Oggiono: venerdì 23 si alza il sipario sul Fierone, 411esima edizione
Il Fierone è pronto a tornare. Da venerdì 23 a lunedì 26 ottobre Oggiono si prepara ad accogliere la 411^ edizione della Fiera di Sant’Andrea, uno degli appuntamenti più radicati nella storia della città e del territorio. Quattro giorni in cui il mondo agricolo, le bancarelle, i prodotti locali e la cucina della tradizione si intrecceranno con gli incontri e la voglia di ritrovarsi, rinnovando una consuetudine che attraversa le generazioni.
A organizzare la manifestazione è la Pro Loco di Oggiono APS, con il sostegno dell’amministrazione comunale e la collaborazione di numerose realtà del territorio. Un lavoro che, come ricorda il presidente Danilo Riva nel suo saluto, ''si regge soprattutto sull’impegno dei volontari'': persone che dedicano tempo ed energie alla preparazione di ogni dettaglio, dagli stand agli appuntamenti gastronomici, per mantenere viva una manifestazione che continua a richiamare visitatori anche dai paesi vicini.

Il Fierone non è soltanto un appuntamento da segnare sul calendario, ma un’occasione per riscoprire una parte importante dell’identità locale. ''El suna i campàn, el svèntula la bandera, valzèm i càles, che l’è invià la FERA!'': le parole in dialetto restituiscono lo spirito di una festa che, anno dopo anno, conserva il proprio legame con la cultura brianzola e con il mondo rurale.
Il cuore della manifestazione sarà ancora una volta la fiera zootecnica, con il bestiame e le macchine agricole protagonisti nell’area espositiva di viale Vittoria. Cavalli, mucche, pecore, maiali e galline attireranno la curiosità dei più piccoli e l’attenzione di chi conosce da vicino il settore, mentre accanto agli animali troveranno spazio trattori, attrezzature e innovazioni che raccontano l’evoluzione dell’agricoltura. Non mancherà uno sguardo al passato, con macchine che hanno accompagnato il lavoro nei campi e che continuano a testimoniare la storia di un’attività fondamentale per il territorio.
L’inaugurazione ufficiale è in programma domenica 25 ottobre alle 10, con il taglio del nastro alla presenza delle autorità civili e religiose. La cerimonia sarà anche l’occasione per il riconoscimento della plurisecolare tradizione della Fiera zootecnica di Sant’Andrea. Sul piazzale espositivo saranno presenti stand dedicati ai prodotti enogastronomici, agricoli e zootecnici, mentre le vie della città si animeranno con le tradizionali bancarelle, che accompagneranno la domenica e il lunedì tra curiosità, acquisti e incontri. Proprio le bancarelle rappresentano una delle immagini più familiari del Fierone: un percorso che trasforma il centro cittadino in un luogo da attraversare senza fretta, fermandosi a guardare, cercare e scegliere. Accanto al commercio, resta centrale il valore della socialità, fatto di saluti, incontri inattesi e amicizie che si rinnovano magari davanti a un piatto fumante.
E a Oggiono non c’è Fierone senza cucina. La tensostruttura di via Roma aprirà già venerdì 23 ottobre con il servizio pranzo e cena, anche da asporto, per accompagnare il pubblico durante tutte le giornate della manifestazione. In tavola torneranno i sapori della tradizione brianzola, dalla trippa alla cassoeula, passando per panini e altri piatti preparati dai volontari. Un appuntamento che unisce generazioni diverse e che, insieme alla fiera zootecnica, è ormai parte integrante dell’identità del ''Feròn de Ugiòn''.

