Missaglia: con la Consulta e Il Ritrovo coperte realizzate a mano per solidarietà
Nel pomeriggio di sabato 3 ottobre presso la sala civica Teodolinda di Missaglia la solidarietà ha chiamato e le sferruzzatrici hanno risposto.

È stata la Consulta Giovani Sport Cultura in collaborazione con il Comune e le associazioni Il Ritrovo e L’Altra Metà del Cielo di Merate ad organizzare questa vera e propria ''call to action'' intitolata ''Calore a colori, intrecci di filati e relazioni'', invitando i cittadini del territorio a realizzare coperte (o quadrotti per comporle) in lana o misto lana con l’obiettivo di sostenere le attività dell’associazione ''L'Altra Metà del Cielo – Telefono Donna''.

Una realtà nata nel 1997 e attiva come centro antiviolenza dal 2007, occupandosi da anni di accogliere e sostenere donne vittime di violenza e disagio, offrendo consulenza psicologica e legale gratuita oltre a percorsi di ascolto e recupero. Il contributo delle sferruzzatrici di Missaglia si inserisce quindi in un contesto più ampio di rete territoriale che lavora quotidianamente per la tutela dei diritti delle donne.
Così la sala di Palazzina Teodolinda si è trasformata per un pomeriggio intero in un laboratorio di calde e colorate coperte solidali. Aghi, gomitoli e ferri da maglia hanno animato i tavoli, mentre esperte e appassionate hanno affiancato chi si avvicinava per la prima volta a quest'arte antica e preziosa. Non solo un momento di creatività, ma anche un’occasione di incontro e condivisione, dove ogni punto lavorato ha raccontato una storia di attenzione e vicinanza.

''Ne abbiamo ricevute tantissime, possiamo dirci più che soddisfatte'' ha detto Veronica Vergani della Consulta, annunciando che il materiale prodotto sarà poi utilizzato per un evento in programma prossimamente. ''Non possiamo svelare ancora niente'' ha continuato, gettando un velo di mistero.

L’iniziativa ha visto la partecipazione entusiasta di diverse donne del territorio, che hanno portato con sé non solo le proprie abilità manuali ma anche un messaggio forte: quello di una comunità che sa farsi carico delle difficoltà altrui e che sceglie di rispondere con gesti concreti. Le coperte realizzate, frutto di ore di lavoro e passione, rappresentano molto più di semplici oggetti: sono simboli di calore umano, di ascolto e di solidarietà verso chi si trova in situazioni di fragilità.

La giornata si è chiusa con un sentimento collettivo di gratitudine e speranza, in attesa di scoprire come queste coperte, intrise di cura e partecipazione, andranno a tessere ulteriori legami all’interno della comunità.

Le immagini del pomeriggio a Palazzina Teodolinda
È stata la Consulta Giovani Sport Cultura in collaborazione con il Comune e le associazioni Il Ritrovo e L’Altra Metà del Cielo di Merate ad organizzare questa vera e propria ''call to action'' intitolata ''Calore a colori, intrecci di filati e relazioni'', invitando i cittadini del territorio a realizzare coperte (o quadrotti per comporle) in lana o misto lana con l’obiettivo di sostenere le attività dell’associazione ''L'Altra Metà del Cielo – Telefono Donna''.

Una realtà nata nel 1997 e attiva come centro antiviolenza dal 2007, occupandosi da anni di accogliere e sostenere donne vittime di violenza e disagio, offrendo consulenza psicologica e legale gratuita oltre a percorsi di ascolto e recupero. Il contributo delle sferruzzatrici di Missaglia si inserisce quindi in un contesto più ampio di rete territoriale che lavora quotidianamente per la tutela dei diritti delle donne.


''Ne abbiamo ricevute tantissime, possiamo dirci più che soddisfatte'' ha detto Veronica Vergani della Consulta, annunciando che il materiale prodotto sarà poi utilizzato per un evento in programma prossimamente. ''Non possiamo svelare ancora niente'' ha continuato, gettando un velo di mistero.

L’iniziativa ha visto la partecipazione entusiasta di diverse donne del territorio, che hanno portato con sé non solo le proprie abilità manuali ma anche un messaggio forte: quello di una comunità che sa farsi carico delle difficoltà altrui e che sceglie di rispondere con gesti concreti. Le coperte realizzate, frutto di ore di lavoro e passione, rappresentano molto più di semplici oggetti: sono simboli di calore umano, di ascolto e di solidarietà verso chi si trova in situazioni di fragilità.

La giornata si è chiusa con un sentimento collettivo di gratitudine e speranza, in attesa di scoprire come queste coperte, intrise di cura e partecipazione, andranno a tessere ulteriori legami all’interno della comunità.
I.M.


















