Como-Lecco: per Zamperini l'elettrificazione va ultimata

Il completamento dell’elettrificazione della Como–Lecco, il potenziamento del servizio ferroviario e gli interscambi con il trasporto su gomma sono stati al centro del confronto di venerdì mattina al Tavolo per la competitività del Lago di Como, presso la Camera di commercio di Como–Lecco. Temi affrontati nel quadro dell’aggiornamento del Programma regionale della mobilità e dei trasporti, che sarà discusso la prossima settimana in Consiglio regionale.
“Per chi si sposta ogni giorno tra il Lecchese e il Comasco, ed in generale nell'area insubrica, servono collegamenti diretti, frequenti e affidabili. Non possiamo continuare a pensare una rete nella quale tutto debba passare da Milano. La Como–Lecco è una direttrice strategica per unire i nostri territori e migliorare l’accesso ai collegamenti con la Svizzera”, sottolinea Giacomo Zamperini, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e presidente della Commissione Rapporti tra Lombardia e Svizzera. “L’obiettivo è arrivare a un treno ogni mezz’ora, con un finanziamento di circa 10 milioni di euro di Regione Lombardia destinati al potenziamento del servizio e Cantù come hub di interscambio tra ferrovia e autobus”.
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Il progetto di elettrificazione si articola in due lotti: Albate Camerlata–Molteno, circa 22 chilometri, con la gara già aggiudicata, e Molteno–Lecco, circa 14 chilometri. Il secondo tratto è previsto nel PRMT, ma resta collocato in un orizzonte temporale più lontano e necessita ancora di una piena copertura finanziaria.
“Il primo lotto rappresenta un avanzamento importante, ma fermarsi a Molteno significherebbe lasciare incompiuta l’opera. Occorre rafforzare il confronto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e con RFI per assicurare le risorse della tratta fino a Lecco e definire un cronoprogramma attendibile. È una priorità sulla quale ho già chiesto un impegno attraverso un ordine del giorno al bilancio regionale e che ho condiviso anche con i partner italiani e svizzeri durante l'ultima assemblea della Regio Insubrica”.
Il confronto ha riguardato anche le altre infrastrutture strategiche per il Lecchese presenti nel PRMT e il percorso del Progetto di Legge riguardante la navigazione delle acque interne, a firma di Anna Dotti e Zamperini.
“Venerdì mattina è emersa l’esigenza di una programmazione che tenga insieme opere e servizi. Sulla Como–Lecco, elettrificazione, frequenza dei treni e coincidenze devono procedere insieme: Cantù può svolgere un ruolo importante per rendere la linea accessibile anche ai Comuni vicini. Il PRMT è l’occasione per dare ai territori una prospettiva chiara e tradurla in risorse, tempi e collegamenti migliori”.
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