Garbagnate: è mancato l'ex sindaco Enrico Panzeri

Cavaliere ed ex primo cittadino per quindici anni, ha contribuito alla crescita del paese con opere pubbliche, impegno amministrativo e una costante attenzione allo sport. All'età di 87 anni, è mancato quest’oggi, domenica 18 ottobre, Enrico Giovanni Panzeri, dopo una malattia sofferta e dolorosa. La sua figura lascia il ricordo di un amministratore che ha accompagnato una fase importante della crescita del paese, dedicando energie e passione al bene comune e continuando, anche dopo la fine del proprio mandato, a essere una presenza attiva nella vita del territorio.
Panzeri ha guidato il Comune di Garbagnate Monastero dal 1970 al 1985, per tre mandati che hanno coinciso con una stagione significativa per il Lecchese e la Brianza. Erano gli anni dell’entusiasmo per l’Autonomia lecchese, un percorso che si tradusse in un rinnovato protagonismo degli enti locali e nell’avvio di importanti opere condivise, dalle reti degli acquedotti alla ricerca di soluzioni per lo smaltimento dei rifiuti.
In questo contesto, il suo impegno amministrativo ha contribuito a trasformare il volto del paese. Tra le opere realizzate durante i suoi mandati figurano il nuovo municipio, il centro sportivo e diversi interventi pubblici che hanno arricchito i servizi a disposizione dei cittadini, accompagnando lo sviluppo di Garbagnate.
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Enrico Giovanni Panzeri

A ricordarlo sono soprattutto gli amici e i collaboratori che hanno condiviso con lui l’esperienza amministrativa. Nelle loro parole emerge il ritratto di un uomo consapevole del valore del lavoro di squadra: ''Amava dire che quanto era riuscito a fare in amministrazione era dovuto al competente e continuo impegno dei suoi assessori e consiglieri'' raccontano. Alcuni di loro sono scomparsi negli anni, ma resta la testimonianza di un lavoro collettivo che ha lasciato tracce concrete nella comunità.
Accanto all’attività istituzionale, un capitolo importante della vita di Panzeri è stato quello dedicato allo sport. Già negli anni Settanta fu tra i cofondatori della Si.Mo.Ga., associazione sportiva nata dalla collaborazione tra i Comuni di Sirone, Molteno e Garbagnate Monastero. Una realtà che negli anni ha contribuito alla diffusione della pratica sportiva nelle scuole e attraverso iniziative e manifestazioni di respiro interprovinciale.
Terminata l’esperienza in municipio, Panzeri non abbandonò questo mondo. Al contrario, continuò a dedicargli tempo e impegno con la perseveranza che lo aveva contraddistinto, seguendo attività diverse, dal ciclismo al moto trial, ben oltre i confini della Brianza.
Un impegno portato avanti senza clamore, con la volontà di sostenere iniziative capaci di creare occasioni di incontro e crescita. Anche lontano dalla carica di sindaco, rimase così legato alla vita del territorio, mettendo a disposizione la propria presenza e il proprio aiuto.
Accanto all’impegno amministrativo e alla passione per lo sport, Enrico Panzeri ha dedicato molti anni della propria vita professionale a Poste Italiane, prestando servizio nella sede di Molteno.
Nel ricordo di chi gli è stato vicino resta soprattutto l’immagine di una persona attenta al bene comune, disponibile e profondamente legata alla propria famiglia: ''Ci mancherà la sua presenza sempre attento al bene comune, senza per questo non lasciare mancare mai il suo aiuto e la sua presenza alla sua bella famiglia''.
Enrico Giovanni Panzeri lascia l’amata moglie Rosa Teresa, i figli Agostino, Laura, Monica e Lorenzo, le nuore, i generi, gli adorati nipoti Chiara, Riccardo, Anna, Achille e Martina, il cognato, la cognata e tutti i parenti.
La liturgia funebre sarà celebrata martedì 20 ottobre alle 15 nella chiesa di San Giorgio a Molteno, preceduta dalla recita del santo rosario alle 14.30. Al termine della funzione, il corteo proseguirà per il cimitero locale.
Con la scomparsa di Enrico Panzeri, Garbagnate Monastero perde un uomo che ha dedicato una parte importante della propria vita all’amministrazione pubblica e allo sport, contribuendo alla crescita del paese e delle relazioni che tengono unita una comunità. Resta l’eredità delle opere realizzate, ma soprattutto il ricordo di un impegno vissuto come servizio.
M.Mau.
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