Barzago, lettera degli ex dipendenti Stilmec: ''una storia che non meritava di finire così''

Dopo oltre cinquant’anni di attività, la Stilmec s.r.l. di Barzago ha chiuso i battenti. Fondata nel 1972, l’azienda si occupava di carpenteria medio-pesante per conto terzi, annoverando tra i principali clienti della zona Novastilmec, FIMI e Mario Frigerio. Una realtà produttiva che ha mantenuto nel tempo un organico medio di una ventina di dipendenti.
Ora sono i sedici ex lavoratori a prendere la parola: in una lettera aperta che qui sotto riportiamo integralmente, ripercorrono le vicende che hanno portato alla cessazione dell’attività, raccontando le speranze di continuità e il dolore per la perdita del lavoro oltre che di un luogo che, per molti, era diventato una seconda casa.Barzago-Stilmec-hp.JPG (109 KB)

Scriviamo questa lettera aperta affinché la nostra voce non vada perduta. Siamo sedici, ormai ex, dipendenti della Stilmec s.r.l.; la nostra storia merita di essere raccontata. Anche se non siamo un gruppo numeroso. Anche se le dimensioni dell’azienda per cui lavoravamo non sono quelle delle corporation e quindi non provoca l’eco mediatico solitamente riservato a queste situazioni.
Abbiamo sempre dato il massimo nel nostro lavoro, non ci siamo mai tirati indietro o risparmiati. Per molti di noi la Stilmec s.r.l. era una come una seconda casa e, negli anni, abbiamo intessuto rapporti sociali e umani che ci accompagneranno anche negli anni a venire.Barzago-Stilmec-6.JPG (89 KB)Gli eventi che ci hanno portato a scrivere queste parole iniziano nel 2024. A causa dell’indebitamento, l’azienda rischiava la liquidazione giudiziale; per scongiurare questa ipotesi l’allora titolare si prodigò per trovare acquirenti in grado di garantire continuità aziendale e, al contempo, tutelare i nostri posti di lavoro. La ricerca si è protratta fino a Marzo 2026 con un susseguirsi di acquirenti che sparivano nel nulla, dopo molteplici rinvii, proprio quando avrebbero dovuto formalizzare il loro interesse e impegnarsi nell’acquisto della società.
Ma si sa: la speranza è sempre l’ultima a morire. A Maggio 2026, quando ormai in pochi credevano nella possibilità di un’acquisizione, un’importante gruppo operante nel settore metalmeccanico, con sede nella provincia di Brescia, ha stipulato, in breve tempo, un contratto di affitto di ramo d’azienda.Barzago_Stilmec_7.JPG (137 KB)A questo punto sembrava che potessimo tirare il famoso “sospiro di sollievo”. E invece ad Agosto 2026, come un fulmine a ciel sereno, il gruppo che aveva preso in affitto il ramo di azienda ha deciso di non intervenire per risolvere dei problemi burocratici sorti a seguito del deposito di istanza di liquidazione giudiziale. Questa inazione ha avuto come unica conseguenza la risoluzione, a opera del curatore fallimentare, del contratto di affitto in essere. La situazione è rimasta sotto traccia fino al 22 Settembre 2026, quando ci è stato comunicato che l’attività sarebbe cessata otto giorni dopo, il 30 Settembre 2026. Otto giorni per prepararsi a dire addio alla società in cui molti di noi lavoravano da uno o più decenni. Otto giorni per trovarsi un nuovo impiego, quando possibile. Otto giorni per pensare a come continuare a provvedere per le nostre famiglie. Solo otto giorni.Barzago-Stilmec-2.JPG (91 KB)Ci siamo rivolti anche ai sindacati di categoria ma, senza un’acquirente disposto a subentrare immediatamente, ci hanno comunicato che non c’era nemmeno una possibilità sul tavolo che ci permettesse di salvare i nostri posti di lavoro. Senza alternative valide e percorribili, nei primi giorni di Ottobre 2026 siamo stati sostanzialmente forzati a dare le dimissioni in massa. Abbiamo dovuto abbandonare alla chetichella un pezzo della nostra vita lavorativa, un luogo in cui abbiamo condiviso attimi che vanno oltre il semplice turno di lavoro e che porteremo sempre nel cuore.
E così abbiamo deciso di scrivere questa lettera per dare spazio alla nostra voce, per raccontare di come un pezzo del tessuto produttivo brianteo se ne sia andato. Di come sia sparito non per mancanza di lavoro o per la mala volontà dei dipendenti. Sparito nei gangli del sistema legale e degli interessi di business dei privati. Mentre noi rimaniamo qua a raccontare la nostra (ingiusta) storia sulle pagine di questo giornale, nella speranza che servano da ricordo e monito e per non fare sparire noi, la nostra ex azienda nel nulla del silenzio mediatico.
Lo spazio resta naturalmente a disposizione per altri eventuali contributi, repliche e/o precisazioni sul tema.
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