Casatenovo: primo storico sì (unanime) verso il 'kiss' tra i due Parchi
Poco tempo fa era solo sulla carta, da ieri sera il progetto è pronto a diventare realtà. Dopo anni di idee e di ipotesi, il comune di Casatenovo ha ufficialmente iniziato l’iter per richiedere di entrare all’interno del parco di Montevecchia e della Valle del Curone e allargare il proprio territorio sul parco Valle Lambro. Se all’inizio l’idea aveva avuto un’accoglienza tiepida, soprattutto da parte degli enti parco, ecco che ora è emerso l’entusiasmo generale e l’obiettivo comune di salvaguardare aree comunali anche di fronte all’incremento edilizio diventando così il punto di incontro tra due parchi regionali.
A conclusione del consiglio comunale di giovedì 29 ottobre, il sindaco Filippo Galbiati ha aperto le discussioni sul quarto punto dell’ordine del giorno che riguardava l’istanza di aggregazione al parco Valle di Montevecchia e del Curone e l’aumento del perimetro del Parco Valle Lambro.

Relatore è stato il vicesindaco Lorenzo Citterio che ha seguito in prima persona il progetto. Si tratta della chiusura di un cammino iniziato oltre vent’anni fa grazie a associazioni del territorio che immaginavano una modalità di protezione del verde comunale. “Non si può non dire che si tratta di un momento storico, come Comune di Casatenovo è un’istanza su cui stiamo lavorando da molti anni, è un percorso non calato dall’altro quanto piuttosto viene direttamente da tutti coloro che percorrono e vivono quei sentieri ogni giorno. Sul nostro territorio ci sono realtà che hanno immaginato un modo per proteggere queste zone e ora finalmente possiamo dire che quanto avevano ipotizzato può diventare realtà. Era un obiettivo che ci eravamo prefissati nel nostro precedente mandato e ora questa pianificazione arriva al suo compimento, è la fine di un viaggio, ma anche l’inizio di uno nuovo, è una scelta che vuole tutelare le persone e l’ambiente con uno sguardo verso il futuro. Guardando l’espansione edilizia degli ultimi anni, tra dieci c’è il rischio di perdere queste aree e senza di essere Casatenovo non sarebbe più quella che è. Noi amministratori abbiamo il dovere di proteggerla con tutti i mezzi a nostra disposizione” ha spiegato il vicesindaco Citterio sottolineando come la decisione proposta dal consiglio comunale abbia al centro la tutela del patrimonio verde di Casatenovo e l’importanza di consegnarlo alle nuove generazioni.

Casatenovo fa parte del parco Valle Lambro da ormai trent’anni e con il tempo sono stati allargati i confini dell’area verde protetta. Il presidente Marco Ciceri è intervenuto durante il consiglio comunale spiegando i benefici che comporta l’allargamento dell’area di Casatenovo nell’ente regionale. “All’inizio la richiesta di Casatenovo di entrare nel parco della Valle del Curone ci aveva un po’ spaventato perché sembrava dovessimo perdere uno dei comuni a noi affiliati, ma era un’idea assolutamente sbagliata. Grazie al confronto con il nostro ente parco a noi vicino abbiamo creato un progetto che porta la cittadinanza ad un elevato livello di salvaguardia. Essere sotto la tutela di un parco regionale non significa essere sottoposti a dei vincoli, ma significa fare parte di una serie di progetti nazionali ed europei che hanno l’obiettivo di salvaguardare il territorio. Avete deciso di compiere un passo quasi epocale perché si può elevare il livello qualitativo dell’intera comunità che viene protetta e può accedere a servizi e finanziamenti. Casatenovo si sta dimostrando un comune lungimirante che non ha paura di guardare verso il futuro, anzi si sta preparando ad affrontarlo nel migliore dei modi” ha detto Ciceri sottolineando come sia ormai necessario superare il modello dei Plis (parchi locali di interesse sovraccomunale) nati quando era impossibile entrare in blocco nei parchi regionali.

