Molteno: unica gara per il CUP e polizia idraulica
Il consiglio comunale di Molteno ha approvato la relazione relativa alla concessione del Canone Unico Patrimoniale (CUP), comprendente l’occupazione di suolo pubblico e i messaggi pubblicitari, e del Canone Mercatale, inclusa la gestione e manutenzione degli impianti per le pubbliche affissioni. A questi si è aggiunto anche l’atto di indirizzo per l’esternalizzazione e l’indizione di un’unica procedura di gara, in lotto unico, della durata massima di tre anni, con decorrenze differenziate e scadenza unificata al 31 dicembre 2029, per l’affidamento congiunto della gestione del Canone Unico, del Canone Mercatale e dei Canoni di Polizia Idraulica del Reticolo Idrico Minore.
A illustrare il provvedimento è stato il sindaco Giuseppe Chiarella, che ha spiegato la scelta dell’amministrazione di accorpare la gestione dei diversi canoni attraverso un’unica procedura, visto che il Canone Unico Patrimoniale va in scadenza a fine anno mentre il Canone di Polizia Idraulica va in scadenza ad ottobre 2027.

La proposta, ha aggiunto il primo cittadino, è arrivata dall’ufficio comunale: ''L’ufficio finanziario ci ha proposto di portare questa delibera per avere una sola gara e il rapporto con un unico ente che gestisce tutti questi canoni''.
Nel corso della discussione, che ha visto poi l’astensione della minoranza, il capogruppo Giovanni Galimberti ha richiamato il parere espresso dal revisore dei conti, favorevole ma accompagnato da alcune osservazioni, soffermandosi in particolare sul valore complessivo della gara. ''Leggo sempre il parere del revisore dei conti, che dà parere positivo con delle osservazioni. La gara verrà bandita dal Comune perché sotto i 150.000 euro: il valore è di 140.000 euro'' ha osservato Galimberti.
Il consigliere ha quindi evidenziato come l’importo stimato sia molto vicino alla soglia prevista. ''Il revisore indica come margine di riferimento i 140.000 euro, dicendo che il Comune è al 98% dalla soglia'' ha sottolineato.
A destare l’attenzione di Galimberti è stata soprattutto la diversa metodologia utilizzata per stimare gli introiti dei diversi canoni. ''Per fare la stima su CUP e Canone Mercatale è stata usata una stima degli ultimi tre anni, mentre su quello di Polizia Idraulica degli ultimi cinque anni. Come mai la stima è diversa?'' ha chiesto.
Il sindaco ha risposto rimettendo la scelta alla valutazione tecnica degli uffici: ''Immagino che l’ufficio finanziario abbia dei motivi per cui si sia basato su stime diverse''.

A entrare maggiormente nel dettaglio è stato quindi il segretario comunale, dottor Valerio Esposito, che ha spiegato la logica alla base dell’unificazione delle procedure. ''Il Canone Unico Mercatale e Patrimoniale ingloba gli importi più sostanziosi; il Canone di Polizia Idraulica è come se seguisse gli altri due'' ha chiarito. La scelta di procedere con un unico affidamento è legata soprattutto a ragioni di economicità e semplificazione amministrativa.
Galimberti ha quindi richiamato anche l’importo relativo al Canone di Polizia Idraulica e la destinazione delle somme: ''Il Canone di Polizia Idraulica sono 13.000 euro stimati sui tre anni, che poi dovremo utilizzare per fare manutenzione sul reticolo idrico minore, ricordando che il 30% rimane a chi affidiamo il servizio di pratiche'' ha osservato.
A chiudere il confronto è stato il sindaco, che ha difeso la scelta di esternalizzare il servizio, sottolineando il numero ridotto delle pratiche e la mancanza di competenze specifiche all’interno dell’ufficio comunale: ''Il numero di pratiche è talmente basso che conviene questo appalto, dato che l’ufficio non ha competenze in materia e ha costi di gestione alti: è più comodo esternalizzarlo''.
Per Chiarella, la scelta rientra più in generale nella necessità di organizzare la macchina comunale in funzione delle esigenze concrete degli uffici. ''Quando si amministra un Comune bisogna dare seguito alle esigenze e alle necessità degli uffici'' ha concluso.
A illustrare il provvedimento è stato il sindaco Giuseppe Chiarella, che ha spiegato la scelta dell’amministrazione di accorpare la gestione dei diversi canoni attraverso un’unica procedura, visto che il Canone Unico Patrimoniale va in scadenza a fine anno mentre il Canone di Polizia Idraulica va in scadenza ad ottobre 2027.

