Dolzago: taglio del nastro per la scuola dell'infanzia, opera a lungo desiderata
Un nastro tagliato, ma soprattutto un futuro che comincia. Sabato 24 ottobre Dolzago ha aperto per la prima volta le porte della sua nuova scuola dell'infanzia a tutta la cittadinanza. Una giornata a lungo attesa che ha riunito famiglie, bambini, amministratori, rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni in un abbraccio collettivo attorno alla struttura intitolata a Vincenzo Bonacina.

Ad accogliere gli intervenuti è stata Chiara Airoldi, consigliere comunale con delega all'istruzione, alla cultura e al rapporto con le associazioni, che ha aperto la cerimonia con parole di emozione autentica.
''Oggi per noi è un giorno particolarmente importante — ha esordito — perché finalmente possiamo aprire le porte della nuova scuola dell'infanzia a tutti voi che avete accolto il nostro invito''.

Airoldi ha ricordato come il progetto affondi le radici lontano 2013: anche le precedenti amministrazioni infatti, avevano espresso lo stesso desiderio. Poi la svolta.

''Grazie ai bandi PNRR proposti dalla Commissione europea per rispondere alla crisi economica della pandemia Covid-19 — e per la restante parte finanziata dal Comune — siamo riusciti a realizzare questa straordinaria opera all'avanguardia, i cui punti di forza sono la sostenibilità ambientale ed energetica''.

Oltre alla scuola sono state realizzate un'aula polifunzionale e una cucina attrezzata. ''Vedere la scuola ultimata e perfettamente funzionante è per noi amministratori una grande soddisfazione'' ha concluso, ringraziando il presidente Paolo Frigerio, la coordinatrice Eleonora, le insegnanti, le associazioni, i bambini e i ragazzi con le loro famiglie.

Il sindaco Paolo Lanfranchi ha scelto un discorso scritto, confessando apertamente la propria emozione. ''Non posso nascondere il profondo orgoglio di celebrare con voi il raggiungimento di un traguardo straordinario per l'intera comunità''. Dopo il benvenuto alla consigliera Silvia Bosio, in rappresentanza della Provincia di Lecco, e il grazie ai colleghi sindaci del circondario e alle passate amministrazioni, il primo cittadino ha posto l'accento sul significato profondo dell'opera.

''L'inaugurazione di un'opera pubblica di questa portata non è mai il frutto dell'operato di una stagione amministrativa, bensì il risultato di una visione lungimirante - e ancora - oggi non ci accingiamo a un semplice taglio del nastro. Il momento che viviamo rappresenta un investimento sul futuro e sulla crescita civile di Dolzago''.
Citando un celebre proverbio africano, Lanfranchi ha ricordato che ''per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio'', sottolineando la responsabilità di tutta la comunità nel custodire l'infanzia. Il suo ringraziamento è andato a progettisti, maestranze e uffici comunali, e alle ''persone straordinarie che gestiscono la scuola dell'infanzia'', su tutte il presidente Frigerio e la coordinatrice Eleonora Anzani.
Un pensiero speciale anche alla vicesindaco Gabriella Pala ''attrice protagonista di questo straordinario film'' con la promessa di un impegno che non verrà meno: ''per voi e per i dolzaghesi noi ci siamo, e ci saremo sempre''.

Paolo Frigerio, presidente della scuola dell'infanzia, ha voluto procedere con ordine nei ringraziamenti. Primo pensiero alla parrocchia di Dolzago, oggi rappresentata da don Diego Arfani: ''ci ha ospitati nel vecchio asilo gratis sino ad ora per molti anni e con grande affetto''. Poi all'amministrazione, che ''con la costruzione di questa struttura ha voluto guardare al futuro di Dolzago'', creando servizi pensati soprattutto per le giovani coppie. Frigerio ha invitato i presenti a lasciarsi sorprendere dagli ampi spazi di aggregazione, ''che servono per fare in modo che i bimbi si sentano il più liberi possibile socializzando'', e dai soffitti alti delle aule: ''li abbiamo fatti appositamente perché la testa dei nostri bimbi a questa età è piena di sogni, e si sa che i sogni volano in alto come palloncini''.