Il progetto presentato in consiglio prevede l’allargamento di 151 ettari nel parco della Valle Lambro con l’inclusione della parte sud occidentale di Casatenovo con l’area Molgorana occidentale al confine con Usmate Velate e Camparada. Il “conferimento” al Parco della Valle del Curone e di Montevecchia sarà di 213 ettari con l’inclusione della porzione del Plis dei Colli Briantei collocata nell’area della Valle Nava, ma anche aree del territorio sud occidentale con la Molgorana posta al confine con Usmate Velate. La scelta portata avanti dal casatese è stata spinta dall’esigenza di proteggere meglio alcune aree verdi grazie a finanziamenti regionali ed anche avere la possibilità di partecipare a progetti collettivi. Secondo la mappatura ci sarà un’area in cui i due enti parco si toccano in prossimità di via Madonnina in zona Rogoredo; sarà un vero e proprio punto nevralgico che costituirà un ponte tra la Brianza della Valle del Lambro e la Brianza collinare rappresentata dal parco della Valle del Curone.

“Le aree verdi sono i cuori dei nostri comuni, ma purtroppo per lungo tempo ce ne siamo dimenticati, soltanto con il covid ci siamo ricordati di quanto sia fondamentale salvaguardarli. Come ente parco della Valle del Curone siamo felici di poter accogliere un nuovo comune nel nostro gruppo, crediamo che la prospettiva di un parco regionale possa essere una garanzia del presidio sul territorio, un modo per collaborare insieme per il bene comune. Oggi inizia un viaggio burocratico molto lungo ma che porterà ad un benessere per tutti” ha detto il Giovanni Zardoni, presidente del Parco Valle del Curone.

L’istanza è stata supportata dal tutta la maggioranza e in prima persona sindaco Filippo Galbiati che ha avuto molto a cuore la causa tanto da richiedere di accelerare le operazioni e finalizzare il progetto nel più breve tempo possibile. “Le Brianze sono tante ma tutte si contraddistinguono per la dedizione al lavoro e per il legame con la propria terra. La nostra è una Brianza collinare che riesce a salvaguardare meglio aree di pregio, c’è un equilibrio che però è stato messo a dura prova dall’espansione edilizia. Per fortuna una decina di anni fa ha messo un punto sull’espansione e la decisione deliberata oggi lo ribadisce in modo definitivo, Casatenovo deve andare nella direzione del recupero delle aree dismesse, non costruire più, rubando il verde quanto piuttosto sistemando quello che già c’è. Con lo sviluppo della Pedemontana anche il nostro territorio è in pericolo e il mio dovere come sindaco è quello di proteggerlo. Grazie al parco valle Lambro e al Parco del Curone avremo più tutele e Casatenovo diventerà il punto di incontro tra queste due realtà e una vera e propria cerniera tra le Brianze”
La discussione del consiglio comunale è stata molto partecipata a fin da subito è emersa la grande soddisfazione delle parti coinvolte, ma anche di maggioranza e opposizione. Gli interventi dei consiglieri Alessio Cabello, Francesco Sironi, Chiara Caspani e Fabio Crippa hanno sottolineato più volte il valore storico della decisione che si occupa dell’oggi, ma soprattutto delle generazioni future Una grande consapevolezza da parte di tutti i presenti e un ringraziamento a tutte le associazioni che negli anni si sono impegnati per portare avanti il progetto e hanno fatto il possibile per salvaguardare il verde comunale facendolo conoscere ai cittadini. E’ stata proprio questa la missione dell’Associazione Sentieri e cascine che opera sul territorio da oltre venti anni, grazie all’ingresso e all’estensione del territorio all’interno dei parchi regionali permette un aiuto anche economico.

“La nostra associazione – ha detto Francesco Biffi - è impegnata da anni sul territorio e la possibilità di estendere le aree tutelate con l’ingresso di parchi regionali ci riempie di orgoglio, non è un atto improvvisato ma è frutto di un lungo lavoro. Crediamo che questa istanza possa aumentare la consapevolezza collettiva del verde che ci circonda, lavoriamo molto con le scuole e ci stiamo rendendo conto che la maggior parte dei bambini delle scuole elementari ignorano la bellezza a chilometro zero. Inoltre il supporto della regione potrà dare una grande mano alla manutenzione dei sentieri e al rinnovamento della cartellonistica, ma ci potrà anche fornire una vetrina fondamentale per far conoscere al mondo il nostro bellissimo territorio”
L’istanza presentata in consiglio comunale è stata accolta all’unanimità, ma questo è soltanto il primo passo di un iter molto lungo che il comune di Casatenovo si prepara ad affrontare insieme ai due enti e a Regione Lombardia. Si tratta di un processo non privo di difficoltà, ma che permetterà al comune di Casatenovo di compiere un importante passo per la tutela delle proprie arre verdi.
