Fragomeli (PD): il ponte a scavalco della SS342 a Bulciago è una priorità

Si sta discutendo, in queste ore, in consiglio regionale, il Piano regionale della mobilità e dei trasporti, al quale Gian Mario Fragomeli, consigliere regionale del Pd, ha presentato un ordine del giorno sulla sistemazione del ponte a scavalco di Bulciago.
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''Un intervento sulla 342 Como-Bergamo che considero molto importante, dopo le vicende degli ultimi mesi. Da anni quell’opera ha visto una progettazione, anche in collaborazione con la Provincia di Lecco, con una quantificazione di circa 13 milioni di euro. Oltre alla pericolosità del tratto del cavalcavia, si aggiungono poi altri aspetti: la presenza della seconda area industriale lecchese, che ha l’ingresso proprio su questa arteria, l’ingresso alla area mineraria, la problematica idrogeologica degli allagamenti, il cosiddetto 8 per il collegamento, il superamento dei passaggi a livello'' spiega il dem.
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''E a proposito della messa in sicurezza idraulica per i continui allagamenti, nell’ordine del giorno pongo la necessità, dopo quello che è avvenuto in questi mesi, di dare una priorità forte nel trovare le risorse che oggi non sono sufficienti. Quindi, prima di tutto serve assolutamente una ricerca di ulteriori fondi per sistemare i problemi viabilistico e di corretto funzionamento ferroviario, anche con la risoluzione della questione del passaggio a livello. Un intervento non può più essere rinviato. Confido che questo ordine del giorno possa trovare spazio nel Piano'' aggiunge Fragomeli.
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Nel testo, il consigliere Pd impegna la Giunta regionale a inserire nel Prmt l’intervento di allargamento del ponte a scavalco comprensivo degli adeguamenti dei tratti limitrofi; a definire con Anas, Provincia di Lecco, Rfi e Comune di Bulciago il soggetto attuatore, il cronoprogramma e il quadro economico aggiornato dell’intervento, tutto ciò dopo un preventivo inserimento dell’intervento nella programmazione regionale; a verificare la possibilità di integrare e coordinare il finanziamento dell’intervento con eventuali risorse statali, regionali, Anas e con gli strumenti di programmazione infrastrutturale disponibili, evitando sovrapposizioni e garantendo il coordinamento con gli interventi di sicurezza idraulica e ferroviaria previsti nella medesima area.
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