Oggiono, prevenire le truffe: incontro con ANC e Comune

Dalle telefonate di falsi carabinieri agli annunci ingannevoli per affittare una casa vacanze, passando per le truffe sentimentali, i raggiri bancari e i messaggi costruiti per sottrarre dati personali. Le modalità cambiano e gli strumenti diventano sempre più sofisticati, ma il meccanismo resta spesso lo stesso: sfruttare la fiducia, la paura o la fragilità di una persona per ottenere denaro o informazioni riservate. È stato questo il filo conduttore dell'incontro sulla prevenzione delle truffe promosso a Oggiono, con l’intervento del maresciallo Gaetano Lodato – presidente della sezione cittadina dell’Associazione Nazionale Carabinieri (ANC) - che ha illustrato esempi concreti e consigli utili per riconoscere i tentativi di raggiro.
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Da sinistra il maresciallo Gaetano Lodato e il sindaco Chiara Narciso

La serata si inserisce in un’attività di sensibilizzazione che l’amministrazione comunale ha voluto rivolgere non soltanto alle persone anziane, spesso tra i bersagli privilegiati dei truffatori, ma anche ai loro familiari. Come ha spiegato il sindaco Chiara Narciso in apertura, un primo appuntamento si era già svolto nel pomeriggio al centro anziani di via Lazzaretto. L’incontro serale è stato pensato per coinvolgere anche figli, nipoti e altre persone che possono aiutare un familiare a riconoscere situazioni sospette.
Le truffe, ha ricordato Narciso, possono lasciare conseguenze che vanno oltre la perdita economica. La vergogna, infatti, porta talvolta le vittime a non raccontare quanto accaduto e a non rivolgersi alle forze dell’ordine. Da qui l’importanza di parlarne, condividere le esperienze e imparare a riconoscere i segnali di un possibile raggiro.
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Nel suo intervento, Lodato ha illustrato le principali tecniche utilizzate dai truffatori, soffermandosi anzitutto su uno degli inganni più ricorrenti: la telefonata di un falso appartenente alle forze dell’ordine. Alla vittima viene raccontato che un figlio o un nipote è rimasto coinvolto in un grave incidente o è stato arrestato. Per risolvere l’emergenza, viene chiesto di consegnare denaro o gioielli, presentati come una cauzione o un risarcimento. Poco dopo, una persona si presenta a casa per ritirare i beni. La forza del raggiro sta nell’urgenza e nella paura, che impediscono di ragionare con lucidità. Il consiglio è interrompere il contatto e verificare direttamente quanto raccontato, chiamando il familiare interessato o le autorità attraverso recapiti ufficiali. Nessun rappresentante delle forze dell’ordine chiede di consegnare denaro o preziosi a domicilio per risolvere una presunta emergenza giudiziaria.
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Ampio spazio è stato dedicato anche alle frodi bancarie e informatiche. Tra gli esempi illustrati figurano i dispositivi applicati agli sportelli automatici per sottrarre i dati delle carte e le tecniche che impediscono la corretta erogazione del contante, consentendo al truffatore di recuperarlo quando il cliente si allontana. È quindi importante prestare attenzione a eventuali anomalie negli apparecchi e segnalare i malfunzionamenti.
Un altro sistema consiste nell’inviare email e messaggi che sembrano provenire da banche o servizi postali, invitando a correggere presunte irregolarità o aggiornare i propri dati attraverso un collegamento. Anche il mittente può essere falsificato, facendo apparire sul telefono il nome di un istituto conosciuto. Per questo è fondamentale non condividere credenziali e codici di sicurezza e verificare le richieste attraverso i canali ufficiali, senza utilizzare link o numeri contenuti in comunicazioni sospette.
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Lodato ha affrontato anche le truffe sentimentali, nelle quali i malintenzionati costruiscono nel tempo un rapporto di fiducia per poi chiedere denaro, facendo leva su presunte emergenze familiari o problemi di salute. Le richieste possono ripetersi per mesi e riguardare somme anche relativamente contenute, che finiscono però per accumularsi. In questi casi il legame emotivo rende più difficile riconoscere l’inganno, soprattutto quando la vittima si trova in una condizione di solitudine.
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Tra i raggiri più diffusi figurano inoltre gli acquisti online e le offerte pubblicizzate sui social network. Prodotti proposti a prezzi molto inferiori a quelli abituali possono condurre a siti creati per incassare i pagamenti senza consegnare la merce. Lo stesso accade con gli annunci di case vacanze inesistenti, talvolta pubblicizzati utilizzando fotografie e identità sottratte a proprietari reali. Prima di effettuare un pagamento è quindi opportuno controllare l’indirizzo del sito, verificare l’identità del venditore e diffidare delle offerte eccessivamente convenienti, soprattutto quando viene richiesto un anticipo elevato. Una verifica in più può evitare di perdere denaro per un prodotto mai spedito o per un soggiorno che, al momento della partenza, si rivela inesistente.
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Il confronto con il pubblico si è concentrato in particolare sull’intelligenza artificiale, che suscita preoccupazione per la possibilità di rendere le truffe sempre più credibili. Le nuove tecnologie possono infatti essere utilizzate per costruire conversazioni ingannevoli e simulare interlocutori reali, rendendo più difficile distinguere una comunicazione autentica da una falsa.
Di fronte a questi strumenti, ha ricordato Lodato, restano fondamentali alcuni accorgimenti: non comunicare dati personali o bancari a sconosciuti, non autorizzare operazioni su richiesta di chi ci contatta e verificare le informazioni attraverso canali indipendenti. In caso di dubbio, è utile confrontarsi con un familiare o una persona fidata prima di prendere decisioni che comportino pagamenti o la condivisione di informazioni riservate.
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Il maresciallo ha insistito anche sull’importanza di denunciare gli episodi, persino quando la somma sottratta sembra modesta. Le segnalazioni consentono alle forze dell’ordine di raccogliere informazioni sulle modalità utilizzate, individuare elementi ricorrenti e ricostruire l’attività di eventuali gruppi presenti sul territorio. Per le frodi informatiche è possibile rivolgersi anche alla Polizia postale; in caso di emergenza, il riferimento è il numero unico 112.
In chiusura, Narciso ha ringraziato Lodato per la disponibilità e il lavoro di informazione, sottolineando il valore di iniziative di questo tipo. La partecipazione non è stata numerosa, ma i presenti hanno seguito con attenzione gli esempi e le indicazioni, intervenendo soprattutto sul tema dell’intelligenza artificiale e sulle possibilità concrete di difendersi.
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Parlarne in famiglia e condividere le informazioni può diventare uno strumento di prevenzione, soprattutto per aiutare le persone più fragili a riconoscere situazioni sospette. Le tecniche dei truffatori continuano a evolversi, ma conoscerle permette di affrontarle con maggiore consapevolezza, senza lasciare che la paura comprometta la fiducia negli altri e la vita quotidiana.
G.D.
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