Missaglia: un pomeriggio alla scoperta dell'archivio comunale
Era il dicembre del 2020 quando per la prima volta il Comune di Missaglia ricevette una telefonata per iniziare il lavoro di riordino e valorizzazione dell’archivio comunale; l’iter amministrativo, iniziato due anni più tardi, ora è arrivato al termine.

Nel pomeriggio dello scorso11 ottobre, in occasione della ricorrenza della ''Domenica di Carta'', giornata organizzata dal Ministero della Cultura per celebrare il patrimonio archivistico e bibliotecario italiano, è stato organizzato un evento presso la Biblioteca Civica di Missaglia dal titolo ''L’archivio svelato. Carte, storie e memorie di una comunità'', per mostrare ai cittadini alcuni documenti interessanti ritrovati durante il lavoro di catalogazione e studio dell’archivio, per restituire alla comunità la propria storia.


Gli archivisti di CAeB (Cooperativa Archivistica e Bibliotecaria), che hanno lavorato a Missaglia, hanno guidato i presenti attraverso tre zone in cui sono stati mostrati diversi documenti e raccontate tante curiosità e aneddoti, emersi dai 3600 faldoni che sono stati portati alla luce e sistemati.

Presso la prima sala sono stati presentati documenti relativi alle elezioni comunali del marzo 1946 e al voto per il referendum tra Monarchia e Repubblica del giugno 1946. Il documento ha rivelato che a Missaglia vinse la Repubblica e che sia alle elezioni comunali, sia al voto referendario ci fu una maggior partecipazione delle donne rispetto agli uomini.


Nella seconda sala i visitatori sono stati introdotti alla storia dello Stemma comunale attraverso un estratto del Verbale di convocazione del Consiglio Comunale del 19 marzo 1899 e con un documento del 1959 in cui si possono leggere alcune nozioni araldiche relative allo Stemma. Infine, nella terza sala sono stati esposti i disegni di bambini delle elementari che avevano partecipato al concorso “La piccola vedetta lombarda” nel 1959 per celebrare la liberazione della Lombardia dagli Austriaci. Tra i documenti visibili a questo tavolo è stato letto anche il messaggio di Maria Bonfanti in Pirovano per l’invio di 4 sterline come premio per i vincitori del concorso. Curioso e emozionante leggere su questi documenti i nomi di chi ha fatto la storia del territorio.

Il sindaco di Missaglia, Paolo Redaelli, nel suo intervento ha ricordato come questo lavoro sia stato utile perché permette di consegnare ai cittadini la testimonianza delle nostre radici a cui potremo sempre accedere, annunciando anche che il prossimo passo è quello di digitalizzare i documenti. Anche il dottor Andrea Lovati, funzionario del Ministero della Cultura e della Sovraintendenza archivistica della Lombardia, ha sottolineato come gli archivi siano beni culturali perché sono la storia delle comunità, perciò il Ministero ha indetto questa giornata per celebrare questi patrimoni culturali, storici, sociali.


''Gli archivi sono i beni culturali più diffusi in Italia: se ci pensate in ogni paese c’è sicuramente un archivio comunale, uno parrocchiale, potrebbe esserci quello scolastico, uno dell’ospedale e così via. In ogni archivio ci sono passioni, vicende, disgrazie, gioie dei cittadini di quel territorio'' ha continuato Lovati, ponendo l’attenzione anche sul fatto che gli archivi siano il bene culturale più democratico poiché tutti siamo presenti in essi.

Anche un neonato vissuto un solo giorno ha il suo nome nei registri che vengono conservati negli archivi che, però, sono anche i beni più fragili poiché la carta si deteriora facilmente. Per questo è necessario avere luoghi adeguati in cui conservare i documenti e di conseguenza è necessario che le amministrazioni comunali, come quella di Missaglia, abbiano il desiderio di investire economicamente nella conservazione di questo patrimonio.


Alla luce di questa riflessione si capisce quanto sia importante questa giornata in cui si celebrano anche i professionisti che svolgono questo lavoro che richiede diversi saperi e competenze. È grazie a loro che possiamo trasmettere alle generazioni future una storia incredibile, perché è necessario una intermediazione da parte dei professionisti per comprendere i documenti che sono conservati.


Ha preso poi la parola anche il dottor Gabriele Locatelli, referente della cooperativa CAeB e presidente di ANAI Lombardia, che ha patrocinato l’evento, sottolineando il merito dell’Amministrazione comunale per l’impegno profuso nel restituire alla cittadinanza il proprio archivio che è come una macchina del tempo che ci permette di riportare in vita il passato. ''Gli archivi sono gli unici beni culturali che evolvono.

