Missaglia: consapevolezza e Adhd, dialogo tra due esperti

La sala civica di Palazzina Teodolinda a Missaglia ha ospitato, nella serata di giovedì 15 ottobre, un incontro intitolato ''Niente di personale'', un’iniziativa interamente dedicata alla comprensione e all’analisi dell’Adhd, ovvero il disturbo da deficit di attenzione e iperattività.
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I due relatori intervenuti alla serata: Gianpiero Kesten e Giovanna Fungi

I due protagonisti ed esperti dell’appuntamento sono stati Gianpiero Kesten, podcaster che negli anni ha realizzato diversi progetti sull’Adhd a partire anche dalla sua esperienza personale, e la psicoterapeuta transculturale Giovanna Fungi, che ha condiviso con i presenti il suo sguardo professionale e l’esperienza maturata nel corso degli anni nel mondo della scuola.
Ad aprire l’evento, le parole del sindaco Paolo Redaelli, che ha voluto ricordare quanto queste iniziative siano importanti per rompere lo stigma ed eliminare i falsi miti, cogliendo l’occasione anche per ringraziare coloro che hanno contributo ad organizzare la serata, ovvero la Consulta Giovani Sport Cultura e l’associazione di genitori FuoriClasse.
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Il sindaco Paolo Redaelli

Anche la presidente Amalia Guanella, sostenuta dagli altri membri del sodalizio FuoriClasse, ha sottolineato l’importanza di questi incontri, per poi illustrare le finalità dell’associazione, che si pone come fine ultimo quello di creare opportunità di crescita per ragazzi di tutte le età, favorendo la collaborazione tra alunni, genitori e territorio.
La parola è passata dunque agli esperti, che hanno voluto chiarire sin da subito il titolo dell’incontro, ''Niente di personale'', che cela un significato profondo e importante: interrogarsi su ciò che si nasconde dietro al comportamento dell’altro, senza limitarsi alla superficie, è fondamentale per capire il prossimo e vivere in un ambiente sereno e proficuo.
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A sinistra Amalia Guanella, presidente di FuoriClasse

''Il mio mestiere è quello di comprendere i diversi modi di essere di ciascuno'' ha voluto chiarire la psicoterapeuta.
''Nel corso dei miei anni di esperienza, tra la scuola e lo studio privato, ho imparato a continuare a cercare, esplorare e non prendere mai niente per troppo vero'' ha continuato, sottolineando l’importanza di costruire un dialogo.
Quello sull'Adhd, come ha voluto chiarire la dott.ssa Fungi, risulta essere di particolare interesse per molti dal momento che, negli ultimi anni, nell’ambiente scolastico è aumentato sensibilmente il numero di studenti che hanno iniziato a riferire difficoltà di concentrazione; un tema che è emerso anche nel confronto con gli adulti, sia genitori che insegnanti.
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Allo stesso tempo, la diagnosi dell’Adhd ha assunto un ruolo sempre più importante, diventando una vera e propria chiave d'accesso per interventi utili e insegnamento efficace.
La diagnosi, come hanno chiarito gli esperti, non può essere né il punto d’arrivo, né la sola chiave di lettura dei comportamenti: è necessario comprendere appieno le necessità degli studenti, piccoli o grandi che siano.
L’esperienza di Fungi, dunque, si intreccia inevitabilmente con quella del podcaster Kesten, che ha ricevuto la diagnosi in età adulta.
Un avvenimento che lo ha quindi portato a sviluppare una maggiore consapevolezza della propria condizione, interrogandosi in merito a strategie e metodi da adottare.
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Insomma, l’incontro di giovedì sera è stato sicuramente utile per i presenti per riflettere sull’importante tema dell’ascolto: in un mondo ormai abituato alla rapidità, è sempre più facile scegliere la risposta immediata invece di approfondire e comprendere le motivazioni che si celano dietro ai comportamenti di ciascuno di noi.
È quindi fondamentale portare avanti il messaggio inclusivo condiviso da Fungi e Kesten, che riguarda una totale sospensione del giudizio (verso gli altri e verso sé stessi) per imparare ad osservare con attenzione l’altro, comprenderne le differenze e costruire relazioni via via più consapevoli.
S.L.F.
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