Dolzago ringrazia le insegnanti Donatella e Cristina: una vita per la scuola
C'erano i bambini che ancora oggi corrono nei corridoi della scuola, gli ex alunni, ormai adulti: qualcuno sposato e a sua volta genitore. E c'erano le famiglie, quelle che per anni hanno affidato le proprie figlie e i propri figli alle due insegnanti. È questo il pubblico che ieri ha riempito la sala consiliare del municipio di Dolzago per la serata voluta dall'Amministrazione comunale per salutare (e ringraziare) le maestre Cristina Bernardo e Donatella Zoia, che dopo tanti anni di insegnamento lasciano la scuola per la meritata pensione.
Ad aprire la serata è stata il consigliere Chiara Airoldi, che ha ringraziato i presenti e ha voluto subito mettere a fuoco il senso dell'incontro: ''Oggi si chiude per loro un capitolo meraviglioso della vita professionale e il segno che lasciano nei cuori degli alunni e delle loro famiglie durerà per sempre. La dimostrazione è il gran numero di pubblico presente questa sera'' ha aggiunto, passando la parola alla dirigente dell'Istituto Comprensivo di Oggiono, Pierina Montella.
La preside ha ringraziato, in primis, gli alunni presenti: ''siete il senso profondo della scuola'', per poi spostare l’attenzione sulle protagoniste. ''Una buona scuola c'è quando ci sono delle buone maestre, perché la scuola non è fatta di nulla, è fatta di persone''. Montella non ha nascosto l'emozione: ''essere qui, in una comunità così unita, così forte, così legata al territorio, ai valori semplici ma sinceri e veri, mi onora e mi dà la possibilità di crescere anche professionalmente''.
Un ricordo personale ha accompagnato il suo saluto alle due maestre: ''porto nel mio cuore Cristina e Donatella, che ho incrociato appena arrivata a Dolzago. Il nostro incontro è stato particolare: io sono piccola, ma sono rumorosa, un po' spumeggiante, un po' troppo vivace. Cristina era ed è molto silenziosa, calma, moderata, ma poi siamo andati oltre le nostre differenze e abbiamo trovato tantissimi punti in comune, a partire dall'amore smisurato per la scuola che entrambe dimostravano tutti i giorni, come ancora oggi lo dimostrano le maestre che continuano a essere nella scuola''.
Infine, la riflessione sul valore di una parola. ''Maestro è un termine ricco e importante, noi lo scriviamo sempre con la lettera maiuscola. Maestra significa tracciare un segno indelebile nella nostra crescita: è una figura nobile, di grande valore, che merita il nostro plauso e il nostro ringraziamento''.
''Stasera mi sono anche vestito da sindaco, non fate fatica a riconoscermi'' ha ironicamente esordito Paolo Lanfranchi, ormai abituè anche dei locali scolastici oltre che di quelli comunali. ''Ho potuto apprezzare più che le capacità professionali, il saper fare: avete insegnato ai ragazzi della scuola primaria ad ESSERE. L'avete fatto con una passione incredibile - ha sottolineato il primo cittadino - anche con tutte le limitazioni che può avere un paese come il nostro, dove le strutture non sono all'avanguardia, anche se man mano cerchiamo di starci dietro, letteralmente per tappare i buchi. Stiamo cercando di darvi una mano in tutti i modi, lo sanno anche le altre insegnanti che continuano l'attività''.
Il sindaco ha evidenziato l'egregio e non certo facile lavoro svolto dagli insegnanti al giorno d’oggi: ''in un tempo come il nostro che sta andando, i ragazzi lo sanno meglio di me, verso l'intelligenza artificiale, voi avete messo in campo un altro tipo di intelligenza, che è un'intelligenza relazionale''.
Lanfranchi ha dunque ricordato e ringraziato le insegnanti per tutte le volte in cui hanno risposto ''presente'' alle sollecitazioni, anche a quelle che venivano dall'amministrazione, rispetto a giornate importanti o a progetti che si desiderava mettere in campo. E con una battuta ha strappato un sorriso: ''qualche volta abbiamo discusso animatamente anche con la dirigente, perché gli avvisi le arrivavano un po' troppo tardi, ma stasera è in buona, quindi non ci dirà niente e l'avete vista sorridere. Siamo a posto almeno per stasera, poi da domani chi lo sa. Ovviamente scherzo''.
''Il grazie in questi momenti è un po' retorico, di solito – ha concluso il sindaco – ma il nostro non è un grazie retorico, è un grazie davvero sentito: basta guardare le facce dei ragazzi e delle famiglie che sono venute convintamente a salutarvi. Per quanto riguarda l'esperienza scolastica, se vorrete mettere a disposizione quel grandissimo bagaglio di esperienza, di umanità e di capacità di tessere relazioni, siamo qua e vi aspettiamo a braccia aperte''.
Il momento più toccante è arrivato con la consegna della targa, fedele riproduzione di quella affissa il giorno dell’intitolazione dell’istituto a ''Felicia e Peppino Impastato'' alle maestre Cristina e Donatella.
''Ringrazio il sindaco e i membri dell'amministrazione comunale per aver organizzato questa serata, è un onore. Entrare in classe ogni mattina in tutti questi anni è stato per me un privilegio. Avevo molte speranze, qualche timore, ma la cosa più bella è stata cogliere i bambini, non solo per insegnare loro a leggere e a scrivere, ma per aiutarli a crescere, a imparare a stare insieme, a rispettarsi e a diventare futuri cittadini'' il messaggio condiviso dalla maestra Donatella. ''Voglio ringraziare i colleghi con i quali ho condiviso gioie, fatiche e progetti, e le famiglie che hanno riposto in me la fiducia affidandomi i loro bambini, anche se la campanella non suonerà più, rimarranno ricordi bellissimi che conserverò dentro di me. Si chiude un capitolo fondamentale, se ne apre uno nuovo. Buon cammino alla nostra scuola e a tutti i nostri splendidi ragazzi, grazie di cuore''.
La maestra Cristina, sintetica e pratica proprio come è nella vita, ha rinnovato i ringraziamenti all’amministrazione comunale, ai colleghi ed agli ex alunni presenti: ''è veramente una grande emozione sapere d’aver contribuito alla crescita di tutte queste persone, anche solo in piccolissima parte''. Il suo più forte pensiero è andato agli alunni di oggi: ''i bambini sono veramente il cuore della nostra storia, sono quelli che danno lo stimolo è l’entusiasmo di andare avanti, di conoscere e di non smettere di crescere''.
Hanno preso la parola anche Albina Scalese, vicaria del dirigente scolastico, e poi ancora alcune colleghe. Tra le testimonianze più intense, quella di Pierangela Zozzola che ha raccontato di quando era una giovane insegnante arrivata da poco a Dolzago. ''Sono stata accolta da quella che in quel momento era la referente: per me è stata una guida, fino alla fine. Si dice che gli insegnanti affianchino i bambini, ma affiancano anche gli adulti, molto spesso'' ha detto l’insegnante ricordando il suo primo incontro con Cristina. ''E' stata la persona che mi ha accolto: abbiamo avuto momenti di difficoltà con la nostra classe e lei c'è sempre stata. Davvero mi ha affiancato e mi ha insegnato tanto, e per questo la ringrazio''.
''Donatella - ha aggiunto - è un'altra figura per me inarrivabile: la vedevo come la maestra per eccellenza. Non so se ho imparato tutto, non so se ho imparato abbastanza, ma di sicuro mi hanno lasciato tanto''.
A chiudere gli interventi, il ricordo di Vincenza ''Enza'' Costanzo, una collega che ha ''incrociato'' le docenti all'inizio del percorso. ''Io le ho conosciute nei primi anni 2000: loro erano giovani e io ero una ragazza. Sono cresciuta con tutte le maestre storiche e loro hanno sempre lasciato un segno. Per noi giovani di allora erano un esempio a cui ispirarsi. Sono veramente contenta di averle conosciute e di aver fatto un pezzo del cammino della mia vita con loro. Grazie''.
Sì è conclusa così una serata nel segno del ricordo, del ringraziamento e del rispetto per due figure che tanto hanno fatto come donne e come insegnanti e che, come è giusto che sia, hanno ricevuto tutti gli onori da chi ha avuto il privilegio di percorrere un pezzo di cammino al loro fianco.

