A don Agostino consegnato il Premio Torriani. La cerimonia al Museo del Ghisallo
Da anni ormai la vigilia del Giro di Lombardia, tra le corse di ciclismo più famose nel mondo, viene festeggiata con il premio Vincenzo Torriani, un evento giunto alla ventottesima edizione che celebra una grande figura del mondo della bicicletta. Patron del Giro d’Italia dal 1949 al 1991, Vincenzo Torriani ha trasformato una semplice corsa sportiva a tappe in un vero e proprio evento che ha permesso di andare oltre il ciclismo e promuovere il territorio.

Ogni anno il premio alla sua memoria rende omaggio ai grandi dello sport, ai campioni, ma non solo, a coloro che lo raccontano, a chi lo vive giorno per giorno. Ieri mattina nella bellissima cornice del Museo del Ghisallo a Magreglio, è stato celebrato anche il lavoro nel lecchese di don Agostino Frasson, da anni direttore di Casa don Guanella di Lecco, dell'Istituto Sant'Antonio di Cassago e presidente di Cascina di don Guanella di Valmadrera.

Tra i premiati figurano nomi illustrissimi legati al ciclismo, campioni del mondo, campioni italiani e quest’anno accanto ad atleti plurititolati ha trovato il suo posto anche don Agostino Frasson che ha ricevuto il premio cuore d’argento istituito dalla associazione De Martino. Da sempre grande appassionato di ciclismo, ha fatto dello sport un mezzo di aggregazione, uno strumento educativo e di solidarietà e spesso è protagonista di pedalate insieme ai suoi ragazzi e a tanti amici. Ogni giorno Casa don Guanella offre aiuto ai più fragili, ma anche formazione, lavoro e opportunità ai giovani fragili, più volte don Agostino ha partecipato ad iniziative legate al ciclismo quando il Giro di Lombardia è arrivato a Lecco o quando lo stesso Giro d’Italia ha fatto tappa sul nostro territorio.

''Per me è un onore ricevere questo premio così importante, credo che il ciclismo sia uno strumento di provvidenza che aiuta a fare del bene. Ogni giorno è un’occasione per dare voce a chi non ce l’ha e per questo dedico questo riconoscimento ai miei collaboratori e a tutte le persone che cerco di aiutare e che meritano una seconda possibilità'' ha raccontato don Agostino.

Si tratta di un premio davvero speciale per il sacerdote lecchese che ieri ha condiviso il palcoscenico del museo del Ghisallo a Magreglio con dei volti ben più noti del mondo del ciclismo. Accanto a don Agostino c’erano infatti la pluricampionessa italiana Elisa Longo Borghini, recentemente vincitrice dell'oro mondiale nella mixed relay e del bronzo nella prova in Linea, l’ex atleta ed ora direttore sportivo Beppe Martinelli che ha vinto giri d’Italia con Vincenzo Nibali e Marco Pantani, il ct della Nazionale Marco Villa, artefice della vittoria olimpica su pista e il giornalista rai Andrea De Luca.

Il riconoscimento consegnato a don Agostino conferma la centralità del lecchese all’interno del movimento ciclistico italiano di cui è sempre cuore pulsante. Proprio l’anno scorso nella stessa manifestazione, il fondatore dello Swatt Club di Barzanò, Carlo Beretta, aveva ricevuto il premio come spirito Olimpico. Il palcoscenico del Museo del Ghisallo e del Premio Vincenzo Torriani, ha permesso di accendere l’attenzione sulla struttura guanelliana di Valmadrera e su tutte le sue attività. Tra i molti progetti in cantiere c’è l’avvio di un agribike in cascina dedicato ai ciclisti: ci saranno 16 posti letto e un grande sala conferenze per ospitare tanti eventi, ma non è finita qui.

