Casatenovo: messa dedicata a Santa Felicita domenica 25 ottobre
Si svolgerà la prossima domenica nella cappella privata presso l’abitazione della famiglia Vismara (attigua a Villa Facchi, sede della biblioteca comunale) in Via Castelbarco a Casatenovo, la messa dedicata a Santa Felicita.
Proprio all’interno dell’edificio religioso - dove sono conservati infatti i resti della martire – ogni anno, la quarta domenica del mese di ottobre, viene celebrata una liturgia dedicata a Santa Felicita, aperta al pubblico. Appuntamento domenica 25 ottobre alle ore 16.

A Casatenovo sono custodite le reliquie (Sacrum Corpus) di Felicita, martire cristiana del II secolo d.C. Ecco come sono giunte fin qui.
Nel 1825, in forza di una bolla voluta da Papa Leone XII, le spoglie della Santa sono riesumate dal cimite- ro di San Ciriaca, lungo la via Tiburtina a Roma, per essere donate al duca Pietro Maria Vivaldi quale riconoscimento dei servigi offerti.
Il nobiluomo, dopo aver fatto rivestire di cera tutto il corpo all’infuori della mano sinistra, depone la preziosa reliquia, alla quale si aggiungono anche una teca contenente il sangue coagulato della Santa e una pietra tombale recante la scritta ''Felicitas in pace'', nell’oratorio annesso alla sua villa di Cornigliano Ligure, nei pressi di Genova.
Alcuni anni dopo, il figlio primogenito di Don Pietro, Vittorio Emanuele, vende la dimora. Prima, però, provvede a inviare i cimeli di Santa Felicita al fratello Pietro, che vive a Milano con la moglie Maria Gallarati Scotti.
Quando la coppia acquista a Casatenovo la villa costruita dai Tealdi, vi fa erigere una cappella dove nel 1854 trasferisce le sacre reliquie, non prima di averle esposte pubblicamente nella parrocchiale di San Giorgio.
Un secolo più tardi, con solenne processione l’urna viene trasportata di nuovo nella chiesa dove resta esposta per una settimana. In quegli anni, la popolazione casatese può comunque accedere liberamente all’oratorio della villa ogni quarta domenica di ottobre, quando l’urna della Santa è aperta e posta sul piccolo altare insieme alla bolla papale.
Negli anni Sessanta del Novecento, con il passaggio della proprietà dai Castelbarco ai Vismara, i resti vengono ricollocati nella cappella, costruita di fianco alla nuova residenza.Notizie tratte da: ''Casatenovo. Il Libro''
Date evento
domenica, 25 ottobre 2026


