La cucina sarà attiva da venerdì a lunedì, con l’apertura del ristorante anche sabato e domenica. Sabato 24 ottobre, alle 12.15, è prevista inoltre la benedizione presso la tensostruttura, seguita alle 12.30 dal pranzo della tradizione, organizzato in collaborazione con l’amministrazione comunale e l’assessorato alla Famiglia e ai Servizi alla persona.
La giornata di lunedì 26 ottobre sarà invece dedicata anche ai più piccoli con ''Bimbi in Fiera'', iniziativa pensata per avvicinare bambini e ragazzi al mondo agricolo e agli animali, offrendo loro la possibilità di conoscere da vicino una realtà che spesso resta lontana dalla vita quotidiana. Quest’anno la manifestazione accoglierà anche gli studenti di un istituto professionale per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale della provincia di Como, impegnati in attività didattiche. Un incontro tra esperienza, formazione e tradizione, che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.
La Fiera sarà anche uno spazio dedicato alle associazioni e alla solidarietà. Tra le realtà presenti ci sarà GRI Italia APS, associazione nata nel 2023 dall’iniziativa di famiglie e persone vicine a bambini con disturbi GRI, rare patologie genetiche che possono compromettere lo sviluppo neurologico e motorio. L’associazione opera su scala nazionale per sostenere le famiglie, promuovere la conoscenza di queste malattie e contribuire alla ricerca di nuove terapie. La sua presenza si inserisce nella volontà della Pro Loco di dare visibilità non soltanto alle realtà di Oggiono, ma anche a quelle dei Comuni vicini, valorizzando il Fierone come occasione di incontro e conoscenza.

La manifestazione si concluderà lunedì sera con la cena dedicata agli allevatori e la premiazione dei capi esposti, momento tradizionale che riconosce il lavoro e la cura di chi continua a investire nel settore zootecnico. Sarà l’ultimo appuntamento di quattro giornate che mettono insieme il mondo agricolo, il commercio, la gastronomia e la vita della comunità.
Ma il programma di quest’anno custodisce anche una novità. Il presidente Riva ha scelto per ora di non anticiparne i dettagli: per scoprirla bisognerà aspettare domenica 25 ottobre, durante la cerimonia di apertura. Un motivo in più per esserci e partecipare a un’edizione che promette di rinnovare la tradizione senza perdere il suo carattere più autentico.
Nel suo saluto, il sindaco Chiara Narciso ha ricordato il valore della Fiera come occasione per stare insieme, rafforzare i legami e trasmettere alle nuove generazioni la storia del territorio. Un ringraziamento particolare è stato rivolto alle volontarie e ai volontari della Pro Loco, il cui lavoro rende possibile ogni anno la manifestazione, insieme agli sponsor, alle attività commerciali e agli enti che la sostengono.

La 411^ Fiera di Sant’Andrea è realizzata dalla Pro Loco di Oggiono APS, con il patrocinio della Provincia di Lecco, della Camera di Commercio Como-Lecco, del Parco regionale del Monte Barro e dell’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, oltre al patrocinio e al contributo della Città di Oggiono e al contributo di Regione Lombardia.
Da venerdì 23 a lunedì 26 ottobre, dunque, il Fierone torna a essere un punto d’incontro per la città e per tutto il territorio: una festa fatta di animali, agricoltura, sapori, bancarelle e volontariato, ma soprattutto di persone. Perché il ''Feròn de Ugiòn'' continua a vivere proprio grazie alla capacità di tenere insieme memoria e futuro, trasformando una tradizione plurisecolare in un appuntamento ancora atteso e condiviso.
A organizzare la manifestazione è la Pro Loco di Oggiono APS, con il sostegno dell’amministrazione comunale e la collaborazione di numerose realtà del territorio. Un lavoro che, come ricorda il presidente Danilo Riva nel suo saluto, ''si regge soprattutto sull’impegno dei volontari'': persone che dedicano tempo ed energie alla preparazione di ogni dettaglio, dagli stand agli appuntamenti gastronomici, per mantenere viva una manifestazione che continua a richiamare visitatori anche dai paesi vicini.

Il taglio del nastro nel 2025
Il Fierone non è soltanto un appuntamento da segnare sul calendario, ma un’occasione per riscoprire una parte importante dell’identità locale. ''El suna i campàn, el svèntula la bandera, valzèm i càles, che l’è invià la FERA!'': le parole in dialetto restituiscono lo spirito di una festa che, anno dopo anno, conserva il proprio legame con la cultura brianzola e con il mondo rurale.
Il cuore della manifestazione sarà ancora una volta la fiera zootecnica, con il bestiame e le macchine agricole protagonisti nell’area espositiva di viale Vittoria. Cavalli, mucche, pecore, maiali e galline attireranno la curiosità dei più piccoli e l’attenzione di chi conosce da vicino il settore, mentre accanto agli animali troveranno spazio trattori, attrezzature e innovazioni che raccontano l’evoluzione dell’agricoltura. Non mancherà uno sguardo al passato, con macchine che hanno accompagnato il lavoro nei campi e che continuano a testimoniare la storia di un’attività fondamentale per il territorio.