A conclusione del consiglio comunale di giovedì 29 ottobre, il sindaco Filippo Galbiati ha aperto le discussioni sul quarto punto dell’ordine del giorno che riguardava l’istanza di aggregazione al parco Valle di Montevecchia e del Curone e l’aumento del perimetro del Parco Valle Lambro.
Relatore è stato il vicesindaco Lorenzo Citterio che ha seguito in prima persona il progetto. Si tratta della chiusura di un cammino iniziato oltre vent’anni fa grazie a associazioni del territorio che immaginavano una modalità di protezione del verde comunale. “Non si può non dire che si tratta di un momento storico, come Comune di Casatenovo è un’istanza su cui stiamo lavorando da molti anni, è un percorso non calato dall’altro quanto piuttosto viene direttamente da tutti coloro che percorrono e vivono quei sentieri ogni giorno. Sul nostro territorio ci sono realtà che hanno immaginato un modo per proteggere queste zone e ora finalmente possiamo dire che quanto avevano ipotizzato può diventare realtà. Era un obiettivo che ci eravamo prefissati nel nostro precedente mandato e ora questa pianificazione arriva al suo compimento, è la fine di un viaggio, ma anche l’inizio di uno nuovo, è una scelta che vuole tutelare le persone e l’ambiente con uno sguardo verso il futuro. Guardando l’espansione edilizia degli ultimi anni, tra dieci c’è il rischio di perdere queste aree e senza di essere Casatenovo non sarebbe più quella che è. Noi amministratori abbiamo il dovere di proteggerla con tutti i mezzi a nostra disposizione” ha spiegato il vicesindaco Citterio sottolineando come la decisione proposta dal consiglio comunale abbia al centro la tutela del patrimonio verde di Casatenovo e l’importanza di consegnarlo alle nuove generazioni.
Casatenovo fa parte del parco Valle Lambro da ormai trent’anni e con il tempo sono stati allargati i confini dell’area verde protetta. Il presidente Marco Ciceri è intervenuto durante il consiglio comunale spiegando i benefici che comporta l’allargamento dell’area di Casatenovo nell’ente regionale. “All’inizio la richiesta di Casatenovo di entrare nel parco della Valle del Curone ci aveva un po’ spaventato perché sembrava dovessimo perdere uno dei comuni a noi affiliati, ma era un’idea assolutamente sbagliata. Grazie al confronto con il nostro ente parco a noi vicino abbiamo creato un progetto che porta la cittadinanza ad un elevato livello di salvaguardia. Essere sotto la tutela di un parco regionale non significa essere sottoposti a dei vincoli, ma significa fare parte di una serie di progetti nazionali ed europei che hanno l’obiettivo di salvaguardare il territorio. Avete deciso di compiere un passo quasi epocale perché si può elevare il livello qualitativo dell’intera comunità che viene protetta e può accedere a servizi e finanziamenti. Casatenovo si sta dimostrando un comune lungimirante che non ha paura di guardare verso il futuro, anzi si sta preparando ad affrontarlo nel migliore dei modi” ha detto Ciceri sottolineando come sia ormai necessario superare il modello dei Plis (parchi locali di interesse sovraccomunale) nati quando era impossibile entrare in blocco nei parchi regionali.
Il progetto presentato in consiglio prevede l’allargamento di 151 ettari nel parco della Valle Lambro con l’inclusione della parte sud occidentale di Casatenovo con l’area Molgorana occidentale al confine con Usmate Velate e Camparada. Il “conferimento” al Parco della Valle del Curone e di Montevecchia sarà di 213 ettari con l’inclusione della porzione del Plis dei Colli Briantei collocata nell’area della Valle Nava, ma anche aree del territorio sud occidentale con la Molgorana posta al confine con Usmate Velate. La scelta portata avanti dal casatese è stata spinta dall’esigenza di proteggere meglio alcune aree verdi grazie a finanziamenti regionali ed anche avere la possibilità di partecipare a progetti collettivi. Secondo la mappatura ci sarà un’area in cui i due enti parco si toccano in prossimità di via Madonnina in zona Rogoredo; sarà un vero e proprio punto nevralgico che costituirà un ponte tra la Brianza della Valle del Lambro e la Brianza collinare rappresentata dal parco della Valle del Curone.
