Al via "Te Laudamus", il corso della Diocesi per gli animatori musicali della liturgia
Prende il via la sesta edizione di Te Laudamus, il percorso formativo promosso dal Servizio per la Pastorale liturgica della Diocesi di Milano e rivolto a quanti sono chiamati ad animare musicalmente le celebrazioni: coristi, voci guida, direttori di coro, direttori di assemblea e strumentisti. Sono oltre 200 le persone coinvolte nelle cinque precedenti edizioni, provenienti da tutto il territorio diocesano.
La proposta si articola in un percorso ordinario, suddiviso in due indirizzi (da una parte coristi e dall’altra direttori di coro e strumentisti), e in corsi specialistici, pensati per rispondere alle diverse esigenze e competenze dei partecipanti. Il primo anno offre una formazione di base condivisa, con alcuni insegnamenti specifici per ciascun indirizzo; il secondo anno permette invece di approfondire temi e competenze attraverso laboratori dedicati.
Accanto a questi percorsi sono previsti altri corsi sulla direzione di coro, la vocalità, l’accompagnamento musicale della liturgia e la videoscrittura musicale.
Le lezioni, che avranno inizio il 24 ottobre alle 14.30 al Centro Ambrosiano di via Sant’Antonio 5 a Milano, si svolgeranno con modalità mista per un totale di 60 ore, in presenza e da remoto, per coniugare l’importanza della formazione condivisa con il desiderio di rendere il percorso accessibile anche a chi studia o lavora.
La cura del canto e della musica nelle celebrazioni è particolarmente cara all’Arcivescovo, mons. Mario Delpini, che ha dedicato ampio spazio al tema anche in diverse lettere pastorali. Nella sua Lettera agli animatori musicali delle celebrazioni (pubblicata lo scorso novembre in occasione del Giubileo diocesano dei Cori e degli animatori musicali della liturgia) scrive: ''La pratica della musica sacra, della musica nella liturgia, del canto corale e assembleare ha portato frutti meravigliosi di arte, spiritualità, poesia e santità. Io non posso che esprimere ammirazione e incoraggiamento a chi si fa carico di proposte formative, di composizioni musicali e poetiche che aiutino a pregare''.
Spiega don Riccardo Miolo, collaboratore del Servizio per la Pastorale liturgica e responsabile del progetto: ''Mentre molte discipline si sono attrezzate per poter condividere competenze e abilità con modalità interattive, la liturgia cristiana da più di cento anni ha riscoperto come la bellezza del culto, senza la partecipazione dei fedeli tutti, non può portare i frutti sperati. Per questa ragione è nata Te Laudamus: offrire una formazione artistico-spirituale che permetta a chi partecipa alle celebrazioni liturgiche di sperimentare la fiducia in una vita piena di speranza''.
La formazione si concluderà con l’animazione da parte dei corsisti di una celebrazione eucaristica, in programma mercoledì 19 maggio 2027, presieduta dall’Arcivescovo.
Per maggiori informazioni: https://www.chiesadimilano.it/servizioperlapastoraleliturgica/telaudamus
La proposta si articola in un percorso ordinario, suddiviso in due indirizzi (da una parte coristi e dall’altra direttori di coro e strumentisti), e in corsi specialistici, pensati per rispondere alle diverse esigenze e competenze dei partecipanti. Il primo anno offre una formazione di base condivisa, con alcuni insegnamenti specifici per ciascun indirizzo; il secondo anno permette invece di approfondire temi e competenze attraverso laboratori dedicati.
Accanto a questi percorsi sono previsti altri corsi sulla direzione di coro, la vocalità, l’accompagnamento musicale della liturgia e la videoscrittura musicale.
Le lezioni, che avranno inizio il 24 ottobre alle 14.30 al Centro Ambrosiano di via Sant’Antonio 5 a Milano, si svolgeranno con modalità mista per un totale di 60 ore, in presenza e da remoto, per coniugare l’importanza della formazione condivisa con il desiderio di rendere il percorso accessibile anche a chi studia o lavora.
La cura del canto e della musica nelle celebrazioni è particolarmente cara all’Arcivescovo, mons. Mario Delpini, che ha dedicato ampio spazio al tema anche in diverse lettere pastorali. Nella sua Lettera agli animatori musicali delle celebrazioni (pubblicata lo scorso novembre in occasione del Giubileo diocesano dei Cori e degli animatori musicali della liturgia) scrive: ''La pratica della musica sacra, della musica nella liturgia, del canto corale e assembleare ha portato frutti meravigliosi di arte, spiritualità, poesia e santità. Io non posso che esprimere ammirazione e incoraggiamento a chi si fa carico di proposte formative, di composizioni musicali e poetiche che aiutino a pregare''.
Spiega don Riccardo Miolo, collaboratore del Servizio per la Pastorale liturgica e responsabile del progetto: ''Mentre molte discipline si sono attrezzate per poter condividere competenze e abilità con modalità interattive, la liturgia cristiana da più di cento anni ha riscoperto come la bellezza del culto, senza la partecipazione dei fedeli tutti, non può portare i frutti sperati. Per questa ragione è nata Te Laudamus: offrire una formazione artistico-spirituale che permetta a chi partecipa alle celebrazioni liturgiche di sperimentare la fiducia in una vita piena di speranza''.
La formazione si concluderà con l’animazione da parte dei corsisti di una celebrazione eucaristica, in programma mercoledì 19 maggio 2027, presieduta dall’Arcivescovo.
Per maggiori informazioni: https://www.chiesadimilano.it/servizioperlapastoraleliturgica/telaudamus



