Al loro interno ci sono diversi tipi di documenti, sia quelli di interesse storico-culturale sia legati ai diritti soggettivi dei cittadini' ha affermato Locatelli concludendo con una frase significativi: ''I beni culturali sono utili se sono di tutti''. Questa dichiarazione sintetizza bene il senso e il valore di questo lavoro meticoloso e lungo che permette alla comunità di Missaglia di riappropriarsi della propria memoria.
Alcune immagini delle visite alla scoperta dell'archivio di Missaglia
Nel pomeriggio dello scorso11 ottobre, in occasione della ricorrenza della ''Domenica di Carta'', giornata organizzata dal Ministero della Cultura per celebrare il patrimonio archivistico e bibliotecario italiano, è stato organizzato un evento presso la Biblioteca Civica di Missaglia dal titolo ''L’archivio svelato. Carte, storie e memorie di una comunità'', per mostrare ai cittadini alcuni documenti interessanti ritrovati durante il lavoro di catalogazione e studio dell’archivio, per restituire alla comunità la propria storia.
Gli archivisti di CAeB (Cooperativa Archivistica e Bibliotecaria), che hanno lavorato a Missaglia, hanno guidato i presenti attraverso tre zone in cui sono stati mostrati diversi documenti e raccontate tante curiosità e aneddoti, emersi dai 3600 faldoni che sono stati portati alla luce e sistemati.
Il sindaco Paolo Redaelli
Presso la prima sala sono stati presentati documenti relativi alle elezioni comunali del marzo 1946 e al voto per il referendum tra Monarchia e Repubblica del giugno 1946. Il documento ha rivelato che a Missaglia vinse la Repubblica e che sia alle elezioni comunali, sia al voto referendario ci fu una maggior partecipazione delle donne rispetto agli uomini.
Nella seconda sala i visitatori sono stati introdotti alla storia dello Stemma comunale attraverso un estratto del Verbale di convocazione del Consiglio Comunale del 19 marzo 1899 e con un documento del 1959 in cui si possono leggere alcune nozioni araldiche relative allo Stemma. Infine, nella terza sala sono stati esposti i disegni di bambini delle elementari che avevano partecipato al concorso “La piccola vedetta lombarda” nel 1959 per celebrare la liberazione della Lombardia dagli Austriaci. Tra i documenti visibili a questo tavolo è stato letto anche il messaggio di Maria Bonfanti in Pirovano per l’invio di 4 sterline come premio per i vincitori del concorso. Curioso e emozionante leggere su questi documenti i nomi di chi ha fatto la storia del territorio.
Il sindaco di Missaglia, Paolo Redaelli, nel suo intervento ha ricordato come questo lavoro sia stato utile perché permette di consegnare ai cittadini la testimonianza delle nostre radici a cui potremo sempre accedere, annunciando anche che il prossimo passo è quello di digitalizzare i documenti. Anche il dottor Andrea Lovati, funzionario del Ministero della Cultura e della Sovraintendenza archivistica della Lombardia, ha sottolineato come gli archivi siano beni culturali perché sono la storia delle comunità, perciò il Ministero ha indetto questa giornata per celebrare questi patrimoni culturali, storici, sociali.
''Gli archivi sono i beni culturali più diffusi in Italia: se ci pensate in ogni paese c’è sicuramente un archivio comunale, uno parrocchiale, potrebbe esserci quello scolastico, uno dell’ospedale e così via. In ogni archivio ci sono passioni, vicende, disgrazie, gioie dei cittadini di quel territorio'' ha continuato Lovati, ponendo l’attenzione anche sul fatto che gli archivi siano il bene culturale più democratico poiché tutti siamo presenti in essi.
Anche un neonato vissuto un solo giorno ha il suo nome nei registri che vengono conservati negli archivi che, però, sono anche i beni più fragili poiché la carta si deteriora facilmente. Per questo è necessario avere luoghi adeguati in cui conservare i documenti e di conseguenza è necessario che le amministrazioni comunali, come quella di Missaglia, abbiano il desiderio di investire economicamente nella conservazione di questo patrimonio.
Gabriele Locatelli della cooperativa CAeB e presidente di ANAI
Alla luce di questa riflessione si capisce quanto sia importante questa giornata in cui si celebrano anche i professionisti che svolgono questo lavoro che richiede diversi saperi e competenze. È grazie a loro che possiamo trasmettere alle generazioni future una storia incredibile, perché è necessario una intermediazione da parte dei professionisti per comprendere i documenti che sono conservati.
Ha preso poi la parola anche il dottor Gabriele Locatelli, referente della cooperativa CAeB e presidente di ANAI Lombardia, che ha patrocinato l’evento, sottolineando il merito dell’Amministrazione comunale per l’impegno profuso nel restituire alla cittadinanza il proprio archivio che è come una macchina del tempo che ci permette di riportare in vita il passato. ''Gli archivi sono gli unici beni culturali che evolvono.
Al loro interno ci sono diversi tipi di documenti, sia quelli di interesse storico-culturale sia legati ai diritti soggettivi dei cittadini' ha affermato Locatelli concludendo con una frase significativi: ''I beni culturali sono utili se sono di tutti''. Questa dichiarazione sintetizza bene il senso e il valore di questo lavoro meticoloso e lungo che permette alla comunità di Missaglia di riappropriarsi della propria memoria.
C.F.


