“Le aree verdi sono i cuori dei nostri comuni, ma purtroppo per lungo tempo ce ne siamo dimenticati, soltanto con il covid ci siamo ricordati di quanto sia fondamentale salvaguardarli. Come ente parco della Valle del Curone siamo felici di poter accogliere un nuovo comune nel nostro gruppo, crediamo che la prospettiva di un parco regionale possa essere una garanzia del presidio sul territorio, un modo per collaborare insieme per il bene comune. Oggi inizia un viaggio burocratico molto lungo ma che porterà ad un benessere per tutti” ha detto il Giovanni Zardoni, presidente del Parco Valle del Curone.
L’istanza è stata supportata dal tutta la maggioranza e in prima persona sindaco Filippo Galbiati che ha avuto molto a cuore la causa tanto da richiedere di accelerare le operazioni e finalizzare il progetto nel più breve tempo possibile. “Le Brianze sono tante ma tutte si contraddistinguono per la dedizione al lavoro e per il legame con la propria terra. La nostra è una Brianza collinare che riesce a salvaguardare meglio aree di pregio, c’è un equilibrio che però è stato messo a dura prova dall’espansione edilizia. Per fortuna una decina di anni fa ha messo un punto sull’espansione e la decisione deliberata oggi lo ribadisce in modo definitivo, Casatenovo deve andare nella direzione del recupero delle aree dismesse, non costruire più, rubando il verde quanto piuttosto sistemando quello che già c’è. Con lo sviluppo della Pedemontana anche il nostro territorio è in pericolo e il mio dovere come sindaco è quello di proteggerlo. Grazie al parco valle Lambro e al Parco del Curone avremo più tutele e Casatenovo diventerà il punto di incontro tra queste due realtà e una vera e propria cerniera tra le Brianze”
La discussione del consiglio comunale è stata molto partecipata a fin da subito è emersa la grande soddisfazione delle parti coinvolte, ma anche di maggioranza e opposizione. Gli interventi dei consiglieri Alessio Cabello, Francesco Sironi, Chiara Caspani e Fabio Crippa hanno sottolineato più volte il valore storico della decisione che si occupa dell’oggi, ma soprattutto delle generazioni future Una grande consapevolezza da parte di tutti i presenti e un ringraziamento a tutte le associazioni che negli anni si sono impegnati per portare avanti il progetto e hanno fatto il possibile per salvaguardare il verde comunale facendolo conoscere ai cittadini. E’ stata proprio questa la missione dell’Associazione Sentieri e cascine che opera sul territorio da oltre venti anni, grazie all’ingresso e all’estensione del territorio all’interno dei parchi regionali permette un aiuto anche economico.
“La nostra associazione – ha detto Francesco Biffi - è impegnata da anni sul territorio e la possibilità di estendere le aree tutelate con l’ingresso di parchi regionali ci riempie di orgoglio, non è un atto improvvisato ma è frutto di un lungo lavoro. Crediamo che questa istanza possa aumentare la consapevolezza collettiva del verde che ci circonda, lavoriamo molto con le scuole e ci stiamo rendendo conto che la maggior parte dei bambini delle scuole elementari ignorano la bellezza a chilometro zero. Inoltre il supporto della regione potrà dare una grande mano alla manutenzione dei sentieri e al rinnovamento della cartellonistica, ma ci potrà anche fornire una vetrina fondamentale per far conoscere al mondo il nostro bellissimo territorio”
L’istanza presentata in consiglio comunale è stata accolta all’unanimità, ma questo è soltanto il primo passo di un iter molto lungo che il comune di Casatenovo si prepara ad affrontare insieme ai due enti e a Regione Lombardia. Si tratta di un processo non privo di difficoltà, ma che permetterà al comune di Casatenovo di compiere un importante passo per la tutela delle proprie arre verdi.
G.M.


