''In questi ultimi mesi abbiamo coltivato lo chardonnay e siamo quasi pronti. Vi aspettiamo a Natale 2027, dopo la messa di mezzanotte nella stalla stapperemo tutti insieme le bollicine per festeggiare un altro piccolo traguardo della Casa Don Guanella''.

Don Agostino insignito del Premio Torriani
Ogni anno il premio alla sua memoria rende omaggio ai grandi dello sport, ai campioni, ma non solo, a coloro che lo raccontano, a chi lo vive giorno per giorno. Ieri mattina nella bellissima cornice del Museo del Ghisallo a Magreglio, è stato celebrato anche il lavoro nel lecchese di don Agostino Frasson, da anni direttore di Casa don Guanella di Lecco, dell'Istituto Sant'Antonio di Cassago e presidente di Cascina di don Guanella di Valmadrera.

I premiati con la famiglia Torriani
Tra i premiati figurano nomi illustrissimi legati al ciclismo, campioni del mondo, campioni italiani e quest’anno accanto ad atleti plurititolati ha trovato il suo posto anche don Agostino Frasson che ha ricevuto il premio cuore d’argento istituito dalla associazione De Martino. Da sempre grande appassionato di ciclismo, ha fatto dello sport un mezzo di aggregazione, uno strumento educativo e di solidarietà e spesso è protagonista di pedalate insieme ai suoi ragazzi e a tanti amici. Ogni giorno Casa don Guanella offre aiuto ai più fragili, ma anche formazione, lavoro e opportunità ai giovani fragili, più volte don Agostino ha partecipato ad iniziative legate al ciclismo quando il Giro di Lombardia è arrivato a Lecco o quando lo stesso Giro d’Italia ha fatto tappa sul nostro territorio.

''Per me è un onore ricevere questo premio così importante, credo che il ciclismo sia uno strumento di provvidenza che aiuta a fare del bene. Ogni giorno è un’occasione per dare voce a chi non ce l’ha e per questo dedico questo riconoscimento ai miei collaboratori e a tutte le persone che cerco di aiutare e che meritano una seconda possibilità'' ha raccontato don Agostino.

Si tratta di un premio davvero speciale per il sacerdote lecchese che ieri ha condiviso il palcoscenico del museo del Ghisallo a Magreglio con dei volti ben più noti del mondo del ciclismo. Accanto a don Agostino c’erano infatti la pluricampionessa italiana Elisa Longo Borghini, recentemente vincitrice dell'oro mondiale nella mixed relay e del bronzo nella prova in Linea, l’ex atleta ed ora direttore sportivo Beppe Martinelli che ha vinto giri d’Italia con Vincenzo Nibali e Marco Pantani, il ct della Nazionale Marco Villa, artefice della vittoria olimpica su pista e il giornalista rai Andrea De Luca.

I premiati: da sinistra Elisa Longo Borghini, Andrea De Luca, Beppe Martinelli, Marco Villa e don Agostino Frasson
Il riconoscimento consegnato a don Agostino conferma la centralità del lecchese all’interno del movimento ciclistico italiano di cui è sempre cuore pulsante. Proprio l’anno scorso nella stessa manifestazione, il fondatore dello Swatt Club di Barzanò, Carlo Beretta, aveva ricevuto il premio come spirito Olimpico. Il palcoscenico del Museo del Ghisallo e del Premio Vincenzo Torriani, ha permesso di accendere l’attenzione sulla struttura guanelliana di Valmadrera e su tutte le sue attività. Tra i molti progetti in cantiere c’è l’avvio di un agribike in cascina dedicato ai ciclisti: ci saranno 16 posti letto e un grande sala conferenze per ospitare tanti eventi, ma non è finita qui.

''In questi ultimi mesi abbiamo coltivato lo chardonnay e siamo quasi pronti. Vi aspettiamo a Natale 2027, dopo la messa di mezzanotte nella stalla stapperemo tutti insieme le bollicine per festeggiare un altro piccolo traguardo della Casa Don Guanella''.
Giorgia Monguzzi


















