Nessuna risposta alla lettera dei giovani?

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Articolo: Ma i giovani, esattamente, dove dovrebbero andare?

Messaggio: È trascorsa una settimana dalla lettera collettiva delle realtà giovanili del Meratese del 6 ottobre, senza che dalle amministrazioni sia arrivata, almeno a livello mediatico, alcuna risposta. I nostri governi locali sembrano arroccati nelle loro torri d'avorio, in silente distacco dai problemi concreti dei giovani del territorio. Salvo poi, in prossimità delle elezioni, lanciare slogan e promesse da marinaio. C'è da chiedersi perché le amministrazioni non rispondano a una richiesta semplice come uno spazio libero dove i ragazzi possano trovarsi senza disturbare i residenti Perché i giovani votano poco e non sono un bacino elettorale decisivo? Perché concedere uno spazio significa assumersi responsabilità, gestione, assicurazioni e controlli che si preferisce evitare? Perché è un investimento che non produce consenso immediato? A mio modo di vedere è una scelta miope. Quei ragazzi non chiedono soldi, chiedono solo un luogo. E chiedono di non dover disturbare nessuno. Con la loro denuncia hanno messo la faccia, mentre le amministrazioni fanno orecchie da mercante. Da nonno che guarda il mondo dalla finestra su un cortile, dico che i giovani ci sono. Ora chiedo alle amministrazioni, se ci sono, di battere un colpo! Se poi il problema lo si sta affrontando sotto traccia, senza rilievo mediatico, ne sono ugualmente contento: l'importante è dare risposte pratiche a chi chiede semplicemente luoghi di aggregazione sicuri per loro e per tutta la collettività. 
Ale (un nonno alla finestra sul cortile)
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