Cassago: benedette le tre ambulanze destinate agli ospedali ucraini
Negli ultimi anni il mondo appare dilaniato da conflitti e catastrofi naturali e antropiche. Ultimamente i notiziari aggiornano l’opinione pubblica principalmente riguardo le proteste imperversanti nel nostro Paese. Non dobbiamo tuttavia dimenticare l’esistenza di un'altra vera e propria tragedia che si sta sviluppando ormai da quasi cinque anni, a ridosso del confine orientale dell’Europa: la guerra russo-ucraina.

A tal proposito la nostra Brianza ha dimostrato, a più riprese, di saper veicolare egregiamente messaggi costruttivi intrisi di amore. In questo contesto si va ad inserire perfettamente l’instancabile lavoro messo in atto dall’associazione ''Cassago chiama Chernobyl''.

Nello specifico, nella giornata di domenica 25 ottobre, a seguito della consueta messa delle ore 11, tre ambulanze destinate agli ospedali ucraini ubicati nella regione di Chernihiv, hanno ricevuto la benedizione da parte dell’autorità ecclesiastica.

Questo momento si è sviluppato dinnanzi alla chiesa parrocchiale di San Giacomo e Brigida alla presenza di svariate cariche ed autorità quali Roberta Marabese, Luca Cattaneo, Mauro Colombo, Cristina Brusadelli, sindaci rispettivamente di Cassago, Bulciago, Garbagnate Monastero e Cremella, l’assessore con deleghe a istruzione, cultura, sport e tempo libero del Comune di Nibionno Davide Biffi, il vicesindaco di Bulciago Raffaella Puricelli, il presidente dell’associazione Cassago Chiama Chernobyl Armando Crippa, il consigliere regionale Gian Mario Fragomeli e il console generale ucraino a Milano Volodymyr Vorona.

A seguito dell'atto della benedizione, sono state accese a tutto volume le sirene delle ambulanze al fine di suggellare l'inizio della loro missione di bene.

A questo punto si sono susseguiti gli interventi delle autorità, a partire da Armando Crippa, il quale è riuscito ad emozionare i presenti con un toccante discorso: ''Ringrazio tutte le autorità presenti oggi e impegnate nella realizzazione delle opere di bene finalizzate al sostegno della popolazione ucraina, colpita da questo terribile conflitto. Noi rappresentiamo una grande rete di solidarietà del territorio che nel proprio piccolo rappresenta un fiore all'occhiello. Ringrazio Gianfranco per aver lavorato un anno e mezzo al fine di rimettere in sesto le ambulanze che porteremo in Ucraina. Il 2 novembre inizierà il nostro viaggio per trasportare questi mezzi di trasporto a destinazione. Attraverseremo l'Austria, la Repubblica Ceca per poi entrare in Ucraina dalla frontiera di Leopoli. In loco ci saranno i nostri amici ucraini per ritirare i mezzi e portarli alle destinazioni finali. Il sindaco di Garbagnate Monastero ci accompagnerà in questa traversata e colgo l’occasione per ringraziarlo'' ha detto Crippa.

''Grazie ai nostri sforzi sono stati installati 700 letti di degenza e macchinari all'avanguardia come tac e mammografo presso strutture ospedalieri locali. Il nostro sforzo non si esaurirà; ogni giorno ci arrivano delle news poco confortanti riguardo la distruzione di abitazioni civili e noi non possiamo permetterci di stare a guardare. Colgo l'occasione anche per ricordare Sergio e Giancarlo, due soci della nostra associazione che sei anni fa sono venuti a mancare'' ha aggiunto il volontario cassaghese.

A fare da eco alle parole di Armando Crippa, quelle di Sergio Galbiati, presidente dell’associazione ''Regala un Sorriso'' di Desio e Giancarlo Cavalli, di ''Un Gesto per Loro'' di Seregno. Quest’ultimo ha voluto ricordare Antonio Patskan, a cui è dedicata una delle tre ambulanze, un profugo di guerra arrivato in Italia nel 2022 e tornato in Ucraina un anno più tardi. Purtroppo, il 4 ottobre 2024 il giovane ha perso la vita in un incidente stradale.
A questo punto è intervenuto il sindaco di Cassago, Roberta Marabese, ricordando l'importanza dell'impegno profuso da volontariato e istituzioni per una causa così nobile: ''Oggi la solidarietà si trasforma in un gesto concreto; quello odierno, infatti, non costituisce solo un momento formale. Le immagini crude che provengono dall'Ucraina ci ricordano l'alto prezzo della guerra e quanto sia fragile la pace. Alle persone tormentate da questa piaga rivolgiamo il nostro pensiero e le nostre attenzioni. Donare ambulanze significa portare speranza in un momento buio. Così facendo, andiamo a raggiungere chi è ferito e diamo la possibilità ai soccorritori di operare nelle migliori condizioni possibili. La solidarietà non ha confini e le istituzioni devono testimoniare la pace con i fatti e non solo con le parole. Un ringraziamento sincero a tutti coloro che hanno contribuito e che continueranno a contribuire a tutto questo''.

Anche Regione Lombardia nella figura del consigliere di minoranza Gian Mario Fragomeli - già sindaco di Cassago - non ha voluto far mancare il proprio supporto all'iniziativa: ''Ringrazio i sindaci che rappresentano il tessuto sociale necessario per l’instaurazione di relazioni amicali, le quali rappresentano la base per un impegno più ampio che coinvolga le istituzioni a tutti i livelli. Oggi consegno il gagliardetto di Regione Lombardia al console generale ucraino, come anticipazione di un evento più ampio, riguardante questo tema, che si terrà a dicembre''.
Il console ucraino, visibilmente emozionato, ha ringraziato gli enti coinvolti nel progetto a nome di tutto il popolo della sua terra.