L'assessore Andrea Bassani, il segretario Valerio Esposito e il sindaco Giuseppe Chiarella
La proposta, ha aggiunto il primo cittadino, è arrivata dall’ufficio comunale: ''L’ufficio finanziario ci ha proposto di portare questa delibera per avere una sola gara e il rapporto con un unico ente che gestisce tutti questi canoni''.
Nel corso della discussione, che ha visto poi l’astensione della minoranza, il capogruppo Giovanni Galimberti ha richiamato il parere espresso dal revisore dei conti, favorevole ma accompagnato da alcune osservazioni, soffermandosi in particolare sul valore complessivo della gara. ''Leggo sempre il parere del revisore dei conti, che dà parere positivo con delle osservazioni. La gara verrà bandita dal Comune perché sotto i 150.000 euro: il valore è di 140.000 euro'' ha osservato Galimberti.
Il consigliere ha quindi evidenziato come l’importo stimato sia molto vicino alla soglia prevista. ''Il revisore indica come margine di riferimento i 140.000 euro, dicendo che il Comune è al 98% dalla soglia'' ha sottolineato.
A destare l’attenzione di Galimberti è stata soprattutto la diversa metodologia utilizzata per stimare gli introiti dei diversi canoni. ''Per fare la stima su CUP e Canone Mercatale è stata usata una stima degli ultimi tre anni, mentre su quello di Polizia Idraulica degli ultimi cinque anni. Come mai la stima è diversa?'' ha chiesto.
Il sindaco ha risposto rimettendo la scelta alla valutazione tecnica degli uffici: ''Immagino che l’ufficio finanziario abbia dei motivi per cui si sia basato su stime diverse''.

Il tavolo della maggioranza
A entrare maggiormente nel dettaglio è stato quindi il segretario comunale, dottor Valerio Esposito, che ha spiegato la logica alla base dell’unificazione delle procedure. ''Il Canone Unico Mercatale e Patrimoniale ingloba gli importi più sostanziosi; il Canone di Polizia Idraulica è come se seguisse gli altri due'' ha chiarito. La scelta di procedere con un unico affidamento è legata soprattutto a ragioni di economicità e semplificazione amministrativa.
Galimberti ha quindi richiamato anche l’importo relativo al Canone di Polizia Idraulica e la destinazione delle somme: ''Il Canone di Polizia Idraulica sono 13.000 euro stimati sui tre anni, che poi dovremo utilizzare per fare manutenzione sul reticolo idrico minore, ricordando che il 30% rimane a chi affidiamo il servizio di pratiche'' ha osservato.
A chiudere il confronto è stato il sindaco, che ha difeso la scelta di esternalizzare il servizio, sottolineando il numero ridotto delle pratiche e la mancanza di competenze specifiche all’interno dell’ufficio comunale: ''Il numero di pratiche è talmente basso che conviene questo appalto, dato che l’ufficio non ha competenze in materia e ha costi di gestione alti: è più comodo esternalizzarlo''.
Per Chiarella, la scelta rientra più in generale nella necessità di organizzare la macchina comunale in funzione delle esigenze concrete degli uffici. ''Quando si amministra un Comune bisogna dare seguito alle esigenze e alle necessità degli uffici'' ha concluso.
M.Mau.


















