Cassago: teatro in oratorio a sostegno della missione a Cuba di don Adriano
Una serata più che piacevole quella in scena domenica 18 ottobre presso l’oratorio di Cassago.


Fedeli di tutte le età si sono riuniti attorno alle tavolate allestite nella struttura parrocchiale di Via Sauro per un’apericena ispirata al celebre romanzo ''I Promessi Sposi''.


Il menù, curato dai volontari dell’associazione Sajopp e della Festa di Oriano - concomposto da antipasti di salumi, piatto unico e dolce - ha ripercorso alcune pietanze menzionate all’interno dell’opera del Manzoni.


Da ''la piccola polenta bigia", un alimento povero simbolo della quotidianità contadina che oggi delizia i turisti in montagna ed è considerato una ricercatezza per il suo sapore, al "gran cavolo di Perpetua'' meglio noto come verza che rappresenta il primo incontro con il cibo nel romanzo.


L’obiettivo di questo viaggio culinario era quello di sostenere l’opera missionaria dell'ex parroco don Adriano Valagussa, dal 2017 Fidei Donum a Cuba.

Il religioso originario di Verderio infatti, si occupa assieme a don Davide Fiori della Parrocchia Nostra Signora del Rosario, a Palma Soriano, prendendosi cura di tante persone e di tante situazioni difficili causate dal declino sociale ed economico che da qualche tempo ormai sta investendo il Paese.


Le dure condizioni di vita di molti, in particolare anziani, donne e bambini hanno portato all’aumento del fenomeno della disgregazione familiare, dei casi di violenza domestica, e delle maternità in giovanissima età.


Proprio per far fronte a questa emergenza sociale i due missionari portano avanti il progetto Brotes che si pone come obiettivo quello di seguire il percorso evolutivo dei bambini in tenera età attraverso l’aiuto e l’istruzione delle madri.


Dopo questo spazio di riflessione su questo importante tema gli ospiti si sono recati nella zona adibita a teatro dove il gruppo teatrale ''I tusan de l’uratori'' ha messo in scena il recital musicale ''I Promessi Manzi", una rivisitazione musicale de ''I Promessi Sposi" che vive nei cuori dei cassaghesi da "ormai cinquant’anni'' come ha spiegato Francesco Chiera a nome dell'oratorio.


Una bella serata dunque che ha unito il solidale al dilettevole, durante la quale più generazioni si sono unite per assistere ad uno spettacolo che ha attraversato la storia di Cassago per molto tempo, mostrando persone adulte cantare a memoria i testi del musical e la gioia negli occhi dei più piccoli che hanno visto la rappresentazione per la prima volta.


Alcune immagini della serata in oratorio a Cassago
Fedeli di tutte le età si sono riuniti attorno alle tavolate allestite nella struttura parrocchiale di Via Sauro per un’apericena ispirata al celebre romanzo ''I Promessi Sposi''.


Il menù, curato dai volontari dell’associazione Sajopp e della Festa di Oriano - concomposto da antipasti di salumi, piatto unico e dolce - ha ripercorso alcune pietanze menzionate all’interno dell’opera del Manzoni.


Da ''la piccola polenta bigia", un alimento povero simbolo della quotidianità contadina che oggi delizia i turisti in montagna ed è considerato una ricercatezza per il suo sapore, al "gran cavolo di Perpetua'' meglio noto come verza che rappresenta il primo incontro con il cibo nel romanzo.


L’obiettivo di questo viaggio culinario era quello di sostenere l’opera missionaria dell'ex parroco don Adriano Valagussa, dal 2017 Fidei Donum a Cuba.





Le dure condizioni di vita di molti, in particolare anziani, donne e bambini hanno portato all’aumento del fenomeno della disgregazione familiare, dei casi di violenza domestica, e delle maternità in giovanissima età.


Proprio per far fronte a questa emergenza sociale i due missionari portano avanti il progetto Brotes che si pone come obiettivo quello di seguire il percorso evolutivo dei bambini in tenera età attraverso l’aiuto e l’istruzione delle madri.


Dopo questo spazio di riflessione su questo importante tema gli ospiti si sono recati nella zona adibita a teatro dove il gruppo teatrale ''I tusan de l’uratori'' ha messo in scena il recital musicale ''I Promessi Manzi", una rivisitazione musicale de ''I Promessi Sposi" che vive nei cuori dei cassaghesi da "ormai cinquant’anni'' come ha spiegato Francesco Chiera a nome dell'oratorio.


Una bella serata dunque che ha unito il solidale al dilettevole, durante la quale più generazioni si sono unite per assistere ad uno spettacolo che ha attraversato la storia di Cassago per molto tempo, mostrando persone adulte cantare a memoria i testi del musical e la gioia negli occhi dei più piccoli che hanno visto la rappresentazione per la prima volta.
I.M.


















