinario patrimonio documentale che da oggi diventa parte integrante della memoria storica del nostro Comune'' le parole di Roberta Cesana, responsabile del settore segreteria e affari istituzionali, che ha seguito il complesso iter amministrativo con il supporto del collega Federico Casiraghi e del resto dell'Ufficio. ''Da parte nostra gli obiettivi erano due: garantire la perfetta regolarità giuridica dell'acquisizione e soprattutto, assicurare la massima valorizzazione scientifica del materiale''.
L'incarico di catalogazione e inventariazione del materiale donato è stato affidato alla cooperativa CAeB di Milano che qualche anno fa aveva dato il via alla collaborazione con il Comune di Casatenovo, occupandosi della valorizzazione dell'archivio dedicato al professor Sandro Pirovano. Un lavoro importante che non si è però limitato a questa significativa intitolazione: i professionisti affiancano ancora oggi l'Amministrazione proponendo durante l'anno visite guidate che consentono di conoscere curiosità – talvolta inedite – della storia casatese.
Lo stesso accadrà la prossima domenica 11 ottobre quando il Fondo Besana sarà svelato, consentendo al pubblico che interverrà di scoprire ''pagine'' di Casatenovo ormai dimenticate.
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''Quello donato dalla professoressa Besana è un materiale estremamente ricco: non ci sono soltanto di documenti e volumi. Si tratta di un compendio molto vario'' ha spiegato il dottor Gabriele Locatelli della cooperativa CAeB, riferendosi appunto anche alle tante fotografie e alla parte numismatica che caratterizza il Fondo, che contempla ad esempio, 18 volumi, tra i quali spicca una copia della prima edizione dei Promessi Sposi, la cosiddetta ventisettana, stampata in Svizzera nel 1828. Il Manzoni e la sua famiglia sono presenti in altri documenti che rimandano alla figura del figlio Enrico, che proprio a Casatenovo visse; tra questi troviamo le fotografie del funerale del figlio Ludovico, che venne celebrato in paese. Vi è poi l’autografo di una lirica datata 1855 di Antonio Picozzi, archivista della Biblioteca Nazionale Braidense di Milano. 
''Sapevo che mio padre custodiva documenti e volumi importanti dal punto di vista storico, ma solo dopo la sua scomparsa mi sono resa conto della varietà del materiale conservato, di grande interesse'' ci ha spiegato Anna Rosa Besana. ''Credo che alcuni pezzi li avesse rinvenuti quasi per caso, in quanto appassionato di libri e documenti antichi. Pur essendo ragioniere, con un'intera vita professionale trascorsa al salumificio Vismara, ha sempre amato la letteratura e coltivava questo interesse insieme ad altri amici. Era giusto dare una seconda vita a questo materiale, affinchè la memoria del passato non andasse perduta, ma potesse permettere una più consapevole conoscenza del presente ed ispirare la progettazione di un futuro migliore''.
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Anche la Vismara compare a più riprese nel Fondo Besana, che contempla una serie piuttosto numerosa di immagini e documenti relativi all'esperienza del Centro Culturale Brianteo, che Carlo Besana contribuì a fondare insieme ad altri amici e grazie al contributo di alcuni mecenati, in primis la famiglia Vismara. Dal 1965 e sino al 1979, la mensa del salumificio casatese ospitò i più grandi attori del tempo che, il più delle volte da Milano, raggiungevano la Brianza per esibirsi in spettacoli sempre gremiti di pubblico, in larga parte composto da giovani. Si trattava di opportunità uniche per il territorio. Basti pensare che il Centro Culturale Brianteo era in costante contatto con il Teatro alla Scala ed il Piccolo di Milano. 
''Questa parte rappresenta la più cospicua del Fondo Besana'' ha spiegato l'archivista Locatelli. ''Basti pensare che su 82 schede documentate, 62 fanno riferimento al Centro Culturale Brianteo. Troviamo i programmi delle serate, i libretti autografati dagli attori, circa trecento fotografie e un volume che documentano l'intera storia di questa realtà che negli ultimi anni trasferì la propria attività all'Auditorium''.
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Nella donazione non compare solo questa esperienza, che oggi verrebbe definita di ''welfare culturale'', ma anche le fotografie degli interni della ditta Vismara, di gite riservate ai dipendenti e immagini aeree dello stabilimento: altro materiale storico di grande valore se si considera che nei prossimi mesi la storica azienda casatese sarà demolita. I ricordi – anche grazie al materiale inserito nel Fondo Besana – non si perderanno.
Insomma, con la sua donazione, l'insegnante ha contribuito a valorizzare un pezzo di storia del paese, mettendo inoltre a disposizione volumi importanti, non certamente consultabili sugli scaffali nelle biblioteche del territorio.
''Ci tengo ad esprimere la più profonda gratitudine, a nome dell'Amministrazione comunale, alla professoressa Besana, che ha scelto di privarsi di un bene privato per farne un dono di interesse pubblico. Un gesto di grande sensibilità civica e amore per il territorio che, attraverso la nascita di un Fondo dedicato, conferisce dignità scientifica alla donazione, trasformandola in una sezione ufficiale dell'archivio comunale. Questo permetterà a tutti i cittadini, studiosi e curiosi, di accedere a fonti storiche prima inaccessibili'' ha aggiunto Roberta Cesana, ricordando che il rigoroso iter amministrativo ha visto anche l'ottenimento della formale autorizzazione all'acquisizione da parte della Soprintendenza ''a testimonianza dell'effettivo rilievo storico e culturale del materiale donato''.
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La donazione sarà presentata, come dicevamo, l'11 ottobre nell'ambito della ''Domenica di Carta'', l'iniziativa promossa dal Ministero della Cultura e della Soprintendenza per valorizzare il patrimonio documentario italiano. Se la data centrale dell'iniziativa è fissata per il 4 ottobre, la programmazione non si esaurisce a quella data, con tanti appuntamenti in programma anche nelle giornate successive, come nel caso di Casatenovo.
G.C.
Date evento
domenica, 11 ottobre 2026
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