Le insegnanti festeggiate con il sindaco Lanfranchi, il consigliere Airoldi, la dirigente Montella e le altre colleghe intervenute alla serata
Ad aprire la serata è stata il consigliere Chiara Airoldi, che ha ringraziato i presenti e ha voluto subito mettere a fuoco il senso dell'incontro: ''Oggi si chiude per loro un capitolo meraviglioso della vita professionale e il segno che lasciano nei cuori degli alunni e delle loro famiglie durerà per sempre. La dimostrazione è il gran numero di pubblico presente questa sera'' ha aggiunto, passando la parola alla dirigente dell'Istituto Comprensivo di Oggiono, Pierina Montella.
La preside ha ringraziato, in primis, gli alunni presenti: ''siete il senso profondo della scuola'', per poi spostare l’attenzione sulle protagoniste. ''Una buona scuola c'è quando ci sono delle buone maestre, perché la scuola non è fatta di nulla, è fatta di persone''. Montella non ha nascosto l'emozione: ''essere qui, in una comunità così unita, così forte, così legata al territorio, ai valori semplici ma sinceri e veri, mi onora e mi dà la possibilità di crescere anche professionalmente''.

Infine, la riflessione sul valore di una parola. ''Maestro è un termine ricco e importante, noi lo scriviamo sempre con la lettera maiuscola. Maestra significa tracciare un segno indelebile nella nostra crescita: è una figura nobile, di grande valore, che merita il nostro plauso e il nostro ringraziamento''.