Infine, prima di un aperitivo offerto ai presenti, Armando Crippa ha voluto ringraziare la Croce Bianca Milano ODV, l'Associazione Volontari Soccorso e Assistenza AVSA di Cornate d’Adda, e il Soccorso Bellanese per aver rispettivamente donato le tre ambulanze ad altrettante strutture sanitarie ucraine che ne hanno fatto richiesta: ospedale regionale di Chernihiv, ospedale pediatrico di Chernihiv e ospedale della città di Ichniya.

In un mondo sempre più divisivo e frammentato è importante andare a sanare le rotture con la colla dell’amore. Riprendendo una significativa frase di Papa Francesco: ''E’ necessario costruire ponti e non muri''.

A tal proposito la nostra Brianza ha dimostrato, a più riprese, di saper veicolare egregiamente messaggi costruttivi intrisi di amore. In questo contesto si va ad inserire perfettamente l’instancabile lavoro messo in atto dall’associazione ''Cassago chiama Chernobyl''.

Nello specifico, nella giornata di domenica 25 ottobre, a seguito della consueta messa delle ore 11, tre ambulanze destinate agli ospedali ucraini ubicati nella regione di Chernihiv, hanno ricevuto la benedizione da parte dell’autorità ecclesiastica.

Questo momento si è sviluppato dinnanzi alla chiesa parrocchiale di San Giacomo e Brigida alla presenza di svariate cariche ed autorità quali Roberta Marabese, Luca Cattaneo, Mauro Colombo, Cristina Brusadelli, sindaci rispettivamente di Cassago, Bulciago, Garbagnate Monastero e Cremella, l’assessore con deleghe a istruzione, cultura, sport e tempo libero del Comune di Nibionno Davide Biffi, il vicesindaco di Bulciago Raffaella Puricelli, il presidente dell’associazione Cassago Chiama Chernobyl Armando Crippa, il consigliere regionale Gian Mario Fragomeli e il console generale ucraino a Milano Volodymyr Vorona.

A seguito dell'atto della benedizione, sono state accese a tutto volume le sirene delle ambulanze al fine di suggellare l'inizio della loro missione di bene.

A questo punto si sono susseguiti gli interventi delle autorità, a partire da Armando Crippa, il quale è riuscito ad emozionare i presenti con un toccante discorso: ''Ringrazio tutte le autorità presenti oggi e impegnate nella realizzazione delle opere di bene finalizzate al sostegno della popolazione ucraina, colpita da questo terribile conflitto. Noi rappresentiamo una grande rete di solidarietà del territorio che nel proprio piccolo rappresenta un fiore all'occhiello. Ringrazio Gianfranco per aver lavorato un anno e mezzo al fine di rimettere in sesto le ambulanze che porteremo in Ucraina. Il 2 novembre inizierà il nostro viaggio per trasportare questi mezzi di trasporto a destinazione. Attraverseremo l'Austria, la Repubblica Ceca per poi entrare in Ucraina dalla frontiera di Leopoli. In loco ci saranno i nostri amici ucraini per ritirare i mezzi e portarli alle destinazioni finali. Il sindaco di Garbagnate Monastero ci accompagnerà in questa traversata e colgo l’occasione per ringraziarlo'' ha detto Crippa.

''Grazie ai nostri sforzi sono stati installati 700 letti di degenza e macchinari all'avanguardia come tac e mammografo presso strutture ospedalieri locali. Il nostro sforzo non si esaurirà; ogni giorno ci arrivano delle news poco confortanti riguardo la distruzione di abitazioni civili e noi non possiamo permetterci di stare a guardare. Colgo l'occasione anche per ricordare Sergio e Giancarlo, due soci della nostra associazione che sei anni fa sono venuti a mancare'' ha aggiunto il volontario cassaghese.

A fare da eco alle parole di Armando Crippa, quelle di Sergio Galbiati, presidente dell’associazione ''Regala un Sorriso'' di Desio e Giancarlo Cavalli, di ''Un Gesto per Loro'' di Seregno. Quest’ultimo ha voluto ricordare Antonio Patskan, a cui è dedicata una delle tre ambulanze, un profugo di guerra arrivato in Italia nel 2022 e tornato in Ucraina un anno più tardi. Purtroppo, il 4 ottobre 2024 il giovane ha perso la vita in un incidente stradale.



Anche Regione Lombardia nella figura del consigliere di minoranza Gian Mario Fragomeli - già sindaco di Cassago - non ha voluto far mancare il proprio supporto all'iniziativa: ''Ringrazio i sindaci che rappresentano il tessuto sociale necessario per l’instaurazione di relazioni amicali, le quali rappresentano la base per un impegno più ampio che coinvolga le istituzioni a tutti i livelli. Oggi consegno il gagliardetto di Regione Lombardia al console generale ucraino, come anticipazione di un evento più ampio, riguardante questo tema, che si terrà a dicembre''.



Infine, prima di un aperitivo offerto ai presenti, Armando Crippa ha voluto ringraziare la Croce Bianca Milano ODV, l'Associazione Volontari Soccorso e Assistenza AVSA di Cornate d’Adda, e il Soccorso Bellanese per aver rispettivamente donato le tre ambulanze ad altrettante strutture sanitarie ucraine che ne hanno fatto richiesta: ospedale regionale di Chernihiv, ospedale pediatrico di Chernihiv e ospedale della città di Ichniya.

In un mondo sempre più divisivo e frammentato è importante andare a sanare le rotture con la colla dell’amore. Riprendendo una significativa frase di Papa Francesco: ''E’ necessario costruire ponti e non muri''.
M.G.


















