Viganò: quale futuro per l'area di Via Marconi? Affidato un incarico
Un incarico per valutare le possibili modalità di sistemazione e riconversione dell’area di Via Marconi, dove avrebbe dovuto sorgere la Casa dei Viganesi, un polo civico al servizio delle associazioni e, più in generale, della comunità.
Il progetto è però naufragato da tempo: le vicende legali, il rincaro dei prezzi e altre ''sfortune'' – come le aveva più volte definite il sindaco Fabio Bertarini durante un incontro pubblico organizzato in municipio nel novembre 2024 – avevano spinto l’Amministrazione comunale a mettere nel cassetto il desiderio di vedere realizzata l’opera. Di quel sogno oggi resta solo una spianata in cemento, con le fondamenta di un edificio che non ha mai visto la luce.
Nel marzo 2025 la giunta comunale aveva messo nero su bianco il venir meno dell’interesse pubblico al completamento e alla fruibilità dell’opera di Via Marconi, prendendo atto anche della sua inattualità alla luce dei cambiamenti intervenuti nel frattempo negli scenari aggregativi di Viganò (con l'oratorio tornato ad essere particolarmente vivo). In quella sede era stata manifestata la volontà di valutare una diversa destinazione dell’area, orientata alla sostenibilità ambientale ed energetica: tra le ipotesi, la realizzazione di un parco fotovoltaico, di parcheggi dotati di colonnine di ricarica e di sistemazioni esterne dedicate alla mobilità.
Possibilità già emerse durante l’incontro pubblico del novembre 2024, quando erano state prospettate anche la vendita dell’area e la realizzazione di un polo civico più contenuto rispetto al progetto originario.
In questo contesto si inserisce la determina firmata nei giorni scorsi dal responsabile dell’Ufficio tecnico comunale, attraverso la quale viene affidato all’ingegner Sandro Enrico Beltrami l’incarico professionale per la redazione del DOCFAP (Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali), finalizzato a valutare le possibili soluzioni per la sistemazione e la riconversione dell’area di Via Marconi.
Una scelta motivata dalla conoscenza approfondita che il professionista ha maturato nel tempo sul sito, dalle caratteristiche geomorfologiche, strutturali e urbanistiche alla documentazione tecnica e alle vicende legate al cantiere interrotto, oggetto di transazione.
Il DOCFAP dovrà ora mettere a confronto le possibili alternative, fornendo all’Amministrazione Bertarini gli elementi necessari per decidere quale futuro dare a un’area che, a distanza di anni, resta in attesa di una nuova destinazione.
Il progetto è però naufragato da tempo: le vicende legali, il rincaro dei prezzi e altre ''sfortune'' – come le aveva più volte definite il sindaco Fabio Bertarini durante un incontro pubblico organizzato in municipio nel novembre 2024 – avevano spinto l’Amministrazione comunale a mettere nel cassetto il desiderio di vedere realizzata l’opera. Di quel sogno oggi resta solo una spianata in cemento, con le fondamenta di un edificio che non ha mai visto la luce.

Il sindaco Fabio Bertarini durante l'incontro pubblico di due anni fa
Nel marzo 2025 la giunta comunale aveva messo nero su bianco il venir meno dell’interesse pubblico al completamento e alla fruibilità dell’opera di Via Marconi, prendendo atto anche della sua inattualità alla luce dei cambiamenti intervenuti nel frattempo negli scenari aggregativi di Viganò (con l'oratorio tornato ad essere particolarmente vivo). In quella sede era stata manifestata la volontà di valutare una diversa destinazione dell’area, orientata alla sostenibilità ambientale ed energetica: tra le ipotesi, la realizzazione di un parco fotovoltaico, di parcheggi dotati di colonnine di ricarica e di sistemazioni esterne dedicate alla mobilità.
Possibilità già emerse durante l’incontro pubblico del novembre 2024, quando erano state prospettate anche la vendita dell’area e la realizzazione di un polo civico più contenuto rispetto al progetto originario.

Immagine d'archivio di quel che resta del cantiere
In questo contesto si inserisce la determina firmata nei giorni scorsi dal responsabile dell’Ufficio tecnico comunale, attraverso la quale viene affidato all’ingegner Sandro Enrico Beltrami l’incarico professionale per la redazione del DOCFAP (Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali), finalizzato a valutare le possibili soluzioni per la sistemazione e la riconversione dell’area di Via Marconi.

Il DOCFAP dovrà ora mettere a confronto le possibili alternative, fornendo all’Amministrazione Bertarini gli elementi necessari per decidere quale futuro dare a un’area che, a distanza di anni, resta in attesa di una nuova destinazione.


