Cristina Bernardo con il sindaco Paolo Lanfranchi
''Stasera mi sono anche vestito da sindaco, non fate fatica a riconoscermi'' ha ironicamente esordito Paolo Lanfranchi, ormai abituè anche dei locali scolastici oltre che di quelli comunali. ''Ho potuto apprezzare più che le capacità professionali, il saper fare: avete insegnato ai ragazzi della scuola primaria ad ESSERE. L'avete fatto con una passione incredibile - ha sottolineato il primo cittadino - anche con tutte le limitazioni che può avere un paese come il nostro, dove le strutture non sono all'avanguardia, anche se man mano cerchiamo di starci dietro, letteralmente per tappare i buchi. Stiamo cercando di darvi una mano in tutti i modi, lo sanno anche le altre insegnanti che continuano l'attività''.
Il sindaco ha evidenziato l'egregio e non certo facile lavoro svolto dagli insegnanti al giorno d’oggi: ''in un tempo come il nostro che sta andando, i ragazzi lo sanno meglio di me, verso l'intelligenza artificiale, voi avete messo in campo un altro tipo di intelligenza, che è un'intelligenza relazionale''.

''Il grazie in questi momenti è un po' retorico, di solito – ha concluso il sindaco – ma il nostro non è un grazie retorico, è un grazie davvero sentito: basta guardare le facce dei ragazzi e delle famiglie che sono venute convintamente a salutarvi. Per quanto riguarda l'esperienza scolastica, se vorrete mettere a disposizione quel grandissimo bagaglio di esperienza, di umanità e di capacità di tessere relazioni, siamo qua e vi aspettiamo a braccia aperte''.

La targa consegnata dal sindaco e dalla dirigente Pierina Montella alla maestra Donatella Zoia
Il momento più toccante è arrivato con la consegna della targa, fedele riproduzione di quella affissa il giorno dell’intitolazione dell’istituto a ''Felicia e Peppino Impastato'' alle maestre Cristina e Donatella.
''Ringrazio il sindaco e i membri dell'amministrazione comunale per aver organizzato questa serata, è un onore. Entrare in classe ogni mattina in tutti questi anni è stato per me un privilegio. Avevo molte speranze, qualche timore, ma la cosa più bella è stata cogliere i bambini, non solo per insegnare loro a leggere e a scrivere, ma per aiutarli a crescere, a imparare a stare insieme, a rispettarsi e a diventare futuri cittadini'' il messaggio condiviso dalla maestra Donatella. ''Voglio ringraziare i colleghi con i quali ho condiviso gioie, fatiche e progetti, e le famiglie che hanno riposto in me la fiducia affidandomi i loro bambini, anche se la campanella non suonerà più, rimarranno ricordi bellissimi che conserverò dentro di me. Si chiude un capitolo fondamentale, se ne apre uno nuovo. Buon cammino alla nostra scuola e a tutti i nostri splendidi ragazzi, grazie di cuore''.

Le insegnanti Albina Scalese, Pierangela Zozzola e Vincenza Costanzo con il sindaco Lanfranchi
La maestra Cristina, sintetica e pratica proprio come è nella vita, ha rinnovato i ringraziamenti all’amministrazione comunale, ai colleghi ed agli ex alunni presenti: ''è veramente una grande emozione sapere d’aver contribuito alla crescita di tutte queste persone, anche solo in piccolissima parte''. Il suo più forte pensiero è andato agli alunni di oggi: ''i bambini sono veramente il cuore della nostra storia, sono quelli che danno lo stimolo è l’entusiasmo di andare avanti, di conoscere e di non smettere di crescere''.
Hanno preso la parola anche Albina Scalese, vicaria del dirigente scolastico, e poi ancora alcune colleghe. Tra le testimonianze più intense, quella di Pierangela Zozzola che ha raccontato di quando era una giovane insegnante arrivata da poco a Dolzago. ''Sono stata accolta da quella che in quel momento era la referente: per me è stata una guida, fino alla fine. Si dice che gli insegnanti affianchino i bambini, ma affiancano anche gli adulti, molto spesso'' ha detto l’insegnante ricordando il suo primo incontro con Cristina. ''E' stata la persona che mi ha accolto: abbiamo avuto momenti di difficoltà con la nostra classe e lei c'è sempre stata. Davvero mi ha affiancato e mi ha insegnato tanto, e per questo la ringrazio''.
''Donatella - ha aggiunto - è un'altra figura per me inarrivabile: la vedevo come la maestra per eccellenza. Non so se ho imparato tutto, non so se ho imparato abbastanza, ma di sicuro mi hanno lasciato tanto''.

Sì è conclusa così una serata nel segno del ricordo, del ringraziamento e del rispetto per due figure che tanto hanno fatto come donne e come insegnanti e che, come è giusto che sia, hanno ricevuto tutti gli onori da chi ha avuto il privilegio di percorrere un pezzo di cammino al loro fianco.
V.T.



