E a Oggiono non c’è Fierone senza cucina. La tensostruttura di via Roma aprirà già venerdì 23 ottobre con il servizio pranzo e cena, anche da asporto, per accompagnare il pubblico durante tutte le giornate della manifestazione. In tavola torneranno i sapori della tradizione brianzola, dalla trippa alla cassoeula, passando per panini e altri piatti preparati dai volontari. Un appuntamento che unisce generazioni diverse e che, insieme alla fiera zootecnica, è ormai parte integrante dell’identità del ''Feròn de Ugiòn''.

Il presidente della Pro Loco, Danilo Riva
La cucina sarà attiva da venerdì a lunedì, con l’apertura del ristorante anche sabato e domenica. Sabato 24 ottobre, alle 12.15, è prevista inoltre la benedizione presso la tensostruttura, seguita alle 12.30 dal pranzo della tradizione, organizzato in collaborazione con l’amministrazione comunale e l’assessorato alla Famiglia e ai Servizi alla persona.
La giornata di lunedì 26 ottobre sarà invece dedicata anche ai più piccoli con ''Bimbi in Fiera'', iniziativa pensata per avvicinare bambini e ragazzi al mondo agricolo e agli animali, offrendo loro la possibilità di conoscere da vicino una realtà che spesso resta lontana dalla vita quotidiana. Quest’anno la manifestazione accoglierà anche gli studenti di un istituto professionale per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale della provincia di Como, impegnati in attività didattiche. Un incontro tra esperienza, formazione e tradizione, che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.
La Fiera sarà anche uno spazio dedicato alle associazioni e alla solidarietà. Tra le realtà presenti ci sarà GRI Italia APS, associazione nata nel 2023 dall’iniziativa di famiglie e persone vicine a bambini con disturbi GRI, rare patologie genetiche che possono compromettere lo sviluppo neurologico e motorio. L’associazione opera su scala nazionale per sostenere le famiglie, promuovere la conoscenza di queste malattie e contribuire alla ricerca di nuove terapie. La sua presenza si inserisce nella volontà della Pro Loco di dare visibilità non soltanto alle realtà di Oggiono, ma anche a quelle dei Comuni vicini, valorizzando il Fierone come occasione di incontro e conoscenza.

La manifestazione si concluderà lunedì sera con la cena dedicata agli allevatori e la premiazione dei capi esposti, momento tradizionale che riconosce il lavoro e la cura di chi continua a investire nel settore zootecnico. Sarà l’ultimo appuntamento di quattro giornate che mettono insieme il mondo agricolo, il commercio, la gastronomia e la vita della comunità.
Ma il programma di quest’anno custodisce anche una novità. Il presidente Riva ha scelto per ora di non anticiparne i dettagli: per scoprirla bisognerà aspettare domenica 25 ottobre, durante la cerimonia di apertura. Un motivo in più per esserci e partecipare a un’edizione che promette di rinnovare la tradizione senza perdere il suo carattere più autentico.
Nel suo saluto, il sindaco Chiara Narciso ha ricordato il valore della Fiera come occasione per stare insieme, rafforzare i legami e trasmettere alle nuove generazioni la storia del territorio. Un ringraziamento particolare è stato rivolto alle volontarie e ai volontari della Pro Loco, il cui lavoro rende possibile ogni anno la manifestazione, insieme agli sponsor, alle attività commerciali e agli enti che la sostengono.

I volontri impegnati nel pranzo della tradizione
La 411^ Fiera di Sant’Andrea è realizzata dalla Pro Loco di Oggiono APS, con il patrocinio della Provincia di Lecco, della Camera di Commercio Como-Lecco, del Parco regionale del Monte Barro e dell’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, oltre al patrocinio e al contributo della Città di Oggiono e al contributo di Regione Lombardia.
Da venerdì 23 a lunedì 26 ottobre, dunque, il Fierone torna a essere un punto d’incontro per la città e per tutto il territorio: una festa fatta di animali, agricoltura, sapori, bancarelle e volontariato, ma soprattutto di persone. Perché il ''Feròn de Ugiòn'' continua a vivere proprio grazie alla capacità di tenere insieme memoria e futuro, trasformando una tradizione plurisecolare in un appuntamento ancora atteso e condiviso.
G.D.


















