Casatenovo sarà il punto d'incontro tra due parchi regionali? Il tema in consiglio comunale

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La proposta, approvata negli scorsi giorni dalla giunta Galbiati, sarà portata all’attenzione del consiglio comunale che già qualche mese fa, su richiesta del gruppo di minoranza, ne aveva brevemente discusso. L’Amministrazione di Casatenovo ha messo nero su bianco il desiderio di fare il proprio ingresso nel Parco di Montevecchia e della Valle del Curone e di conferire nuovi ettari di territorio nel Parco della Valle del Lambro. 
L’assise sarà chiamata a confrontarsi sul tema nella serata di giovedì 29 ottobre, quando l’assessore all’ambiente e vicesindaco Lorenzo Citterio presenterà ai colleghi di maggioranza e opposizione l’istanza di aggregazione all’ente con sede a Cascina Butto, allargando altresì la porzione di verde già ricompresa nel Parco con sede a Triuggio.
''Formalizzeremo la richiesta, concludendo così un percorso al quale stiamo lavorando da parecchi mesi'' ha spiegato Citterio. ''L’iter è complesso e siamo ancora all’inizio, ma l’obiettivo è per noi importantissimo: Casatenovo potrà rappresentare il punto di incontro tra due parchi regionali''.
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L'assessore e vicesindaco Lorenzo Citterio

Dopo una fase iniziale caratterizzata da un'accoglienza più cauta, soprattutto da parte del Parco del Curone, il confronto avviato negli ultimi mesi con i presidenti dei due enti ha dato esiti incoraggianti, come ha spiegato più volte il vicesindaco. L'ipotesi, già contemplata dal PGT vigente, potrebbe così tradursi in realtà, qualora l'iter andasse a buon fine.
Per quanto riguarda il Parco di Montevecchia e della Valle del Curone, l'obiettivo del Comune è includere la porzione del PLIS dei Colli Briantei situata nella parte orientale di Casatenovo, tra Galgiana e Valaperta, al confine con Missaglia e Lomagna, nell'area della Valle della Nava. A questa si aggiungerebbero altre aree limitrofe nella parte sud-occidentale del territorio comunale, compresa quella della Molgorana, al confine con Usmate Velate, per una superficie complessiva di circa 213 ettari.
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Sul fronte del Parco Regionale della Valle del Lambro, la richiesta riguarda invece la porzione del PLIS situata nella parte sud-occidentale di Casatenovo, compresa l'area attorno al Rio La Molgora, nota anche come Molgorana Occidentale, al confine con Usmate Velate e Camparada. La superficie interessata è di circa 151 ettari.
Se l'ingresso nel Parco di Montevecchia e della Valle del Curone rappresenterebbe una novità assoluta per Casatenovo, il Comune fa già parte del Parco della Valle del Lambro. Da anni risultano infatti conferiti all'ente i territori di pregio del SIC Pegorino, situati a ridosso di Besana, tra Cascina Rancate e il Poenzano.
Il progetto dell'Amministrazione Galbiati punta ora a valorizzare anche l'area al confine con Camparada e Usmate Velate, creando una maggiore continuità territoriale, sotto il profilo della tutela ambientale, con la Valle della Nava, che potrebbe a sua volta essere ricompresa nel Parco del Curone.
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Completato questo primo passaggio in consiglio comunale, la palla passerà ai due enti che dovranno esprimersi in via ufficiale sull’istanza di Casatenovo. Una volta ottenuto l’eventuale via libera, l’ultimo atto spetterà a Regione Lombardia che dovrà anche esprimersi in merito alla modifica dell'ambito ecosistemico.
Si prospetta dunque un iter complesso e dai tempi tutt’altro che brevi. L’Amministrazione punta tuttavia a portare avanti il progetto, già delineato nella variante generale al PGT approvata nella primavera del 2024 dal precedente consiglio comunale. Un percorso al quale aveva contribuito in maniera significativa Marta Picchi, assessore all’ambiente e all’urbanistica durante i primi due mandati del sindaco Galbiati, con il testimone poi raccolto da Citterio, che in questi mesi ha portato avanti le istanze dell'ente nel confronto con le istituzioni del territorio.
G.C.
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