Un grazie sentito anche alle insegnanti, ''il cui entusiasmo c'è tutti i giorni'' e agli alpini di Dolzago, ''nostri vicini, e credetemi non si poteva desiderare vicini migliori'', che hanno offerto il rinfresco finale, con l’aiuto dei volontari dell’associazione ViviDolzago.

Silvia Bosio, consigliere provinciale, ha offerto una lettura più ampia del valore della scuola: non soltanto luogo di nozioni, ma spazio in cui ''si cresce e si impara ad essere cittadini del domani'', dove lo stretto legame tra istruzione e cultura aiuta ad aprire la mente, a rispettare e a sviluppare il senso critico.

Gianpiero Redaelli, storico presidente della FISM provinciale Lecco-Sondrio, ha sottolineato la forza della collaborazione tra enti: ''Oggi assistiamo ai frutti di una bella collaborazione fra ente pubblico e privato, oltre che religioso - ha detto, invitando a un grosso applauso - perché è stato realizzato un servizio a beneficio di tutti''.

Per l'Ufficio Scolastico Territoriale è intervenuto Raffaele Cesana, che rivolgendosi direttamente ai bambini ha spiegato loro il senso di quella giornata ''per costruire una scuola così bella ci vogliono tante persone importanti. Ma quella più importante non si vede, perché dentro lì voi costruite con amicizia, relazioni e attività la vera e propria scuola''. Ai genitori ha chiesto il dono più prezioso: ''tempo da dedicare ai propri figli, di fronte a una realtà che viaggia troppo velocemente -perchè- questi bimbi saranno protagonisti di un mondo bello e rinnovato''.

La cerimonia si è poi raccolta attorno alla benedizione di don Diego Arfani, il cui pensiero ha toccato il futuro e la pace: ''Il futuro non è dato dall'AI ma da questi bambini. La pace ha a che fare con Dio''.

