Oggiono, Fierone: anziani e ospiti della RSA riuniti per il Pranzo della Tradizione
Ci sono tradizioni che resistono al passare del tempo perché continuano a custodire qualcosa di prezioso: il piacere di ritrovarsi, stare insieme e sentirsi parte di una comunità. A Oggiono, il Pranzo della Tradizione del Fierone è anche questo: un appuntamento che, accanto ai sapori della cucina brianzola, mette al centro le persone, trasformando la tensostruttura di via Roma in un luogo di incontro e condivisione.

In occasione della 411ª edizione della Fiera di Sant’Andrea, il pranzo ha riunito anziani della comunità, ospiti della casa di riposo di Oggiono, familiari, educatori in una giornata all’insegna della convivialità. Un’occasione per ritrovarsi, scambiare qualche parola e trascorrere del tempo insieme, in un’atmosfera nella quale si respirava tutta la gioia di una festa profondamente legata alla storia della città. Tra i presenti, oltre al neo parroco don Giampietro Corbetta, particolare rilievo ha avuto la partecipazione degli ospiti della RSA cittadina.

Erano 29 le persone coinvolte tra ospiti, parenti ed educatori, una presenza che il sindaco Chiara Narciso ha voluto sottolineare durante il suo intervento, collegandola alla Festa dei nonni organizzata in precedenza proprio all'interno della struttura. ''Sono tutte occasioni per trovarsi insieme, anche per far sentire le persone meno sole'' ha spiegato l'amministratrice, evidenziando il valore di iniziative capaci di rafforzare il rapporto tra la casa di riposo e la città. Un legame che l’amministrazione intende consolidare, favorendo occasioni nelle quali gli anziani possano sentirsi parte attiva della vita della comunità.


Il pranzo del Fierone diventa così molto più di un appuntamento gastronomico: è un momento in cui le generazioni si incontrano e le relazioni trovano spazio anche al di fuori della quotidianità. Attorno alla tavola, tra il piacere di stare insieme e l’atmosfera di festa, la tradizione si rinnova attraverso gesti semplici, ma capaci di lasciare il segno.


E la giornata non si è conclusa con il pranzo. Al termine, infatti, i partecipanti si sono ritrovati per la tradizionale tombolata, aggiungendo un momento di gioco e divertimento a una giornata già ricca di occasioni per socializzare. Un modo per prolungare la festa e condividere ancora qualche ora in compagnia.


A rendere possibile l’iniziativa è stato il lavoro dei volontari della Pro Loco di Oggiono, guidata dal presidente Danilo Riva, che ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno partecipato, i volontari impegnati nell’organizzazione e l’amministrazione comunale per la collaborazione. Proprio il contributo dei volontari rappresenta uno degli elementi fondamentali del Fierone. Dietro un appuntamento che si ripete ogni anno c’è infatti un lavoro organizzativo importante, sostenuto dalla disponibilità di tante persone, alcune delle quali arrivano anche dai paesi vicini per dare una mano.


Una partecipazione che testimonia quanto questa manifestazione sia sentita ben oltre i confini cittadini. Il sindaco ha espresso a sua volta un ringraziamento a Riva e a tutti i volontari, sottolineando come l’impegno dell’associazione sia essenziale per mantenere viva la tradizione.


Ma il valore del pranzo resta soprattutto quello umano. Nel corso della giornata, tra sorrisi, conversazioni e la voglia di stare insieme, è emerso l’entusiasmo di chi considera il Fierone un appuntamento irrinunciabile, un pezzo della propria storia e della propria identità. Anche i volontari hanno espresso l’auspicio che iniziative come questa possano continuare negli anni futuri, proprio perché rappresentano una parte importante della vita cittadina.

Il pranzo della tradizione si conferma così uno dei momenti più significativi del Fierone di Oggiono: una festa nella festa, nella quale il valore delle consuetudini si misura soprattutto nella capacità di riunire le persone. E ora l'attesa è tutta per l'inaugurazione della kermesse, prevista per domani mattina alle ore 10.

I volontari della Pro Loco con il sindaco Chiara Narciso (al centro)
In occasione della 411ª edizione della Fiera di Sant’Andrea, il pranzo ha riunito anziani della comunità, ospiti della casa di riposo di Oggiono, familiari, educatori in una giornata all’insegna della convivialità. Un’occasione per ritrovarsi, scambiare qualche parola e trascorrere del tempo insieme, in un’atmosfera nella quale si respirava tutta la gioia di una festa profondamente legata alla storia della città. Tra i presenti, oltre al neo parroco don Giampietro Corbetta, particolare rilievo ha avuto la partecipazione degli ospiti della RSA cittadina.

Erano 29 le persone coinvolte tra ospiti, parenti ed educatori, una presenza che il sindaco Chiara Narciso ha voluto sottolineare durante il suo intervento, collegandola alla Festa dei nonni organizzata in precedenza proprio all'interno della struttura. ''Sono tutte occasioni per trovarsi insieme, anche per far sentire le persone meno sole'' ha spiegato l'amministratrice, evidenziando il valore di iniziative capaci di rafforzare il rapporto tra la casa di riposo e la città. Un legame che l’amministrazione intende consolidare, favorendo occasioni nelle quali gli anziani possano sentirsi parte attiva della vita della comunità.


Il pranzo del Fierone diventa così molto più di un appuntamento gastronomico: è un momento in cui le generazioni si incontrano e le relazioni trovano spazio anche al di fuori della quotidianità. Attorno alla tavola, tra il piacere di stare insieme e l’atmosfera di festa, la tradizione si rinnova attraverso gesti semplici, ma capaci di lasciare il segno.


E la giornata non si è conclusa con il pranzo. Al termine, infatti, i partecipanti si sono ritrovati per la tradizionale tombolata, aggiungendo un momento di gioco e divertimento a una giornata già ricca di occasioni per socializzare. Un modo per prolungare la festa e condividere ancora qualche ora in compagnia.


A rendere possibile l’iniziativa è stato il lavoro dei volontari della Pro Loco di Oggiono, guidata dal presidente Danilo Riva, che ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno partecipato, i volontari impegnati nell’organizzazione e l’amministrazione comunale per la collaborazione. Proprio il contributo dei volontari rappresenta uno degli elementi fondamentali del Fierone. Dietro un appuntamento che si ripete ogni anno c’è infatti un lavoro organizzativo importante, sostenuto dalla disponibilità di tante persone, alcune delle quali arrivano anche dai paesi vicini per dare una mano.


Una partecipazione che testimonia quanto questa manifestazione sia sentita ben oltre i confini cittadini. Il sindaco ha espresso a sua volta un ringraziamento a Riva e a tutti i volontari, sottolineando come l’impegno dell’associazione sia essenziale per mantenere viva la tradizione.


Il neo parroco don Giampietro Corbetta
Ma il valore del pranzo resta soprattutto quello umano. Nel corso della giornata, tra sorrisi, conversazioni e la voglia di stare insieme, è emerso l’entusiasmo di chi considera il Fierone un appuntamento irrinunciabile, un pezzo della propria storia e della propria identità. Anche i volontari hanno espresso l’auspicio che iniziative come questa possano continuare negli anni futuri, proprio perché rappresentano una parte importante della vita cittadina.

Il pranzo della tradizione si conferma così uno dei momenti più significativi del Fierone di Oggiono: una festa nella festa, nella quale il valore delle consuetudini si misura soprattutto nella capacità di riunire le persone. E ora l'attesa è tutta per l'inaugurazione della kermesse, prevista per domani mattina alle ore 10.
G.D.


