A scandire il ritmo di una mattina densa di significati, i canti dei bambini, il tour degli interni della nuova struttura guidato dalle insegnanti e i regali preparati dai più piccoli. Perché, come hanno ripetuto a più voci gli intervenuti, quella di Dolzago non è stata solo l'inaugurazione di un edificio moderno, sicuro e sostenibile: è stato il primo giorno di una comunità che ha scelto di investire, insieme, sul proprio domani.
Il taglio del nastro della nuova scuola dell'infanzia
Ad accogliere gli intervenuti è stata Chiara Airoldi, consigliere comunale con delega all'istruzione, alla cultura e al rapporto con le associazioni, che ha aperto la cerimonia con parole di emozione autentica.
''Oggi per noi è un giorno particolarmente importante — ha esordito — perché finalmente possiamo aprire le porte della nuova scuola dell'infanzia a tutti voi che avete accolto il nostro invito''.
Airoldi ha ricordato come il progetto affondi le radici lontano 2013: anche le precedenti amministrazioni infatti, avevano espresso lo stesso desiderio. Poi la svolta.
Chiara Airoldi, consigliere comunale con delega all'istruzione
''Grazie ai bandi PNRR proposti dalla Commissione europea per rispondere alla crisi economica della pandemia Covid-19 — e per la restante parte finanziata dal Comune — siamo riusciti a realizzare questa straordinaria opera all'avanguardia, i cui punti di forza sono la sostenibilità ambientale ed energetica''.
Oltre alla scuola sono state realizzate un'aula polifunzionale e una cucina attrezzata. ''Vedere la scuola ultimata e perfettamente funzionante è per noi amministratori una grande soddisfazione'' ha concluso, ringraziando il presidente Paolo Frigerio, la coordinatrice Eleonora, le insegnanti, le associazioni, i bambini e i ragazzi con le loro famiglie.
Il sindaco Paolo Lanfranchi
Il sindaco Paolo Lanfranchi ha scelto un discorso scritto, confessando apertamente la propria emozione. ''Non posso nascondere il profondo orgoglio di celebrare con voi il raggiungimento di un traguardo straordinario per l'intera comunità''. Dopo il benvenuto alla consigliera Silvia Bosio, in rappresentanza della Provincia di Lecco, e il grazie ai colleghi sindaci del circondario e alle passate amministrazioni, il primo cittadino ha posto l'accento sul significato profondo dell'opera.
''L'inaugurazione di un'opera pubblica di questa portata non è mai il frutto dell'operato di una stagione amministrativa, bensì il risultato di una visione lungimirante - e ancora - oggi non ci accingiamo a un semplice taglio del nastro. Il momento che viviamo rappresenta un investimento sul futuro e sulla crescita civile di Dolzago''.
Un pensiero speciale anche alla vicesindaco Gabriella Pala ''attrice protagonista di questo straordinario film'' con la promessa di un impegno che non verrà meno: ''per voi e per i dolzaghesi noi ci siamo, e ci saremo sempre''.
Paolo Frigerio, presidente della scuola dell'infanzia
Paolo Frigerio, presidente della scuola dell'infanzia, ha voluto procedere con ordine nei ringraziamenti. Primo pensiero alla parrocchia di Dolzago, oggi rappresentata da don Diego Arfani: ''ci ha ospitati nel vecchio asilo gratis sino ad ora per molti anni e con grande affetto''. Poi all'amministrazione, che ''con la costruzione di questa struttura ha voluto guardare al futuro di Dolzago'', creando servizi pensati soprattutto per le giovani coppie. Frigerio ha invitato i presenti a lasciarsi sorprendere dagli ampi spazi di aggregazione, ''che servono per fare in modo che i bimbi si sentano il più liberi possibile socializzando'', e dai soffitti alti delle aule: ''li abbiamo fatti appositamente perché la testa dei nostri bimbi a questa età è piena di sogni, e si sa che i sogni volano in alto come palloncini''.
Un grazie sentito anche alle insegnanti, ''il cui entusiasmo c'è tutti i giorni'' e agli alpini di Dolzago, ''nostri vicini, e credetemi non si poteva desiderare vicini migliori'', che hanno offerto il rinfresco finale, con l’aiuto dei volontari dell’associazione ViviDolzago.
Silvia Bosio, consigliere provinciale
Silvia Bosio, consigliere provinciale, ha offerto una lettura più ampia del valore della scuola: non soltanto luogo di nozioni, ma spazio in cui ''si cresce e si impara ad essere cittadini del domani'', dove lo stretto legame tra istruzione e cultura aiuta ad aprire la mente, a rispettare e a sviluppare il senso critico.
Gianpietro Redaelli di FISM
Gianpiero Redaelli, storico presidente della FISM provinciale Lecco-Sondrio, ha sottolineato la forza della collaborazione tra enti: ''Oggi assistiamo ai frutti di una bella collaborazione fra ente pubblico e privato, oltre che religioso - ha detto, invitando a un grosso applauso - perché è stato realizzato un servizio a beneficio di tutti''.
Raffaele Cesana dell'Ufficio Scolastico Territoriale
Per l'Ufficio Scolastico Territoriale è intervenuto Raffaele Cesana, che rivolgendosi direttamente ai bambini ha spiegato loro il senso di quella giornata ''per costruire una scuola così bella ci vogliono tante persone importanti. Ma quella più importante non si vede, perché dentro lì voi costruite con amicizia, relazioni e attività la vera e propria scuola''. Ai genitori ha chiesto il dono più prezioso: ''tempo da dedicare ai propri figli, di fronte a una realtà che viaggia troppo velocemente -perchè- questi bimbi saranno protagonisti di un mondo bello e rinnovato''.
Don Diego Arfani
La cerimonia si è poi raccolta attorno alla benedizione di don Diego Arfani, il cui pensiero ha toccato il futuro e la pace: ''Il futuro non è dato dall'AI ma da questi bambini. La pace ha a che fare con Dio''.
A scandire il ritmo di una mattina densa di significati, i canti dei bambini, il tour degli interni della nuova struttura guidato dalle insegnanti e i regali preparati dai più piccoli. Perché, come hanno ripetuto a più voci gli intervenuti, quella di Dolzago non è stata solo l'inaugurazione di un edificio moderno, sicuro e sostenibile: è stato il primo giorno di una comunità che ha scelto di investire, insieme, sul proprio domani.
Vera Tornaghi



















